Il dottore che ha sostenuto potesse essere una buona idea il viaggio, gli ha prescritto delle gocce

Buongiorno gentili medici. Scrivo per chiedere il vostro aiuto riguardo un problema che ormai persiste da molto tempo in mio padre.
Mio padre da quasi un anno sostiene che la moglie gli nasconde qualcosa. Siamo passati dal tradimento, all uso di droghe e perfino ad essere abusata da qualcuno.
Secondo lui nasce tutto da un forte cambiamento della moglie nei suoi confronti in positivo. Un cambiamento che non riesce a spiegarsi.
All inizio era tutto legato al lavoro di lei. Tanto da portare lui a seguirla e ad aspettarla uscita dal lavoro. Ora invece sostiene che il problema sia a casa. Tanto da non riuscire più ad andare a lavorare per paura che le succeda qualcosa quando lui non c’è.
Ho sentito molte registrazioni, ho visto molti video, ho passato giornate intere ad ascoltarlo. Niente di quello che lui mi racconta mi fa credere che abbia ragione. È paranoico. Si guarda sempre intorno. Crede che noi figli non vogliamo aiutarlo.
Ad agosto sarebbero dovuti partire per l’Egitto. Un mese. Lui non vedeva l’ora, pensava che cambiare un po’ aria gli avrebbe fatto bene. Noi un po’ preoccupati lo abbiamo convinto a farsi vedere da uno psichiatra. Dopo una chiacchierata con il Dottore che ha sostenuto potesse essere una buona idea il viaggio, gli ha prescritto delle gocce per dormire e ci ha chiesto di tornare qualora al rientro dal viaggio ci fossero stati altri problemi. A settembre tornò tutto come prima, forse peggio. Ora però non c’è modo di convincerlo a tornare a fare la visita.
Lui sostiene che non è lui la persona malata e che la moglie ha bisogno del suo aiuto. Non sappiamo più cosa fare. La situazione è diventata angosciante ed ingestibile. Lui passa le intere giornate a cercare qualcosa che gli faccia credere di avere ragione.
Dorme poco per paura che lei esca quando lui dorme. Non va a lavoro perché pensa che succede qualcosa in casa quando lui non c’è. Mangia poco perché non sta bene. Ha fatto fare a lei molti esami. Ginecologico, test delle droghe ecc. tutti negativi. Loro vivono da soli, ogni giorno però o lo vedo o mi telefona per raccontarmi le cose che secondo lui accadono. In alcuni momenti, quando non viene creduto, si agita ed il suo umore cambia. Altre volte, quando mi sente arrabbiata per questa situazione, ride dicendo che non è niente e che lui a volte sta così ma a volte sta bene.
Non so più cosa fare. Abbiamo paura che la situazione prima o poi possa degenerare.
Per questo sono qui oggi a chiedere il vostro aiuto.
Cordialmente, Sara
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 37,2k 898 270
Non sappiamo che tipo di gocce lo psichiatra ha prescritto ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie della risposta Dottore.
Purtroppo non so il nome delle gocce, a suo dire per un po’ lo hanno aiutato a dormire un paio d’ore in più a notte. Finita la confezione non le ha più acquistate sostenendo non fossero quelle a poterlo aiutare.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 37,2k 898 270
Non saprei se erano o meno una cura specifica per una psicosi. In ogni caso è bene che il medico lo riveda, anche perché non è che finita la confezione, finisce la cura. Ci vuole qualcuno che gli indichi cosa fare, e soprattutto va chiarito se si tratta di una "fissazione" o di un delirio (in questo secondo caso lui non ne sarebbe minimamente consapevole).
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dopo
Utente
Utente
La Dottoressa ci aveva comunicato che nel caso fossero peggiorati i sintomi saremmo dovuti andare da uno psichiatra specializzato nel disturbo delirante. Come fare se contro le sue volontà?
Grazie di nuovo
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 37,2k 898 270
Non mi risulta che sia una specialità particolare questa.

Il problema del fatto che chi è delirante non vive il delirio come un problema è così per definizione. Si può interessare l'ASL se la persona non vuole farsi valutare o non si vuole curare, il che non implica niente di automatico, e implica invece che la persona eventualmente verrà a sapere che qualcuno ha richiesto questo intervento.

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