Utente 427XXX
Buongiorno, ho 23 anni e mi e’ stato diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo, molto probabilmente derivante dalla mia forte rigidita’ im ambito familiare/relazionale, universitario e religioso. L’ultima ossessione riguarda la paura di aver fatto abusato di alcune bambine che avevo accompagnato in bagno mentre facevo da babysitter qualche tempo fa. Inizialmente, appena tornata a casa, scrissi al mio fidanzato che avevo paura di averle graffiate mentre le rivestivo, poi poco dopo il pensiero e’ degenerato, rivedevo me stessa con i vestiti e i capelli della sera fare cose brutte e questo mi ha terrorizzata e costretta a cercare di ricordare ogni cosa, ogni gesto, quante bambine avessi accompagnato, ogni sequenza cronologica della serata, portandomi alla confusione perche’ credo che la testa non riesca a immagazzinare tutto, soprattutto gesti a cui si presta poca attenzione come il rivestire delle bambine. Inizialmente avevo come delle sicurezze nella mia testa, che ho sempre raccontato anche al mio fidanzato, ad esempio l’ aver controllato la pancia ad alcune di loro per vedere se le avevo fraffiate, o passare loro la carta igienica. Poi pero’ con il tempo, rimuginando, ripensando continuamemte, cercando di ricordare la cronologia di ogni momento della serata, ogni minimo dettagli, mi sono resa conto di aver messo in dubbio anche queste certezze, tanto da non visualizzarle piu’ come delle immagini nella testa. Mentre altre cose, altri dettagli li ricordo bene, ad esempio che ho provato ansia o forse disagio mentre si spogliavano e io ero li che le vedevo, oppure che a una le si erano attoricigliate le calze, ecc...puo’ succedere che il passare del tempo alteri la percezione delle cose? Faccia dubitare in questo modo fino a non ricordare piu’ certe cose che inizialmemte erano come certezze? Ho sempre paura di soffrire di amnesie e di non potermi mai fidare di me stessa, della mia memoria e di cio’ che ho sempre sostenuto. Gia’ quando ero piu’ piccola ho avuto paura di poter essere omossessuale o di voler fare del male ai piu’ piccoli, pero’ non lo farei mai. Sto molto meglio rispetto a qualche tempo fa, vivo la mia vita, ma quando a volte vedo delle bambine per strada mi sale l’ansia perche’ mi immagino fare certe cose, come se fossero gia’ successe e mi viene la domanda: “e se l’avessi fatto pero’ quella serata perche’ eri distratta, a disagio o perche’ hai gia’ avuto quei pensieri in passato?”.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sta descrivendo una serie di ossessioni tipiche della sua diagnosi. Quello che non è chiaro è se le è stata indicata una cura. L'ossessione tende a far perdere il pensiero intuitivo e diretto, cioè quello che uno "sa" senza porsi il problema di verificarlo coscientemente.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Da diversi mesi posta sempre la stessa questione sui, suo disturbo che evidentemente non sta curando.

Sarebbe opportuno che decida di curarsi.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#3] dopo  
Utente 427XXX

La ringrazio per la Sua cortese risposta. Per ora non mi e’ stata indicata una cura farmacologica, sto affrontanto una terapia e mi sta gia’ aiutando, anche se a volte mi faccio prendere dall’ossessione. Vorrei approfittarne per chiederle altre due cose: la prima e’ se secondo lei fa sempre parte della sintomatologia anche il sentirsi chiamati in causa o con la paura di finire in prigione quando sento parlare o leggo di questi episodi nel mondo. La seconda e’ se e’ normale non prestare attenzione a certe azioni che compiamo magari in modo frettoloso e automatico (come ricordare quante bambine ho accompagnato nel bagno o il rivestirle), ricordando invece altre cose, altri dettagli, come ad esempio il disagio nell’aver guardato una di loro mentre si spogliava. E’ stato il mio primo lavoro extrauniversitario, ero molto agitata e ho anche chiesto a una mia amica che era con me quella sera se lei si ricordasse ogni dettaglio mentre accompagnava in bagno le bambine. Proprio per la paura di avere problemi di memoria.

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sta riportando appunto questo tipo di dubbi con vario contenuto, se non fossero questi i sintomi, quali dovrebbero essere ?

Detto questo , che tipo di terapia sta seguendo. Intende "psicoterapia", ma di che tipo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 427XXX

Sto seguendo una terapia integrata, psicoanalitica e cognitivo-comportamentale e devo dire che mi sto trovando bene nonostante a volte, soprattutto quando mi agito per qualcosa, mi sale l’ansia e allora ci penso. Comunque Dottore La ringrazio per la Sua cortesia e per il Suo tempo.

[#6] dopo  
Utente 427XXX

Ps: Sono riuscita a capire e a notare che, almeno nel mio caso, sono proprio i momenti più stressanti o ansiosi che amplificano le ossessioni, come il periodo che sto vivendo in casa per la malattia di mio nonno.

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Una terapia contemporaneamente psicoanalitica e cognitivo-comportamentale non ha molto senso.
Il DOC ha come psicoterapia cognitivo-comportamentale, l'altra direi di no. L'interpretazione dei contenuti, l'idea, peraltro indefinibile in termini biologici, di livelli diversi da quello misurabile di attività mentale, sono oltretutto aspetti che in una persona affetta da doc possono alimentare il meccanismo.
Dr.Matteo Pacini
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