Utente 561XXX
Gentili dottori,
dalla scorsa estate sto soffrendo di un forte disturbo di ansia generalizzata.
Non sono mai stato un ragazzo tranquillo, ma a seguito di alcuni episodi traumatici, in ambito domestico e universitario (di poco conto questi ultimi e successivi a quelli domestici), ho sviluppato tendenze ipocondriache piuttosto marcate e logici sintomi psicofisici (soprattutto gastrointestinali e dell’ATM, cefalea e sudorazione eccessiva, concomitante ad attacchi di ansia o di panico).

Assumo ansiolitici regolarmente, ogni sera prima di andare a dormire.


Verso Gennaio-Febbraio la situazione sembrava migliorata.
Ho rinunciato anche per questo motivo a richiedere un supporto psicologico.
L’ansia sembrava essere diminuita, come anche le turbe ipocondriache (ad esempio, non misuravo più la febbre 20 volte al giorno; evitavo di vedere colore e consistenza di muco, feci o urine; di fossilizzarmi su una determinata malattia, interrompendo il circolo vizioso della ricerca di malattie e sintomi su internet).
Avevo ripreso in mano la mia vita, trovato un modo per rimanere in me, un equilibrio interiore che ora sembra essersi nuovamente frantumato.


Lo stravolgimento della mia routine mi ha letteralmente devastato.
Tutto il giorno in casa, a studiare o pensare allo studio, senza la possibilità di vedere amici, di distrarmi un po’, di prendere un po’ d’aria e rilassarmi.


Non vedo una fine a queste giornate monotone, che iniziano e concludono sempre nello stesso modo.
Sono scoraggiato, ricolmo di malinconia.
Le turbe ipocondriache hanno bussato ad una porta fragile già aperta.
E di nuovo a misurarmi la febbre mille volte al giorno, a temere le più infauste malattie che ci siano (senza la possibilità, oltretutto, di eseguire esami diagnostici).
Ho ripreso a bere quotidianamente, anche per alleviare questi pesi, e so che non dovrei, ma proprio non ci riesco.
Sto fumando anche di più.


Ho vissuto in questi mesi episodi di depersonalizzazione e derealizzazione.
Da un paio di settimane, quando utilizzo il phon, sento le sirene delle ambulanze, ma non ci sono davvero, non ci sono proprio.



Cosa potrei fare?


Anche solo per aver letto questo consulto, vi ringrazio a distanza.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Deve trovare la possibilità di far stabilire una terapia adatta alla sintomatologia che era già presente prima di questa situazione e che attualmente è riesacerbata.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 561XXX

La ringrazio per la tempestiva risposta!

Ma che genere di terapia potrei intraprendere ora, in questo momento? Solitamente parlavo di questi problemi al medico di famiglia, ma non ho possibilità di raggiungerlo in questi giorni. Sarà sicuramente oberato.

Ho già aumentato la dose di ansiolitico a 15/17gtt la sera...

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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