Utente
Salve, vi contatto per chiedere un parere.
Il mio compagno e attualmente ricoverato in psichiatria a seguito di tso per fase acuta maniacale associata al disturbo bipolare 1.
Ha già subito altri ricoveri ma i medici dicono che sia una crisi molto grave e profonda.
Ha rifiutato spesso le cure e l’unico suo obiettivo è quello di uscire dall’ospedale.
Gli hanno tolto il cellulare perché chiamava in continuazione chiedendo di essere portato via.
Negli ultimi giorni il tono delle telefonate é passato da aggressivo ad amorevole.
Quando ha ricevuto visite di parenti, in presenza di medici ed infermieri era dolce e carino ma appena si trovava solo iniziava ad aggredire le persone verbalmente facendo ordini di qualsiasi genere e chiedendo soldi afferrandole per le braccia in modo aggressivo.
Al telefono in presenza degli infermieri ha sempre toni pacati e gentili e mi ha fatto domande strane sulla nostra bambina (non se n’e Mai fregato niente e di botto mi ha chiesto cosa avesse mangiato sia a pranzo che a cena).
Ho la sensazione che stia cercando in tutti i modi di manipolare il personale medico per fingere un miglioramento notevole per essere dimesso.
È possibile che una cosa del genere accada?
Mi fa molta paura questa situazione perché so che sa essere un bravo manipolatore e non vorrei che la sua finta calma e gentilezza vengano scambiate per miglioramenti.
Dai discorsi fatti ai parenti non è cambiato nulla nei contenuti rispetto al giorno prima del ricovero quindi è certo che non abbia alcuna consapevolezza della gravità della sua situazione.
Ho paura che riesca a farla franca facendosi dimettere vanificando il ricovero e le terapie.
Possibile che abbia capito come comportarsi per sembrare migliorato o guarito?
Grazie per la risposta

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

In generale no, chi è in mania non può fare a meno di avere comportamenti che mettono in allarme chi lo osserva. Potrebbe però non avere ancora coscienza di quel che è capitato e non essere abbastanza collaborativo da continuare le cure a casa, così come potrebbe comunque essere meno agitato ma a livello di pensieri ancora in piena mania.
Dr.Matteo Pacini
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