Utente 486XXX
Salve, da circa 5 mesi assumo due compresse di parmodalin (10mg tranilcipromina+ 1 mg trifluoperazina) a seguito di un'importante episodio depressivo. Il farmaco ha migliorato notevolmente la mia condizione, tuttavia ho notato un aumento della sonnolenza e un po' di ottundimento emotivo, che inizialmente ho interpretato come sintomi residui del passato episodio depressivo, tuttavia mi è sorto il dubbio che non potessero essere dovuti dalla dose di neurolettico (appunto la modalina) presente nel parmodalin. E sinceramente il fatto di prendere un neurolettico un po' mi spaventa, ho letto che possono dare effetti sulla sfera cognitiva ed affettiva anche irreversibili, e che possono causare il restringimento della massa cerebrale. Dovrei preoccuparmi?
Grazie mille in anticipo della risposta :)

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2003
Prenota una visita specialistica
La decisione di trattamento è stata presa dal suo curante sulla base dei sintomi che presentava durante la visita.

Se nutre dei dubbi circa il trattamento deve rappresentarli al curante.

In ogni caso non ci sono motivi particolari di preoccupazione.

Dr. F. S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
http://www.francescoruggiero.it
http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

[#2] dopo  
Utente 486XXX

Lo so, ma è lo stesso psichiatra a dire che sarebbe meglio non ci fosse il neurolettico, ma il parmodalin è l'unico imao in commercio in Italia (tra l'altro non capisco perché vista la grande efficacia di questa classe di farmaci, totalmente dimenticata).
Dunque dice che non dovrei preoccuparmi? So che la dose è bassa, ma comunque dovrò prendere questo antidepressivo come mantenimento per un bel po' di tempo, e mi preoccupa ciò che potrebbe farmi il neurolettico a lungo andare