Utente cancellato
leggo su http://www.usl3.toscana.it/allegati/Gestione%20Dimissioni/flow%20chart%20TSO_111129091512.pdf di come nel tso l'ambulanza senza medico e infermiere sembra dovere. salvo leggere di psichiatri condannati per schizzofrenici morti legati in barella in ambulanza senza medico.
che l'ambulanza senza medico sia problema di tutta la medicina e non solo della psichiatria, se il tso implica per definizione urgenza, non riesco a capire senza urgenza come ci possa stare legamento coatto, che equivale al camice di forza vietato dalla riforma basaglia essendo la coercizione ben al di là delle volontarie corde di sicurezza, vietando la presenza del medico anche solo generale.
anche se non ho mai capito come ci possa stare urgenza per tso senza gravità e malattia né problemi di ordine pubblico.
lecito anche che in ambulanza si vieti la salita ai familiari per vegliare il paziente senza medico e infermiere?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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"non ho mai capito come ci possa stare urgenza per tso senza gravità e malattia né problemi di ordine pubblico."

Cioè si aspetterebbe che una persona agitata e/o psicotica sia consapevole del proprio stato e collaborativa ?

Un TSO esecutivo non implica necessariamente l'intervento fisico del medico, anche se è opportuna la presenza per confermare che le condizioni non siano diverse da quelle che hanno motivato il tso.
Un TSO di urgenza invece può avvenire in vari modi, tra cui ad esempio un trasporto da parte delle forze dell'ordine in psichiatria, dove il medico valuta (e decide il TSO in quel momento).

Una contenzione è una situazione che andrebbe monitorata per le note complicanze da agitazione, ma la contenzione non dovrebbe comportare schiacciamento.

Sarebbe più chiaro se specificasse il caso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
398996

dal 2019
a me risultava che il tso è per casi ben specifici tipo depressione schizzofrenia e malattia di mente clinicamente definita anche senza gravità. come si possa equiparare la psicosi, condizione generica, alla malattia anche senza gravità e pericolosità del paziente, sebbene ci sia urgenza di cure...se il paziente non è pericoloso per sé o altri non capisco perché debba essere curato a forza e con urgenza, magari non permettendogli di adire subito alle cure private.
il mio caso esula dal clinico, per una visita domiciliare a tranello ove mi costrinsero ad immediato ricovero essendo già in cura privata per psicosi. arrivata in ospedale, in cartella clinica risultava che non c'era alcun rischio clinico e la psicosi era moderata.
la visita doveva essere per contesto familiare ma la psichiatra venne a casa mia senza assistente sociale come mi fece credere ma con altra psichiatra e altra infermiera,occupandomela poi a forza.
non sto a raccontare il tutto, che io potessi non rendermi conto del mio stato, se erano le psichiatre a dire che non ero delirante né con malattia vera io non potevo rendermi conto dell'urgenza.
se urgente la cura entro fine giornata, non capisco perché l'ambulanza fu senza medico né infermiere.
a logica, gravità e urgenza sono concetti collegati.
mia nonna era alcolista con fegato ingrossato,dopo un ricovero investì una suora finita in ospedale e mai alcuna iniezione o visita controllo domiciliare, solo 2/3 visite ambulatoriali l'anno.
che per uno stato d'agitazione, indotto peraltro da un tranello che nessuna prassi medica poteva prevedere,fossi + pericolosa di alcolista con incidente non lo posso credere. e poi il tranello aveva premeditato l'urgenza .

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi, se ho ben capito, Lei ha subito un TSO per una psicosi (diagnosi non meglio specificata) che Lei ritiene non grave né pericolosa in quel momento.
Se non era delirante, allora il termine psicosi non torna. Che un soggetto psicotico non si renda conto dell'urgenza è quasi automatico, non è consapevole della propria condizione.

Lei avrà avuto poi un ricovero con una diagnosi e una terapia di uscita. Quali sono state ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
398996

dal 2019
sono molto lieta che Lei abbia colpito nel segno e ben capito il mio problema. mi tennero segreti i documenti di prenotazione tso di cui non dispongo ancora di originale e che citavano idee ipocondriache e persecutorie, stato d'angoscia in conflitto familiare. in presenza dei miei familiari, la psichiatra confermò che non aveva scritto né delirio né malattie tipo schizzofrenia. forse non potevano farlo perché frequentavo da anni il cps con sola diagnosi di disturbo schizotipico personalità.
la diagnosi all'arrivo in ospedale fu scompenso psicotico e alla dimissione psicosi da determinare.
solo presso omceo, su mia richiesta indagine, la psichiatra ha aggiunto delirio e rischio infarto da miei cronici problemi pressori.
a logica, mi pare che il delirio doveva essere dichiarato subito al tribunale o quanto meno menzionato in 10 gg di ricovero in cartella clinica, il tempo non è mancato visto che neanche i 7 gg di ricovero sono stati rispettato autocertificando il mio consenso...e se non potevo rendermi conto, nemmeno acconsentire in regime coercitivo ove il consenso non può essere libero.
se delirante, a maggior ragione è grave ambulanza senza medico visto che prima di caricarmici a forza mi hanno fatto iniezione coatta buttandomi sul prato di casa mia senza nemmeno la disinfezione per l'urgenza.
sulle ipotesi delittuose, sta indagando caserma. finora non ho firmato alcuna querela, ho fatto esposto nei 90 gg ma il maresciallo mi ha garantito che le indagini sono iniziate. penso che la querela me la dovrò fare a mie spese e non andrà d'ufficio, sempre che i reati di cui all'ipotesi sequestro/maltrattamento/mendaci e vari abusi di potere non possano essere perseguibili d'ufficio.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Però alla fine quindi la diagnosi era di psicosi acuta, la diagnosi precedente in qualche modo già lo era latentemente (schizotipia) e sono menzionate "citavano idee ipocondriache e persecutorie", quindi per idee persecutorie in genere si sottointende delirio (altrimenti andrebbe specificato, ma andrebbe specificato comunque, altrimenti con "idee" non si indica neanche in maniera precisa un delirio).
La diagnosi di ammissione dovrebbe comparire subito, alla visita di ammissione. Ora, secondo buon senso se c'è una diagnosi di ammissione di psicosi acuta e un TSO richiesto menzionando idee persecutorie, il discorso psicosi parrebbe chiaro, e quindi "delirio" persecutorio. Però dovrebbe essere specificato anche il tipo di rischio, e l'urgenza del rischio, nonché il rifiuto suo a sottoporsi a terapie domiciliari (che a regola dovrebbe aver espresso al momento della visita precedente, quella dopo la quale è partita la proposta di TSO).

Il regime coercitivo non necessita di alcun consenso, è coercitivo. Il consenso è per il ricovero volontario.
Dr.Matteo Pacini
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