Utente 473XXX
Esistono esami clinici da effettuare per escludere che la depressione sia tale e non magari un problema di tipo diverso?
Secondo il mio psichiatra e il mio psicologo sono affetta da depressione maggiore di tipo endogeno. Da troppo tempo i miei momenti NO sono molto più di quelli si. Ho provato cipralex, cymbalta e adesso lamictal ma questo tipo di malattia mina anche la mia capacità di sopravvivenza. Quando sto bene, sto veramente bene ma all'improvviso, anche a distanza di poche ora, subentrano tutti i sintomi negativi a cominciare dalla tachicardia e poi mal di stomaco e diarrea che mi portano ad una completa anedonia e al rifugio nel sonno. Resto priva di energia e voglio solo dormire e non riesco quasi a non coricarmi. Ovviamente tutto questo mi sta logorando affievolendo sempre più la voglia di farcela e di andare avanti anche perchè mi rendo conto che io non posso contrastare questa malattia se non con i farmaci ma come fare a trovare quelli giusti? E poi, giusti fino a quando? Purtroppo non mi pare che ci siano farmaci che hanno effetto in poco tempo. Si parla sempre di settimane o addirittura di mesi. Quale direzione prendere. Provare a cambiare medico e chiedere altri consulti? Comincio a pendere la speranza di farcela. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"anche perchè mi rendo conto che io non posso contrastare questa malattia se non con i farmaci"

Come chiunque, con qualunque malattia.

Mi pare si stia ponendo domande a vuoto, ritardando semplicemente l'inizio delle cure. Se le faccia indicare e le inizi, la particolarità della depressione è, come vede, che anziché procedere rimane titubante, con domande che sembrano sensate ma sono in realtà oziose, o illogiche.
Se ci vuole un tempo di settimane anziché di giorni, quindi la scelta sarebbe di non curarsi ? Non ha senso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 473XXX

Forse sono stata poco chiara. Io i farmaci non li ho esclusi. Ho già da un po' realizzato che questo tipo di depressione necessita di terapia farmacologica. Sto prendendo Lamictal. Il problema è che non ho avuto giovamento. E' per questo che mi pongo tante domande circa l'efficacia del farmaco ed è per questo che ho chiesto questo consulto. E' certo che ho ancora voglia di farcela ma purtroppo dopo vari tentativi con vari farmaci, Lamictal è l'ultimo, la pazienza è ridotta al minimo. Magari esistono struttura dove è possibile ricoverarsi ed intraprendere una terapia più efficace, più mirata. Sono abbastanza stanca di sentirmi dare la classica pacca sulla spalla e sentirmi dire che si può guarire.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Innanzitutto, non è un tipo di depressione, ma è un disturbo bipolare, magari con prevalenti sintomi depressivi, ma non è una depressione.
Dipende da quanto tempo è in corso la cura, lamictal impiega un po', dipende dalla dose. Un ricovero è motivato da alcune situazioni, il semplice cambiamento di una cura in genere si fa a domicilio. Inoltre i ricoveri sono brevi, quindi giusto il tempo per iniziare a vedere effetti che poi non sono necessariamente confermati dopo la dimissione.

Se la diagnosi è stata fatta solo ad un certo punto, è probabile che prima abbia provato antidepressivi, e solo ora si sia approdati al tipo di farmaco specifico, lo stabilizzatore. Se questo è in corso da mesi senza risultati, sicuramente lo farei cambiare. Non è difficile scegliere alternative, le conoscono un po' tutti.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 473XXX

La diagnosi fattami dallo psichiatra è depressione maggiore endogena. Mi ha prescritto il Lamictal perchè i miei cambiamenti di umore e l'anedonia e l'astenia sono improvvisi anche a distanza di poche ore dall'umore positivo. Il medico non vede altri sintomi di bipolarismo. Prima ho assunto Cipralex e Cymbalta che non hanno portato miglioramenti se non per brevi periodi. Quando parlavo di strutture per ricoveri facevo riferimento alla possibilità che la diagnosi fattami non sia appropriata e magari potrei avere degli scompensi ormonali (tiroide, diabete o altro) al momento non attenzionati visto che non mi sono state prescritte analisi specifiche e magari l'eventuale depressione è altro. Dico questo perchè le mie giornate sono tutte più o meno nere o quantomeno grigie con pochi momenti di benessere, quasi sempre di sera, la mattinata è pessima ed ovviamente tutto questo condiziona non poco la mia vita e quella dei miei cari. Grazie dell'attenzione

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ripeto, la cura è quella per un disturbo bipolare. Se si ragiona come fosse depressione, allora c'è qualcosa che non torna tra diagnosi e terapia.
Dr.Matteo Pacini
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