Utente 223XXX
Buongiorno,
Vi scrivo perchè devo parlarvi di un problema che mi opprime e non riesco a venirne a capo.
Ho una figlia , adulta, laureata, insegnante, che è entrata da pochi mesi in ruolo.
E' una donna dal viso molto bello, intelligentissima, molto colta, estremamente creativa.
Quello che non va bene è il suo modo di vivere: ha una bella casa che però è deturpata dalla sporcizia e dal disordine.
Disordinata lo è sempre stata (a casa nostra però non ne risentivamo tanto perchè avevo una domestica che veniva tutti i giorni) e poi, quando si è sposata ha avuto prima qualcuno che la collaborava, e poi io stessa ho diviso per anni la mia collaboratrice domestica con lei per cercare di darle una mano, soprattutto per mio nipote.
E' stata sposata alcuni anni, poi si sono divisi, ma con suo marito hanno un rapporto affettuoso e civile.
Il bambino vive con lei, ma va ogni fine settimana da suo padre o dalla nonna paterna.
Adesso io non posso più permettermi di avere qualcuno che aiuti, così spesso le do una mano facendole i piatti, lavando le sue cose e stirandole, ed aiutandola a mettere in ordine.
La sua casa è un caos totale: quello che oggi si stira rimane per mesi appoggiato sulla mensola della finestra, quello che ci si toglie la sera viene buttato in bagno in mucchi maleodoranti.
Lei stessa non si rende conto che spesso fa cattivo odore.
Da qualche mese ha preso un cane, un meticcio di piccola taglia, molto carino, che però è abituato a fare quello che vuole, compreso gli escrementi, dovunque.
Quando io vado da lei cerco di pulire, ma se non lo faccio io questi escrementi e l'urina rimangono a giacere sul pavimento, e se sono dietro le porte, spesso rimangono schiacciati spandendosi ovunque.
Ho cercato di parlarle, anche con forza e gentilezza, cercando di farle capire che il figlio, mio nipote, che ha quasi 12 anni, domani ricorderà questo modo di vivere, e per tutta risposta mi ha detto, ieri, dopo che le avevo portato della pasta già fatta, e comprato delle cose da un supermercato, che sono un "pezzo di merda", e mi ha buttato fuori di casa.
Poi ha pubblicato un post in cui si parla delle "madri anaffettive" e delle conseguenze sui figli.
Probabilmente, egoisticamente, potrei lasciarla al suo modo di vivere ed ignorarla, ma non ci riesco.
Ha avuto dei problemi di bulimia, ed ha partecipato ad un gruppo di autoaiuto, con un psicologo presente, per anni.
Infatti è ferratissima nel darmi delle risposte, anche che mi feriscono, proprio ad hoc, in cui individua il mio punto più debole.
cosa posso fare?
Vorrei cercare di fare qualcosa prima che sia troppo tardi, perchè se il suo ex marito decide di mandarle l'ufficio di igiene a casa, saranno guai.
A parte il fatto che anche mio nipote ha preso queste abitudini (i resti buttati nel lavello, per esempio, dove rimangono per giorni).
Io sono disperata, sia per il nostro rapporto, che per quello che sta facendo alla sua vita.
Grazie.
(per favore, il mio nick è Alice51, quando mi rispondete).

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Da quel che Lei descrive però non è possibile farsi un'idea della proporzione delle cose che riferisce. Parla di una persona che ha un lavoro di responsabilità, gestisce un figlio e ha un rapporto civile con l'ex marito.
Questa persona pare accetti la sua collaborazione in vario modo, però alcuni gesti evidentemente li percepisce come un giudizio o un discredito, tipo portare il cibo già pronto.

Esistono anche situazioni oggettivamente "estreme" in termini di igiene e disordine che non sono percepite come tali, ma il semplice disaccordo non è criterio per stabilire l'effettiva sussistenza di un qualche specifico disturbo.

Al di là della bulimia, la persona ha ricevuto altre diagnosi, o segue delle cure adesso, è stata mai ricoverata in psichiatria ?
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it