Utente
Ho recentemente chiesto su queste pagine un consiglio, ma nel frattempo le cose si sono fatte più preoccupanti, e vorrei un aiuto. Ho 40 anni, e sono stato già più volte in cura per problemi di ansia (principalmente, ipocondria e forte preoccupazione per lo stato di salute dei miei congiunti, specialmente dei miei anziani genitori). Dopo un periodo di relativo benessere, nelle ultime settimane sono precipitato in un gorgo in cui accanto all'ansia ha trovato spazio una serie di sintomi inquietanti: mi sveglio molto presto, in preda alla tristezza e all'angoscia, sono quasi completamente inappetente, e passo le mie giornate in uno stato costante di panico e tristezza che nessuna attività sembra placare.
Ora sto per partire per l'estero, dove mi fermerò per alcuni mesi per motivi di lavoro, e temendo in un ulteriore peggioramento sono andato dal mio psichiatra il quale, nel poco tempo a disposizione, mi ha prescritto di nuovo la sertralina e il Tavor per dormire.
Per fortuna, all'estero non sarò solo (ci sarà anche il mio compagno), e questo mi rassicura. Ho però nonostante questo molta paura: che cosa farò se i farmaci non faranno effetto? [ormai prendo la sertralina da quasi due settimane e non mi pare che le cose siano cambiate granché]
Non parlo la lingua del paese in cui sto per recarmi, quindi anche solo pensare di rivolgermi a uno psichiatra locale mi sembra difficoltoso.
E' soprattutto l'inappetenza a preoccuparmi (accompagnata di tanto in tanto dal mal di stomaco): non si tratterà di una qualche altra malattia organica che casualmente si è presentata insieme alla depressione?
Avrei tanto bisogno di essere rassicurato, anche se mi rendo conto che non è questo il vostro compito... non so che fare...

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Dr. Giovanni Lo Turco

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Gentile Utente,

come le è stato già detto nel consulto precedente, due settimane di terapia non sono sufficienti per apprezzare miglioramenti significativi.

Cordialmente,
Dr. Giovanni Lo Turco

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