Utente 384XXX
Buongiorno,
sono una persona ansiosa di natura e già in passato (più di 20 anni fa) ho sofferto di crisi d'ansia e attacchi di panico (agorafobia) trattati con xanax compresse da 0.25 se non ricodo male, il tutto durato quasi un anno poi rientrato nella normalità o quasi.
Sono ipocondriaco di natura e ultimamente a causa di accertamenti per altri motivi ho subito un forte stress emotivo che si ripercute nella vita quotidiana facendo tornare questo stato di agitazione costante, tremore alle mani, e ultimamente cefalea di tipo tensivo che si presenta al mattino fino a sera. Ho notato inoltre che in questo periodo sono molto aggressivo, in pratica ho i nervi a fior di pelle e ho notato che ultimamente faccio pensieri sgradevoli (il rimuginio è il mio forte) oltre che a voler controllare tutto ed ad avere tutto sotto controllo.
Il neurologo che mi ha visitato per altri motivi (gliosi aspecifica, anomolia di scarico venosa) mi ha prescritto 10 gocce di xanax per 3 volte al di per un mese. Premesso che solo una visita diretta potrà essere dirimente volevo sapere se la terapia indicata è corretta oppure va integrata con altra visita specialistica di tipo psichiatrico o con l'aggiunta di altri farmaci tipo antidepressivi. Concludo infine segnalando che ho iniziato da poco anche con la psicoterapia.
Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La terapia è una terapia dall'effetto immediato ma di solito non specifico, che dopo un mese tende a perdere effetto per un fenomeno di tolleranza.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 384XXX

La ringrazio Dott. Pacini,
come immaginavo... provo a vedere se ottengo qualche risultato con l'aiuto combinato della psicoterapia o in alternativa consulterò uno specialista.
Mi può confermare che l'eventuale prescrizione di farmaci antidepressivi tipo SSRI comporta effetti collaterali più pesanti rispetto alle benzodiazepine oppure no? grazie
Buona sereta

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Sono effetti di tipo diverso, "pesanti" non saprei cosa significa.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 384XXX

Buongiorno,
mi sembra di capire che l'assunzione degli SSRI dovrebbe essere protratta in un periodo più lungo rispetto alle benzodiazepine, oltre ad altri effetti collaterali che non sto ad elencare e che Lei mi potrà indicare meglio se lo desidera.
Sinceramente non volevo avventurarmi con questo tipo di farmaci per paura di creare dipendenza come con le BZD ma se alla fine del trattamento se ne esce con una cura definitiva del disturbo d'ansia che mi affligge sono pronto ad affrontare questa terapia, sempre previo consulto specialistico ovviamente.
La ringrazio per il Suo tempo, buona giornata.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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"Creare" dipendenza che vorrebbe dire ?
Quindi se c'è una cura che tiene un disturbo sotto controllo senza eradicarlo, Lei tendenzialmente non la fa ? Non penso ragionerebbe così in altri casi. Se ha il diabete non lo cura ? Un disturbo di cuore ? etc.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 384XXX

Per dipendenza intendo assumere psicofarmaci per lungo periodo (mesi.. anni??) per il mio disturbo attuale che ormai persiste da quasi 2 mesi sorto da forte stress emotivo.
Come ho esposto all'inizio della discussione molti anni fa ho avuto altri episodi di ansia e attacchi di panico trattati per un periodo breve con bzd e poi non ho avuto nessun altro disturbo quindi pensavo di "tenerli sotto controllo" anche questa volta con lo stesso metodo.
Ad ogni modo farò tesoro dei Suoi consigli e ne parlerò alla prossima visita specialistica.
Saluti

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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E che c'entra la dipendenza col fatto di assumere un farmaco a lungo termine ?
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[#8] dopo  
Utente 384XXX

Forse mi sono espresso male.. pensavo che assumere gli SSRI per lungo periodo portasse dipendenza come per le BZD e/o crisi di astinenza in caso di riduzione/sospensione.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi assuefazione, con necessità di scalaggio graduale.
In un certo grado, specie per qualche molecola, è riportata una sindrome da sospensione.
"Dipendenza" significa altro però.
Dr.Matteo Pacini
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