Utente 324XXX
Buongiorno,chiedo consiglio nuovamente (ho già postato diverse volte su medicitalia) per il problema che mi affligge da ormai sei anni. Era il 2013,gennaio,quando ho iniziato a soffrire di vertigini soggettive. Soffro di ansia e panico dal 2009,come già detto in precedenza ad altri specialisti. Le "vertigini" che avverto sono instabilità quando cammino e quando sto seduta,è come se sentissi di dondolare ,come se le gambe non fossero ben piantate a terra. Avverto le gambe molli,le caviglie deboli. Non sento di avere i piedi ben piantati a terra,e pavimento mi sembra storto. Inoltre avverto un quasi costante senso di costrizione alla testa,o meglio tensione,sulla nuca,e a volte sulla fronte con occhi stanchi. Tutto questo corredato dai miei storici sintomi di vuoto al petto,oppressione,fame d'aria,vuoto allo stomaco. Con i movimenti della testa peggiora il senso di instabilità. Peggiora tutto poi quando devo uscire,al supermercato ,o mentre parlo con qualcuno da vicino,non sempre questo,ma solo quando mi sento molto agitata. Ho effettuato visita neurologica nel 2016,quindi ormai due anni e mezzo fa,e avevo questi sintomi già da parecchio. Mi disse che era ansia da curare con xanax. Non ha ritenuto necessario prescrivere risonanze o altro. Visite cardiologiche negative. Pressione ok. Lastra torace ok. Eco addome ok. Emocromo sempre ok. Ora,le domande sono due: può l'ansia davvero,ma seriamente,provocare questi invalidanti sintomi? Non ce la faccio più,ho paura di uscire,di fare qualsiasi cosa. E poi,ci sono altri esami che dovrei fare prima di fare finalmente una visita dallo psichiatra? Che non ho mai fatto perché inconsciamente sono convinta del mio delirio ipocondriaco,e cioè di aver qualcosa di organico,e molto grave. Nonostante sia ormai un disturbo cronico,c'è qualcosa che magari mi sfugge? Eventualmente...posso uscirne? Puo l'ansia ,il panico,far provare queste cose praticamente 24h su 24? La terapia farmacologica sarebbe a base di antidepressivi? Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Una terapia prescritta da uno psichiatra può ridurre in modo considerevole i sintomi di cui soffre.

Dopo molti anni il disturbo tende a cronicizzare per cui è richiesto un tempo maggiore di trattamento.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 324XXX

Grazie Dottore!quindi il prossimo passo secondo Lei è assolutamente una valutazione psichiatrica? Nessun'altra visita specialistica? Sono sufficienti quelle già effettuate in questi anni?