Utente
Salve a tutti. Vado al dunque: un anno fa circa, agosto 2018, ho avuto un brutto attacco di panico con tremore, formicolio forte alle braccia e alle mani, freddo. Dopo un mese ho iniziato la psicoterapia. Dopo 2 uno psichiatra che mi aveva prescritto delle analisi. Al colloquio io ho spiegato che sì, avevo il panico, ma negli anni non ero stata bene. Avevo periodi no con poca voglia di fare, molta ansia e somatizzazione e periodi di maggiore attività e con alcune giornate di euforia. Allora, io l'ho detto perché penso che bisogna essere onesti e dire tutto, altrimenti è inutile fare le visite.
All'inizio lo psichiatra mi aveva proposto il Litio, ma - complice anche l'influenza di mia zia che è medico è che mi ha spiegato che è un farmaco difficile e pesante - ho rifiutato. Era nato un conflitto di fiducia, ma alla fine sono tornata dalla psichiatra. Ho preso per un po' EN e poi mi ha prescritto il Lyrica, 25 mg X 3 volte al giorno.
Poi il mio psichiatra è andato via dal csm, però siccome mi sentivo abbastanza bene non ho ripreso appuntamento. Da agosto ho avuto momenti unpo' bui e mi sentivo in difficoltà nella vita di tutti i giorni, però avevo molti problemi tra cui esame non passato e col mio ragazzo. Ho preso appuntamento con un altro specialista del csm perché la mia ansia (anche a causa del cambio di stagione) era aumentata e ho avuto un brutto attacco di panico. Quindi ho preso appuntamento con due domande: ' È colpa del Lyrica se ho un calo di umore? Posso usare dell' En per aiutarmi nei momenti difficili? ". Ecco io ho fatto solo queste due domande e il neurologo mi ha detto che secondo lui il Lyrica è una terapia palliativa e che la mia vera cura è il litio e che sarebbe ideale per me.
Come mai lo sarebbe? L'ho chiesto a lui direttamente e ha risposto: " perché alla base della tua ansia ci sono i tuoi pensieri negativi". Mah. Siccome nessuno sembra volermi dire niente - so che non si fa - ho visto su Wikipedia che sì dà a chi è affetto da disturbi bipolari. Mi chiedo: sì dà anche in altri casi? Oltre il bipolarismo? Oltre la depressione? Non sono sicuramente depressa perché me lo ha detto il mio psicoterapeuta ma non credo di avere qualche forma di bipolarismo. PS. Ho iniziato a soffrire di ansia in modo serio quando a 16 anni ho avuto il primo attacco di panico e sono finiti in pronto soccorso

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2003
Prenota una visita specialistica
Le viene indicata una terapia e le viene detto anche il motivo.

Deve decidere se seguire o meno la prescrizione.


Dr. F. S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

https://wa.me/3908251881139

[#2] dopo  
Utente
Mi scusi dottore Ruggiero, ma i pensieri negativi non dovrei gestirli in psicoterapia ? Non capisco come un farmaco possa ridurli.
In ogni caso non so se la inizierò perché adesso mi sento bene.
Io in ogni caso non ho mai avuto notti in cui dormivo 3 ore o poco più.. mi è capitato solo due volte quest'anno di sentirmi iperattiva e di avere un risveglio notturno. Non mi sembra qualcosa di pericoloso.
Oppure fa davvero parte di un disturbo bipolare ? Vorrei solo che qualcuno mi dicesse per bene cosa ho anche perché credevo di essere in cura per l'ansia e ho sempre sottolineato quella.
L'ansia mi viene causata dalla paura di morire.

[#3] dopo  
Utente
Il punto è che spero di curare ansia al 100% , ma temo di aver dato delle informazioni fuorvianti e che ora i medici si incentrano solo sugli sbalzi di umore che può avere chiunque, ma è una cosa che io ho detto solo per completezza , visto che inizialmente mi chiese se mi sentissi giù