Utente 550XXX
Buongiorno a tutti.
Volevo parlare di un problema che ho da qualche tempo e da cui non riesco a uscire.
Cercando di essere breve, quando avevo 16 anni e mezzo avevo un ragazzo. Si fermò a dormire a casa mia e nonostante lui avesse un letto separato dal mio, la mia prima volta è stata con lui quella notte, nella mia camera, nel letto a castello dove pure mia sorella stava dormendo in quel momento (perchè condividiamo la camera). Il rapporto è durato pochissimo per via del fatto che ero totalmente in ansia che ci beccasse, anche se dormiva profondamente apparentemente. Anche i miei erano in casa a dormire quella notte.
Inoltre, io e il mio (oramai ex) ragazzo lo facevamo spesso chiusi a chiave sempre in camera mia molto silenziosamente e discretamente, anche quando la mia famiglia era in casa. Una volta, mia madre mi aveva beccato semplicemente baciarlo sul mio letto e non appena lui tornò a casa sua, mia madre mi disse che a "pomiciare" sarei dovuta andare fuori di casa. Quindi non immagino se sapesse cosa è successo davvero dentro le mura di questa casa.
Al tempo io non ci pensavo proprio. Ma da qualche tempo a questa parte il senso di colpa per quello che ho compiuto ormai più di 5 anni fa continua a perseguitarmi. E' un tormento e io non ne posso più. Alle volte riesco a placare questo sentimento ma la maggior parte delle volte ha la meglio su di me.
La parte che più mi fa male è il fatto di aver fortemente mancato di rispetto alla mia famiglia. Non riesco a perdonarmi questo.
Da quei tempi sino ad oggi sono maturata tantissimo, cambiata e migliorata, e sono anche molto più legata ai miei genitori e soprattutto a mia sorella di quando non lo fossi stata mai prima.
Io non posso credere di aver fatto questo a tutti loro e sento di non meritare il loro affetto. A giorno d'oggi non lo farei MAI.
Da poco è stato il mio compleanno e mi hanno riempita di regali e di affetto, ma l'unica cosa che riuscivo a pensare era che avrei dovuto rifiutare tutti quei regali perchè quello che ho fatto a tutti loro è troppo grave.
Io ci penso e ci ripenso e continuo a piangere, ma provo disgusto per me stessa e credo di essere davvero uno zero come essere umano.
Al momento, sento che l'unica cosa che io possa fare è cercare di rendere la mia famiglia fiera di me e ci sto riuscendo. Loro sono molto contenti di me, Ma se sapessero quello che ho fatto in passato non so se mi guarderebbero manco più in faccia.
Spero possiate dirmi se il mio problema è grave, se sono l'unica al mondo che ha fatto queste cose orribili alla propria famiglia. Intanto vi ringrazio per aver letto e ascoltato.

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile ragazza,
ma ora ha una relazione?
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 550XXX

Buongiorno dottore,
no. Al momento non ho nessuna relazione e non ne ho mai più avute da quando si è conclusa quella con lui, quando avevo 18 anni. Adesso ho 22 anni.

[#3]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile ragazza,

sembra che lei abbia vissuto il tutto come "qualcosa che in casa non si fa", un "tradimento verso la sua famiglia" e non come una normale sessualità, se dovesse trattarsi di questo sarebbe utile un approfondimento presso uno psicoterapeuta,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#4] dopo  
Utente 550XXX

Gentile dottore,
la ringrazio per la sua risposta.
Prenderò in considerazione un approfondimento, volevo solamente chiedere se questa, da un altro punto di vista, potrebbe essere considerata una 'normale sessualità'?

Intanto la ringrazio tanto per la sua risposta.
Saluti.

[#5]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Il problema non è quello che è successo, assolutamente normale, ma il senso di colpa che l'affermazione di sua madre le ha causato.
Il fatto di non aver avuto altre relazioni può essere importante nella fattispecie, perchè potrebbe in qualche modo aver "cristallizzato" il suo vissuto determinando le attuali conseguenze,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#6] dopo  
Utente 550XXX

La ringrazio tanto per il suo consulto.

Saluti.