Tavor assunzioni a dosaggio basso per periodo lungo. Quali rischi?

Buongiorno sono una donna di 47 anni.

Assumo da 5 anni 1/2 (spesso 1/4 di compressa) di tavor da 1 mg prima di addormentarmi.

Ha sempre funzionato e non ho mai avuto necessità di aumentare la dose.


Ultimamente a seguito di attacchi di panico e forti crisi d’ansia lo psichiatra mi ha dato Paroxetina che assumo al dosaggio di 10 mg da circa 3 settimane da aumentare a 20 mg.

Il sonno è molto peggiorato, mi addormento subito e mi risveglio frequentemente e rimango sveglia molto a lungo, sperimentando anche dei piccoli vuoti di memoria e alcuni dubbi sull’ortografia di alcune parole.

Sono terrorizzata.
E’ possibile che - a questo dosaggio e per il periodo indicato- abbia sviluppato un deficit cognitivo?

Grazie per il vostro aiuto
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
L'uso prolungato nel lungo temine è genericamente sempre sconsigliato per una serie di motivazioni intrinseche al prodotto che, comunque, va limitato nel tempo.

Non sembra ci siano stati aumenti ma la necessità anche di assumerlo a dosaggi insufficienti ne indica una dipendenza psicologica.


Dr. F. S. Ruggiero

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