Utente 495XXX
Buongiorno, sono una donna di 53 anni curata da sempre per distimia con vari antidepressivi variati nel tempo. Il sintomo che ha sempre prevalso è un'affettivita piatta, ai limiti dell'indifferenza o meglio, indifferente verso apprezzamenti o attestazioni di stima e esageratamente sensibile alle critiche o a semplici obiezioni.Ho grossi problemi al contatto fisico, mi spaventano gli abbracci che ricambio con difficoltà, il solo sfiorare mia madre e le mie sorelle mi dà i brividi. Qualche anno fa ho avuto un episodio misto che ha richiesto il ricovero. Vorrei precisare che nonostante la forte angoscia e il delirio, quell'esperienza mi ha fatto sperimentare sentimenti di amore e comprensione direi "universali",particolare che me lo fa rimpiangere, subito regrediti con la cura, Risperdal più depakin.La cura con risperdal è stata interrotta qualche mese dopo d'accordo con lo psichiatra che mi ha consigliato una terapia cognitivo -comportamentale. Ho trovato del tutto inutile la terapia, nonostante l'ottimo rapporto instaurato con la terapeuta. Da allora comunque ho notato che tutte le emozioni che non riesco a provare nella realtà, le sperimento ascoltando musica.Ad esempio la morte di persone vicine mi lascia indifferente, a parte un'angoscia che però non riesco a collegare al fatto. Quando ascolto musica "il fatto" riemerge e provo tutto il dolore che non ho provato al momento. La cosa mi addolora perché tutta la freddezza che manifesto nel quotidiano mi appiattiscono l'esistenza e sento di vivere una vita"di superficie", emotivamente vuota. Posso sperare esista una cura efficace?Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Sarebbe utile sapere se l'umore "piatto" è il suo proprio (collegabile quindi con la "distimia") oppure è il portato delle terapie con antidepressivi e stablizzatori.
Se è il secondo caso, questo è il prezzo che spesso si deve pagare per evitare eccessivi up e down. Una cura per lei esiste sicuramente, come per tutti, purchè abbia pazienza. Intanto si serva della musica, la nostra meravigliosa compagna, per continuare a sperimentare le sue emozioni.
Se ne ha voglia legga il bellissimo libro di Oliver Sacks, Musicofilia, in cui viene affrontato anche questo tema.
Auguri
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 495XXX

La ringrazio infinitamente per la risposta "immediata" e precisa.Sicuramente il Depakin contribuisce all'appiattimento dell'umore, però ricordo che la diagnosi primaria di distimia era stata fatta a giustificazione di un umore perennemente "triste". Seguirò sicuramente il suo consiglio e a acquisterò il libro che mi ha suggerito. Poi magari le faccio sapere . Di nuovo grazie e buona giornata!