Utente
Buongiorno, da alcuni mesi sono in cura psichiatrica (sedute settimanali e psicofarmaci) per un probabile disturbo ossessivo compulsivo.
Uso il termine probabile perche’ lo specialista che mi cura mi ha confermato che dovrebbe trattarsi di quello e di ciclotimia solo dopo mie ripetute richieste di diagnosi, aggiungendo che tali termini non sono comunque utili a far stare meglio il paziente.
Da circa 6 mesi assumo, su prescrizione dello specialista, zoloft 100 mg al giorno e depakin chrono 500 mg al giorno.
In generale il disturbo per cui mi ero rivolta al medico (controllo ossessivo della chiusura di porta di casa, spegnimento degli elettrodomestici e dei fornelli) e’ quasi svanito, ma e’ stato sostituito da altri problemi, principalmente l’incapacita’ di stare ferma e il bisogno incessante di mettere in ordine in casa ed eliminare oggetti superflui, oltre che insonnia (amplificata dall’attuale situazione di lockdown ma gia’ presente nei mesi precedenti).
Aggiungo che i primi disturbi ossessivi si sono manifestati circa 5 anni fa in corrispondenza di un periodo lavorativo stressante, per poi sparire quasi del tutto e poi tornare a seguito di un trasferimento lavorativo all’estero, che mi ha portato a lavorare 11-12 ore al giorno in un ambiente stressante e competitivo.
Ho anche un bambino di 4 anni che presenta dalla nascita problemi di sonno (dai 5 ai 10 risvegli a notte) ed io e mio marito abbiamo pertanto un significativo deficit di sonno.

Chiedo cortesemente un parere circa l’approccio seguito dallo psichiatra che mi sta curando, sia in termini di prescrizione farmacologica che di assenza di una diagnosi certa ad oggi.
Grazie mille.

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Dr. Giovanni Portuesi

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Mi sembra che lei descriva un quadro di Disturbo Ossessivo Compulsivo che come lei ha detto presenta nella vita un decorso variabile come intensità e anche nella materia delle ossessioni e compulsioni e sul quale possono influire vari stresso.
Il trattamento è basato sugli antidepressivi serotoninergici come lo zoloft e talvolta l aggiunta di un antipsicotico a basso dosaggio. La terapia corretta è quella che controlla abbastanza i sintomi senza dare effetti collaterali gravi. Nel suo caso si potrebbe intanto aumentare la sertralina, ma tenga presente che è difficile una remissione dei sintomi.
La psicoterapia ha una efficacia considerata poco soddisfacente, ma occorre valutare caso per caso.
Il valproato dovrebbe essere prescritto nel caso di disturbo bipolare ma lei non mi dice nulla che attesti questa diagnosi. Tenga presente che il farmaco ha un elevata capacità di procurare malformazioni nel feto se preso da una donna incinta.
Dr Giovanni Portuesi

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua risposta. Non so perche’ mi sia stato prescritto il valproato in effetti. Nel caso in cui dovessi assumere una dose superiore di sertralina non rischio un peggioramento dell’insonnia e dello stato di attivita’ e agitazione che ho ormai quasi perennemente?
La ringrazio nuovamente.