Utente 554XXX
Buonasera, vorrei porre un quesito di carattere generale, che potrebbe riassumersi nella domanda: i disturbi mentali si possono curare?

Scrivo ciò poichè sono in cura da quasi tre mesi con un'iniezione di Xeplion (attualmente da 50 mg.) , a cui è stata aggiunta a luglio una mezza compressa di resilient da prendere la sera.

Ho subito quattro ricoveri nel corso della mia vita (di cui l'ultimo nel maggio scorso) ed ho un livello di autonomia molto basso, probabilmente dovuto al mio disturbo, che penso mi abbia limitato non solo durante le mie crisi psicotiche, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Molto spesso cerco su internet informazioni in relazione alle cause alla base dei disturbi mentali, sperando di capire se si possa avere fiducia nella psichiatria, o se invece si debbe dar retta a chi dice che la malattia mentale non esiste.

Sono molto sconfortato da quanto mi divide dalle persone normali ed allo stato attuale non vedo possibilità di ripresa, è possibile avere fiducia in questi medicinali? Cosa ci si può aspettare? Solo una scomparsa dei sintomi oppure un funzionamento globale della persona che sia pari a quello di qualsiasi altro?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,

Come nel resto della medicina. Dal controllo di alcuni sintomi e basta alla cura complessiva, all'arresto del decorso della malattia, alla guarigione. Tuttavia, se non specifica di cosa parla, non è che "disturbi mentali" significhi nulla. Le uniche persone per cui la dicitura "disturbi mentali" ha un significato, sono quelli che li negano.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 554XXX

Lo psichiatra che mi segue definì, su mia richiesta, il mio un disturbo bipolare. La mia psicologa, sempre su mia richiesta, lo definì un disturbo schizoaffettivo, mentre un altro psichiatra, da cui andai per un consulto, parlò di disturbo delirante.

A seguito dei primi tre ricoveri ho seguito le cure, sempre premendo per una progressiva dismissione, ogni volta per circa un anno, a cui faceva seguito un periodo di ulteriori dodici mesi senza necessità di ricovero.

RIconosco solo i pensieri psicotici avuti in passato e ciò che mi differenzia dalle altre persone per quanto concerne l'autonomia, ma non vedo come questa situazione possa cambiare, spero di sbagliarmi e dovermi ricredere sulla psichiatria tutta.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Ma segue anche una terapia preventiva o no ? Trattandosi comunque di disturbi ricorrenti ?
Se dopo la cura della fase smette ogni tipo di cura, il disturbo ritorna al suo andamento spontaneo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#4] dopo  
Utente 554XXX

Sì, attualmente sto seguendo la terapia specificata nel messaggio di apertura: Xeplion 50 mg. e mezza pastiglia di Resilient alla sera; tutte le volte che sono ricaduto non stavo assumendo nulla.

Mi chiedo però la terapia cosa possa fare, eliminerà i sintomi psicotici e basta oppure mi porterà al raggiungimento di una mia autonomia visto che la malattia danneggia la persona nella vita di tutti i giorni e non solo nei periodi che precedono i ricoveri?

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Non capisco perché le due cose (eliminare i sintomi e raggiungere autonomia) dovrebbero essere due livelli diversi. Certo, a volte si eliminano una parte dei sintomi ma non accade che si recuperi l'autonomia, evidentemente però questo è legato al fatto che altri sintomi invece non sono ben corretti, o su quello la cura non incide.
Dipende se parliamo di una malattia intermittente, o continua. Sicuramente prevenire le ricadute aiuta a recuperare.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it