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Paure e pensieri intrusivi

Salve, ho 18 anni e negli ultimi mesi ho cominciato ad avere quelli che, secondo le mie conoscenze limitate sull'argomento, potrebbero essere definiti come pensieri intrusivi. Praticamente all'improvviso, mi capita di vedere, come se fosse una scena di un film, qualcuno che mi uccide. I metodi e i killer variano, per esempio potrebbe trattarsi di una persona che è entrata in casa, o qualcosa di meno realistico come un mostro o una qualche entità paranormale. Mi succede in momenti in cui sono assolutamente tranquilla. Per esempio se mi sto fumando una sigaretta in finestra mentre penso a quello che mangerò a cena, di punto in bianco mi immagino qualcuno che da dietro mi butta di sotto. Quando succede sono consapevole che me lo sto soltanto immaginando, ma non riesco a fare a meno di spaventarmi a morte. Di per sé questo fatto non mi provoca grandi problemi, nel senso che riesco ad auto riassicurarmi, ma mi chiedo se possa essere considerato un sintomo e se pensate che sia il caso di consultare uno psicologo.
Credo che ci sia una connessione, forse, tra questi pensieri intrusivi e alcuni episodi di paura irrazionale che ho avuto di recente. Quando rimango a casa da sola, oppure la notte se la mia famiglia sta dormendo, a volte entro in uno stato di forte ansia e paura, per cui comincio ad avere il timore che ci sia qualcuno in casa e la mia reazione è la classica reazione che ha un bambino quando ha paura del buio. Accendo tutte le luci della casa, controllo tutte le stanze, salto ad ogni minimo rumore, sono sempre allertata e non riesco a concentrarmi su nient altro, non riesco a dormire. Negli ultimi mesi è capitato diverse volte che per questo motivo non dormissi per tutta la notte, aspettando che qualcun altro della mia famiglia si svegliasse per poter finalmente addormentarmi tranquilla. Mentre i pensieri intrusivi sono una novità degli ultimi mesi, il fatto di avere paura di stare da sola ce lho fin da quando ero piccola, il che suppongo sia normale. Mi ricordo proprio che piangevo e mi disperavo da piccola, non potendo andare a dormire dai miei in quanto si arrabbiavano se li svegliavo. Ma, ripensandoci, questo genere di episodi di paura non sono mai usciti dalla mia vita. Si sono ripresentanti, nelle stesse identiche modalita, anche quando facevo le scuole medie e durante il liceo, solo che non avvenivano con una frequenza tale da farmi pensare di dover fare qualcosa al riguardo. Invece negli ultimi 5 mesi direi, si sono moltiplicati. Accadono sia a casa mia sia se sto in qualche albergo, ma mai se sono per strada. Non riesco a capire il perché. Da cosa potrebbe dipendere? Non ci sono stati cambiamenti rilevanti nell'ultimo periodo, sono in vacanza dalla scuola, quindi tutta questa ansia non so ho proprio idea da dove venga. Pensate che sia necessaria una visita? Poi mi chiedevo se per questo genere di cose di solito si intervenga attraverso farmaci o con altri metodi?
Grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.9k 927 271
Gentile utente,

I disturbi ovviamente non hanno una ragione, in termini di logica o di utilità, se mai i significati li producono, piuttosto che non averceli "sotto". Preoccupandosi di qualcosa, alla fine diventa un tema centrale del cervello, in questo caso con la consapevolezza dell'assurdità e dell'estraneità all'attività mentale desiderabile da parte della persona. Questo è un aspetto caratteristico del doc, ma la diagnosi va fatta fare con una visita completa ovviamente.
Le opzioni di trattamento sono sia farmacologiche che non, se fosse quella diagnosi.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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