Utente 558XXX
Gentili dottori,

Vi scrivo per avere un vostro parere sui miei sintomi e sulla terapia che sto facendo. I miei problemi con l'ansia sono cominciati due mesi fa, quando a seguito di una brutta congestione ebbi la forte sensazione di svenire e di soffocare. A questo si aggiunse poi una forte dissenteria durata nove giorni, curata con antibiotici che però mi hanno fatto perdere molto peso e in sostanza quasi impedito di mangiare. Questo periodo è stato inoltre segnato da numerosi ma brevi attacchi di panico, che non hanno fatto nient'altro che far precipitare la mia salute mentale. Alla fine di giugno, dopo l'ennesimo, violento attacco di panico, mi sono recato in pronto soccorso, accompagnato da mio padre perché le gambe mi tremavano così forte che mi rifiutavo di camminare. Lì ho fatto un primo incontro con una psichiatra, la quale ha constatato una "patologia ansiosa con costanti pensieri ossessivi per il proprio stato di salute". Mi ha prescritto una terapia a base di EN 15 gocce mattina e sera da ridurre progressivamente più sertralina 50 mg la mattina. Inoltre mi ha indirizzato a un centro specializzato. Al centro tuttavia mi hanno detto che non c'erano psicoterapeuti disponibili per luglio e che quindi fino al 29 di agosto avrei dovuto tirare avanti solo con i farmaci. Lo psichiatra del centro mi ha inoltre detto di prendere la sertralina da 25 mg per un mese e mezzo per poi fare una nuova valutazione a fine agosto. Tale terapia mi sta aiutando a gestire gli episodi di panico veri e propri che riesco a controllare, ma non ho riscontrato nessun beneficio né a livello dell'umore né dell'ansia in generale né tanto meno dell'appetito. A tutto ciò devo aggiungere che ho sviluppato un'intensa cardiofobia che mi fa attuare pesanti condotte di evitamento; nonostante infatti gli accertamenti già eseguiti siano risultati negativi, nulla di tutto questo è stato utile per fronteggiare i miei pensieri ossessivi, che in ogni caso mi "dicono" che sono comunque malato di cuore e che morirò presto. Tutto questo ha portato a una progressiva diminuzione del mio tono dell'umore per colpa della quale vivo le mie giornate trascinandomi dalla mattina alla sera, vivendo ogni giorno come se fossi un malato terminale in attesa di morire o improvvisamente o comunque nel sonno. Ho sospeso i miei studi universitari perché mentalmente non ho motivi per andare avanti. Ho ridotto al minimo i miei contatti sociali già molto scarsi, perché non sono in grado di stare all'aria aperta per molto tempo per la paura costante di svenire e anche se paradossalmente sono riuscito a prendere senza problemi un aereo per andare in Brasile a distrarmi un po', nulla di tutto questo è servito. Volevo pertanto domandarvi se:
1) La dose di sertralina a vostro giudizio è quella raccomandata per i miei disturbi
2) se avete dei suggerimenti o consigli per aiutarmi a tirare avanti con la mia ipocondria in attesa di parlare col mio psichiatra, perché purtroppo soffro molto.

Vi ringrazio molto.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La dose di setralina di 50 mg è mediamente insufficiente, a maggior ragione su una diagnosi attinente al doc, che richiede solitamente dosi piene.
Anche l'associazione della psicoterapia, possibile come approccio, produce risultati migliori in presenza di una farmacoterapia efficace.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 558XXX

Gentile dottore la ringrazio molto. Mi ha rassicurato il fatto che posso ancora aumentare la dose di Sertralina perché comunque con il farmaco mi trovo bene. Purtroppo in questo periodo ne ho sentite di ogni sugli SSRI: che fanno venire il qt lungo, che poi li devi prendere per sempre, che ti fanno stare sempre male eccetera.
Se posso chiedere ancora qualcosa, quando parla di "dosaggio pieno" intende un dosaggio standardizzato oppure ogni paziente ha la sua dose efficace? E nel caso il mio psichiatra dovesse aumentare la dose, devo sempre aspettare almeno tre settimane prima di notare cambiamenti? Purtroppo non mi hanno detto moltissimo su questi farmaci, anche se so che non possono che essermi di aiuto.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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I dosaggi sono quelli previsti, niente di sperimentale.
Ha citato solo un possibile effetto collaterale, non specifico di questi medicinali tra l'altro. Ma non credo sappia esattamente di cosa si tratta.
Sul fatto di doverli prendere a vita, non capisco perché dovrebbe essere legato al fatto di iniziarli. Certamente, se uno non li inizia neanche, non li prenderà a vita, ma questo che vorrebbe dire ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 558XXX

Infatti dottore sono d'accordo con lei! Purtroppo nessuno della mia famiglia ha mai avuto bisogno di prendere questi farmaci e conoscono molte cose solo per sentito dire. Per quanto riguarda il qt lungo più che altro la mia ipocondria mi ha ovviamente fatto fare cose che non dovrei (ossia andare a cercarla su Wikipedia) ovviamente spaventandomi ancora di più e lasciandomi senza speranza. Ma ovviamente lei sa benissimo come funziona l'ipocondria e non mi permetterei mai di contraddirla su questi argomenti! Più che altro mi ero rassegnato al fatto che la dose da 25 mg di Sertralina fosse la massima dose per me e che quindi avrei dovuto tenermi i miei pensieri ossessivi sulle malattie per moltissimo tempo ancora. Se però posso continuare con questo farmaco a dosaggi più elevati e fare anche la psicoterapia allora ho decisamente un motivo in più per sperare di guarire e questo per me significa molto.
Dottore, se è possibile vorrei chiederle un'ultima cosa: quali sono gli approcci psicoterapeutici più usati per i disturbi attinenti al doc e all'ipocondria? Su questo argomento purtroppo ne so meno di zero e mi scuso se continuo a tempestarla di domande.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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La terapia cognitivo-comportamentale o comportamentale.
Dr.Matteo Pacini
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