Utente 558XXX
Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 26 anni che da 7 mesi soffre di grande ansia, irrequietezza e occasionali (nonostante le avvisaglie quotidiane) attacchi di panico
Prima di arrivare al primo all'attacco di panico, avvenuto mentre guidavo, ho sofferto per due anni di tachicardia sinusale. Ciò mi ha portato grande tensione, ansia ma mai panico e successivamente con piccole dosi di betabloccanti (mezza compressa da 1. 25 mg di cardicor che ancora assumo) si è risolto tutto.
La tachicardia è iniziata dalla morte di mio nonno ottantasettenne per infarto. Mi sono suggestionato avendo un prolasso della valvola seppur lieve e trascurabile, ma che comunque monitoro annualmente e da lì è partito l'incubo.
Fino ai 18 anni ho praticato basket a livello agonistico a livelli medio-alti (per fare capire l'impegno che mettevo nello sport e la non curanza del prolasso).
L'impegno universitario mi ha portato a chiudermi un po' rispetto a molte attività e passatempi a partire proprio dalla morte di mio nonno (ottobre 2016).
Il primo attacco di panico è avvenuto durante un periodo stressante relativo ad un esame universitario importante.
Nonostante il panico, l'iniziale agorafobia e tutti i sintomi che questo disturbo comporta ho preso auto, bus, aerei e fatto tutto, imponendomi ogni genere di test (proprio oggi ho ''affrontato'' 4 ore di treno regionale che per un "panicante"non è il massimo).
Nonostante questo disturbo ho concluso molto bene anche il 4' anno di giurisprudenza ambito che mi appassiona. Non è mai accaduto che evitassi di presentarmi all'esame per paura di star male ecc anche se la paura è costante e quotidiana. Faccio tutto ma con grande fatica!! !
Dopo visite cardiologiche di ogni tipo mi è stato prescritto appunto cardicor e valpinax per somatizzazione (una compressa al coricarmi che contiene 2. 5 mg di diazepam).
Ho iniziato appena ho avuto i primi problemi un percorso di psicoterapia ancora all'inizio (6 sedute per ora) che intendo proseguire.
Inoltre prima di partire per le vacanze mi ha visitato un neuropsichiatra infantile che collabora con la psicoterapeuta per vedere se poteva darmi qualche strumento utile, ma ha ribadito che secondo lui al massimo si poteva sostituire il valpinax con 6 gocce di valium e che non servono ssri ecc.
Detto ciò la mia ansia è invalidante perché il pensiero stesso di soffrirne è molesto e non molla mai, in ogni momento potrebbe irrompere il panico e ogni mia attività è condizionata dal pensiero ossessivo di poter star male, morire (ho paura solo di morire di infarto) o avere un attacco di panico.
A settembre il cardiologo, persona scrupolosa come ogni professionista che finora ho incontrato vorrebbe farmi provare 10 gocce di seropram. Vorrei dei consigli e dei pareri se possibile per cercare di capire come tornare alla mia vita serena e attiva (vorrei fare il penalista e a soli 21 anni mi sono candidato alle elezioni amministrative.. tutto questo x far capire che la vita da recluso che faccio mi sta stretta).

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Potrebbe essere opportuno introdurre una terapia farmacologica che però andrebbe gestita direttamente da uno specialista in psichiatria.

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[#2] dopo  
Utente 558XXX

Ho 24 anni comunque è un errore di battitura.
Lei cosa consiglierebbe? Attendendo comunque altre risposte.
Col panico ecc sono emerse tutte le tensioni accumulate comunque negli anni a partire dalla perdita del lavoro da parte di mio padre, ho avuto crisi di pianto a causa di quest'ansia, spesso vomito dopo i pasti.
Quei 1-2 mg di diazepam sono acqua fresca, ma la psicoterapia l'ho comunque intrapresa per evitare di riempirmi di farmaci ma sono assolutamente d'accordo nell'assumere quelli corretti.
Grazie