Utente
Salve, sono un ragazzo di 26 anni.
Da circa un anno ho avuto il mio primo attacco di panico e da allora è stato un continuo precipitare in una spirale di sintomi e catastrofismo che si autoalimentano a vicenda.
Ma oramai i sintomi da qualche mese non sono più a carico di petto e cuore ma quasi totalmente a carico di testa e nervi.
Sono uno studente universitario ho sempre conseguito risultati brillanti, ma ora si è come spenta la lampadina.
Avverto un senso di vuoto e compressione alla testa, pizzicore molto forte nella stessa oltre che in molte parti del corpo che si manifestano in maniera più acuta in corrispondenza di pensieri negativi, acompagnati da tremori e spasmi muscolari oltre che da scossette elettriche.
Praticamente ho il sistema nervoso a pezzi.
Ma quel che è peggio, e che non ho riscontrato in coloro con cui mi sono confrontati che condividono il mio stress cronico, avverto nella mente degli scoppi oppure come fossero degli spari, rimuginio costante, pensieri senza senso e alcun collegamento logico l'un con l'altro.
Sono in cura presso una psicologa, che tuttavia insiste nel non farmi prendere alcun farmaco, poiché dice che non appena troverò una distrazione grossa, come ad esempio una ragazza, il disagio si allenterà perché sono un tipo troppo "razionale"... Ma è una prospettiva piuttosto ardua dal realizzarsi! Pertanto vi chiedo, dal momento che il mio futuro professionale è in pericolo e la mia quotidianità stessa alquanto compromessa cosa dovrei fare per migliorare questa situazione.
Grazie

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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La prima cosa da fare dovrebbe essere quella di rivolgersi ad uno specialista psichiatra. La valutazione diretta consentirà la diagnosi precisa e in questo modo potrà essere indirizzato al trattamento più adeguato.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio, ma se dovessi cominciare una cura, c'è il rischio che perda la mia personalità o le mie conoscenze, insomma la possibilità di condurre una vita intellettuale normale oppure riuscirò a riacquisire le mie capacità?
Grazie

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Cosa le fa pensare che perderà la sua personalità?


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[#4] dopo  
Utente
il fatto che sperimenterei qualcosa mai fatto in precedenza oltre al fatto che se la mia psicologa insiste per cercare di evitare l'assunzione un motivo evidentemente ci sarà. Ma io sono pronto, solo non vorrei compromettere tutto ciò che ho acquisito in anni di studio, insomma non riesco a capire cosa ci sarà mai che non vada in me, ma è come se la mia mente protestasse quando faccio sforzi intellettuali

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La sua psicologa insiste perché non ha questo strumento e non lo può utilizzare.

I farmaci non modificano la personalità, trattano il disturbo in modo efficace.


Dr. F. S. Ruggiero


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