Utente 359XXX
Sono la solita ragazza di 22 anni, quinto anno di medicina e tante problematiche di salute mentale e non alle spalle.
Sono in cura da due anni da diversi psichiatri, prima privatamente e poi pubblicamente per non far spendere i miei che dei miei problemi mentali sono solo stufi.
Non so cosa io abbia perché non mi hanno dato in mano alcun foglio di diagnosi al Cps.
Una volta era depressione e DOC.
ora prendo duloxetina, rivotril e gabapentin.
Sto bene adesso, dopo aver avuto ossessioni, depressioni, fasi quasi maniacali, tentato il suicidio e fatta del male.
Ho solo ancora paura. Paura di andare per strada ed essere violentata e questo mi causa problemi, perché rischio di reagire di impulso e fare guai. So che le statistiche dicono il contrario ma questo non cambia la paura e l'idea che tutti gli uomini vogliano violentiarmi e lo facciano anche con il solo sguardo. A volte cambio strada più volte se una macchina casualmente mi segue per più di un incrocio. So che è strano dire così... Ma quale ragazza non prova lo stesso girando per strada.
La mia psichiatra mi ha anticipato il controllo. Dice che se non smetto mi darà gli antipsicotici. Dice che sono psicotica.
Io credo invece che lei mi fraintenda o peggio non mi consideri veritiera. Non capisco le sue intenzioni ed ho paura.
Ho paura di giocarmi la carriera.
Cosa devo fare la prossima volta?
Mentire? Essere sincera?
E se mi compromettendo?
Vi prego, perdonatemi

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Che vuol dire "se non smetto mi darà gli antipsicotici" ? E' una minaccia? Uno spauracchio? Gli antipsicotici se servono si devono dare, se non servono non si danno. Tenga comunque conto che questi farmaci sono utili anche in patologie non psicotiche.
Se la sua paura è di "compromettersi", tconsideri che il modo migliore per "compromettersi" è di continuare a fare come sta facendo, cioè non seguendo le prescrizioni e mentendo al medico che deve curarla.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 359XXX

Potrebbe essere. Sono stata duramente ripresa dalla mia dottoressa per non aver assunto la terapia come da lei prescritto. I miei non erano d'accordo, volevano che dessi gli esami. Ho dato gli esami, sono stata senza gabapentin fino a che non sono riuscita più a mettere un freno ai miei pensieri.
Ora sto un po' meglio. Il problema è che io sono normale finché non cado nelle condizioni di perdere il controllo. Quando lo perdo però me ne rendo conto solo dopo, solo dopo capisco di aver avuto pensieri dannosi o fatto guai. Rendermene conto non mi impedisce di ricadere..
Io mi sforzo.. Ho solo paura di rimanere vittima di cure con effetti collaterali pesanti sullo studio e la vita.. per colpa di periodi fuori controllo. Ma ho anche periodi buoni.
Ho molta paura, ed i miei che mi spingono affinché diserti i controlli.. Non so chi ascoltare, dovrei ascoltare me, ma io non so più capire cosa è vero e cosa no