Utente 474XXX
Buona sera medici, la mia storia è lunga e cercherò in breve di riassumere i punti salienti per arrivare alla mia domanda. Spero possiate rispondere quanto prima.
Da qualche anno ho iniziato in seguito a forte stress emotivo ad avere sbalzi di umore anche repentini. Tendenti sempre più alla depressione. Li avevo anche da ragazzina comunque. Specialmente in concomitanza con il ciclo mestruale. Prima del ciclo sono molto nervosa, irascibile , triste ma allo stesso tempo attiva. Come torna il ciclo cado in depressione e mi chiudo in me stessa con sintomi di inadeguatezza isolamento sociale e molto altro.
La situazione nel tempo è peggiorata.
Stati di ansia, panico, disinteresse, confusione, perdita del lavoro, aggressività, umore fermo sul depresso ma con piccole fasi maniacali in quelle fasi non faccio nulla di particolare se non tornare a fare una vita più attiva. Fino al crollo totale. Depressione che mi ha tolto tutto.
Ovviamente ci sono stati avvenimenti nella mia vita che hanno aggravato il tutto.
Dopo varie visite specialistiche da medici psichiatri, due ricoveri volontari di cui uno al San Raffaele le diagnosi sono stare due: disturbo bipolare di tipo 2 con personalità leggermente borderline.
Al San Raffaele invece la diagnosi è stata: disturbo di personalità non altrimenti specificato.
Ho effettuato diverse terapie tra cui antiepilettici, Ssri, neurolettici di cui depakin, quietapina, paroxetina solo per citarne alcuni.
Purtroppo alcuni mal tollerati, altri scarsamente efficaci.
Al San Raffaele dopo aver esaminato tutta la mia mesi hanno optato per il lamictal, ad oggi a 100mg ( 50 mattino ,50 la sera) che assumo ormai da 1 anno. Ho avuto qualche è detto collaterale ma abbastanza sopportabili. Purtroppo non ho avuto un buon fetto terapeutico nel senso che mi sono leggermente stabilizzata, sono meno ansiosa ma appena appena. Sono sempre depressa apatica con mille pensieri veloci, paure e piccole fasi maniacali in cui vorrei fare mille cose e non concludo nulla.
Il mio ginecologo dice che essendo un problema ormonale il mio poco fa uno stabilizzatore e che ci vorrebbe la pillola che purtroppo non posso assumere per episodi di TVP.
È una tortura stare così. Non si tratta di una blanda sindrome premestruale ma di un ciclo ininterrotto tra ovulazione ( nervi, sbalzi i umore, intolleranza a tutto e tutti) e poi arriva il ciclo con depressione e via ricomincia.
Il tutto aggravato da alcuni Problemi di salute e problemi famigliari.
In inverno la situazione degenera.
In conclusione siccome non sono più in cura al San Raffaele in quanto troppo distante e nonostante la nomina ottima non mi sono trovata bene perché ti seguono solo gli specializandi che con tutto il rispetto sono ancora specializzando seppur bravi.
Mi sono rivolta ad uno psichiatra rinomato della mia zona il quale ha demonizzato il lamictal dicendomi che è un farmaco tossico con poca efficacia e che per lui non ha senso e vorrebbe are con il trittico.
Vorrei un vostro parere.
auguri

[#1] dopo  
Dr. Mario Savino

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Il Lamictal non è "tossico e inutile", se somministrato con le corrette modalità non causa effetti secondari di rilievo.
Il Trittico può provarlo, è molto ben tollerato ma non mi risulta indicato per casi come il suo.
Non smetterei comunque il Lamictal che, se pur parziale, un certo effetto lo ha avuto ed è indicato sia per la dep bipolare II che, in genere, per la stabilizzazione dell'umore (soprattutto se tende ad essere sul versante depressivo).
Mario Savino
medico
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[#2] dopo  
Utente 474XXX

Gentile dott Savino la ringrazio per la sua risposta e per la sua spiegazione. Ha fatto chiarezza in me. Capisco che poi ogni medico può trovarsi meglio per esperienza con un farmaco rispetto ad un altro, così come il paziente. Non capisco però come mai ci siamo opinioni così discordanti. Ok che la medicina non è sempre una scienza esatta, ma a sentire il mio psichiatra il lamictal oltre a non avere un efetto positivo crea tanti problemi.
Volevo chiederle che lei sappia devo fare analisi specifiche?
Ho appuntamento con il mio psichiatra dopo le feste e faremo il punto della situazione. In passato ho provato vari antidepressivi ( Ssri,snri,triciclici...) purtroppo è una classe farmaceutica che non tollero. Avevo nausea vertigini tremori derealizzazione incubi. Insomma non mi piace non essere lucida,mentre con lamictal questo non accade.
Si figuri che non posso prendere neanche il tachidol che mi "sballa" a causa della codeina. Condizione in cui non mi piace stare.
Riguardo al problema ormonale ha qualche consiglio da darmi?
Quando dice "se usato bene" il lamictal cosa intende. Io ho iniziato un anno fa ad assumerlo e mi hanno fatto aumentare molto velocemente al San Raffaele infatti inizialmente ho avuto nausea malessere febbre ed uno sfogo sulla pelle e sulla bocca.
Ho letto come andava aumentato e invece al s Raffaele mi hanno fatto iniziare direttamente da 50, aggiungendo dopo soli 5 giorni 25 al trono e dopo altri 5 altri 25. Totale 100 in 10 giorni e quando ho provato a chiedere spiegazioni, visto che è noto a tutti che il lamictal va aumentato lentamente sono stata zittita in malo modo da uno specializzando di 25 anni di età.
Vabbe sorvoliamo.
So anche che nelle oscillazioni dell'umore l'antidepressivo non è molto indicato perché potrebbe far virare il paziente verso una fase maniacale.
L'unico farmaco con cui mi ero trovata bene in tutto è per tutto era il deniban 50.
Umore buono, sonno regolare, paure sparite, niente ansia sociale. Purtroppo l'effetto è durato poco ed ho avuto prolattina alta e to Rea con ciclo mestruale bloccato.
Sud ero che per motivi di salute assuno giornalmente una osé di rtidone

[#3] dopo  
Dr. Mario Savino

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Ha ragione, forse mi sono lanciato un po' troppo, io non la conosco mentre il suo psichiatra l'ha visitata. Diciamo cmq che il Lamictal andrebbe aumentato di 25 mg ogni 2 settimane per minimizzare i rischi di reazioni avverse, se si va più rapidi il rischio sembra aumentare ma le reazioni possono non esservi ugualmente, in altre parole non si va al 100% di probabilità. Che sia inutile e disastroso non direi, è un farmaco tutt'ora molto utilizzato nel disturbo bipolare, anche a cicli rapidi, e non provoca fasi maniacali - o quantomeno da questo punto di vista è molto più sicuro degli antidepressivi.
Uno psichiatra può poi farsi un'idea propria ma personalmente penso che questa non vada presa come regola infallibile se non confermata dall'esperienza comune e dagli studi controllati (e indipendenti). Ma questo è un mio parere.
Il Deniban, se il suo medico concorda, può essere riassunto, non è detto che non funzioni o che innalzi subito la Prolattina.
Non voglio confonderle le idee, sentiamo che dice il suo psichiatra, prima.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
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