Utente
Ho un figlio di 32 anni, sposato con due figli, che dimostra segni di depressione, a mio avviso di profano.Il suo comportamento normale, è già da irresponsabile, non si preoccupa di pagare rate, tasse, multe, bollette, tanto c’è chi paga per lui, anche quando ha disponibilità, Quando è impegnato a svolgere il suo mestiere, alle dipendenze, si sente realizzato, motivato,anche con la sua personalità testardo, orgoglioso, anche simpatico e allegro, chiacchierone con tutti.Il comportamento depressivo lo porta a sparire, ( 3 volte) in un anno, anche senza soldi, non si riesce a comunicare, pur avendo il cellulare libero, almeno fin dura la batteria. Dopo giorni, si presenta nei paraggi di casa mia o della moglie, in attesa che lo invitino, lo preghino di rientrare a casa. Una volta che si riesce a farlo entrare, si isola , è assente mentalmente, fin’ora è riuscita la ex moglie a farli spiccicare qualche sillaba. L’ultimo caso è del 18/02/09, ma è sparito dalla località di una convivente che l’ospitava in casa propria, a suo dire, senza motivazione, senza screzi, convinta lei che ogni giorno andasse a lavoro ( ? )chissà quante altre bugie e comportamenti anomali le avrà nascosto, e che stavano per saltare in aria, quindi meglio sparire. La convivente aveva informati anche i Carabinieri locali, ma il giorno seguente è ricomparso nei paraggi della ex moglie, la quale onde evitare che sparisse facendo una vita da barbone, cosa sicuramente avrebbe fatto, lo ha convinto ad entrare in casa vicino ai figli. Informato del fatto, mi sono recato con la mamma, a trovarlo, ma al nostro arrivo si è chiuso in bagno, restandoci finchè c’eravamo noi.
CHIEDO, che diagnosi si potrebbe avanzare, che strategia dovrei adottare , per convincerlo a farsi vedere da uno specialista, visto il precedente consiglio con supplica non ha prodotto riscontro.Esiste una procedura, legale per obbligarlo a curarsi, se di sua volontà non vuole farlo, Preciso che fin’ora non ha avuto in queste circostanze, comportamenti pericolosi o furiosi. In attesa di notizie porgo Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

sarebbe sicuramente utile una visita psichiatrica, da quello che riferisce non è possibile nè corretto avanzare serie ipotesi diagnostiche; potrebbe trattarsi di un disturbo assimilabile allo spettro bipolare, ma questo è tutto da verificare.

Per convincerlo ad effettuare la visita bisogna intervenire con molto tatto e attenzione, coinvolgendo possibilmente chi ha maggiore ascendente sul soggetto, medico di famiglia compreso.

Nell'evenienza che la situazione "sfugga di mano" e il soggetto esponga a rischi se stesso e altre persone, che l'intervento terapeutico diventi improcrastinabile, che rifiuti le cure, allora in questi casi si procede al trattamento sanitario obbligatorio ( art. 1,2,3 L. 180/78 ),

Cordiali Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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L'ipotesi che si può avanzare è quella di un disturbo bipolare che comprende episodi depressivi. A dir la verità l'elemento che si nota è l'eccitabilità, a volte positive-euforica a volte negativa. Le fughe, l'instabilità, l'incapacità di adattarsi all'ambiente "a singhiozzo", la tendenza a rompere con gli altri e con i propri impegni in maniera repentina nonostante capacità buone, sono tutti elementi suggestivi.
Naturalmente è un'ipotesi. Una visita psichiatrica è indicata.
Dr.Matteo Pacini
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[#3] dopo  
Utente
Ringrazio per la tempestiva risposta, ed esaudiente, ma avevo dimenticato di chiedere, noi come genitori, che atteggiamento dobbiamo tenere nei suoi confronti. Dobbiamo ignorarlo, non cercarlo, aspettare che sia lui a farsi vivo e se lo faccesse, come ci dobbiamo comportarci, dobbiamo rifiutare che entri in casa nostra. Ancora grazie e distinti saluti.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Convicerlo a farsi visitare è l'unica cosa sensata che si possa fare su un piano medico. Gli atteggiamenti e i comportamenti non possono purtroppo cambiare i sintomi delle malattie, se di malattie si tratta. In assenza di una diagnosi, ogni consiglio più preciso non avrebbe senso.
Dr.Matteo Pacini
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