Utente 496XXX
Salve. Sono una ragazza di 21 anni in cura da psicologa e psichiatra, la quale mi ha diagnosticato una forma depressiva.
Diciamo che una forma di depressione l'ho sospettata fin dai 12 anni circa, ma sono (quasi) sempre riuscita a tenerla a bada in quanto dolorosa sì, ma non eccessivamente forte. A quell'età ho iniziato comunque a soffrire di ansia e attacchi di panico che da allora non mi hanno più abbandonata.
Negli ultimi 4 mesi, in seguito ad un evento che psicologicamente mi ha totalmente distrutta, ho iniziato ad avvertire un'ansia sempre più crescente (che spesso mi fa aver paura ad uscire di casa e mi toglie il sonno) che ho provato a curare con Xanax prima e Diazepam poi, arrivando probabilmente ad abusarne poichè dopo le prime assunzioni smettevano totalmente di farmi effetto ed io continuavo ad aumentare la dose nella speranza di percepire almeno mezz'ora di calma. Quest'ansia mi ha portata a perdere parecchio peso (a febbraio ero 56 kg, ora 43) e mi ha tolto totalmente il senso dell'appetito: mi viene da vomitare solo al sentire l'odore del cibo e quando mi sforzo faccio un pasto al giorno.
La psichiatra mi ha prescritto Sertralina (50mg) che però, alla soglia della 3 settimana, non sembra dare alcun effetto, anzi.
In queste ultime settimane (forse anche in concomitanza con l'inizio della pillola anticoncezionale che già mi aveva dato problemi) pare che tutti i pensieri, tutte le paure e tutte le mille paranoie che mi vorticano in testa costantemente mi siano ricadute addosso in maniera ancor peggiore. La mia testa è fuori controllo, totalmente. Spesso mi sento isolata dalla realtà, non riesco più a concentrarmi in niente o, più semplicemente, anche solo alzarmi dal letto. Non percepisco più la voglia di sentire le persone che conosco; per quanto mi riguarda vorrei solo starmene a letto e al buio tutto il giorno. In tutto questo sono apparsi pensieri suicidari che ora, in qualche modo, riesco a scacciare per qualche ora; restano sempre presenti ma riesco a non dargli così tanta voce.
Niente riesce a distrarmi dalla mia situazione, in quanto vorrei solo poter star da sola e non vedere nessuno. Purtroppo, però, vivo con la mia famiglia, la quale non è minimamente di supporto e spesso inveisce contro di me dandomi della "fannullona" o "pigra", non capendo minimamente che se non mi alzo dal letto e dormo tutto il giorno non è per poca voglia di fare, ma proprio perchè non riesco a fare altro. Mi sento bloccata in un loop terribile dal quale non riesco ad uscire.
Ora ho cambiato il Diazepam con il Rivotril che, come per gli altri, dopo qualche giorno ha già smesso di fare effetto pur aumentando le dosi.
Ciò che vorrei chiedervi è se c'è una via d'uscita da tutto questo, se magari devo chiamare la mia psichiatra e chiederle se posso aumentare il dosaggio di Sertralina perchè davvero non riesco più ad andare avanti in queste condizioni.

Scusatemi per il papiro, vi ringrazio anticipatamente se deciderete di rispondermi.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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3 settimane sono ancora poche per una valutazione della situazione, deve attendere almeno altre 2 settimane.


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[#2] dopo  
Utente 496XXX

La ringrazio per la risposta ma io intanto come posso andare avanti? L'unica cosa che riesco a fare è stare a letto...