Utente
Buona sera dottore.
Ho bisogno di un consulto.
Mi sento un po smarrita.
Per molti anni ho sofferto di attacchi di panico.
Poi per un periodo della mia vita mi sentivo "guarita".

Ma mi sono illusa.
La Mia vita è andata a rotoli.
La malattia di mio padre e la sua morte.
Un rapporto conflittuale e senza affetto con mia madre.
Un divorzio.
Una nuova convivenza ma tormentata e complessa.
L ansia nn aspettava che questo.
E mi accompagna quotidianamente.
Tachicardia con battiti tra 90 e qualche volta fino a 110.
Agitazione forte ma soprattutto ed è la cosa più pesante è che ho sempre fame d aria.
Cerco continuamente il respiro ma si blocca. Questi sintomi possono causarmi qualcosa di grave?
Sono anemica sideropenica con forti Cali della SIDEREMIA con emoglobina a 10.
Ho dolori forti al collo e lungo la schiena. Grazie mille

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

In passato si era curata per questo panico, che appunto potrebbe essere in fase di recidiva ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Dottore salve....in realtà ho fatto psicoterapia e solo in due casi, che sono andata al ps, ho assunto ansiolitici.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Evidentemente la psicoterapia ha dato dei risultati parziali.

Può essere utile una visita psichiatrica per una valutazione sintomatologica ed un trattamento conseguente.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#4] dopo  
Utente
Grazie per l attenzione. Sono stata da uno psichiatra e dopo aver valutato tutti i miei sintomi mi ha detto che soffro di attacchi d ansia e panico. Ovviamente mi è stata data una cura piena di farmaci ma io ho paura di prendere questi medicinali. Ho con me da qualche giorno Xanax gocce. Uno dei farmaci prescritti dal medico.
Io so che è tutto nella mia testa... E somatizzo ogni cosa.. Ascolto troppo i segnali del mio corpo e ogni cosa mo spaventa. Soprattutto il respiro che mi sta affliggendo in questo ultimo periodo. Cercare sempre il respiro lungo....è davvero brutto vivere così.
Grazie.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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"Ovviamente mi è stata data una cura piena di farmaci "
Beh, no, che significa "piena di farmaci" ?
Se è tutto nella sua testa (il cervello è effettivamente in testa, ma lei intendeva altro, però), appunto. La cura è data per la testa. Lei intendeva che siccome è in testa dovrebbe riuscire a dominarlo.
Direi l'opposto. Anzi, è più probabile che uno controlli un dito che non il proprio cervello.
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[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dei farmaci prescritti ha deciso di utilizzare la benzodiazepina probabilmente tralasciando l'assunzione degli altri che, forse, erano terapeutici.

Le terapie devono essere chiare e circostanziate soprattutto in casi come il suo poichè lei tende a sottrarsi alle cure farmacologiche appropriate per il suo pregiudizio.
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[#7] dopo  
Utente
Avete ragione. Ne sono cosciente. Ma ho paura di assumere farmaci. Non ho avuto una vita semplice. Ho fatto scelte sbagliate e ne ho pagato sempre il Conto... E ancora Continuo. Tutti i miei sintomi spariscono se sono serena. Riappaiono appena succede qualcosa che mi turba. Devo riuscire a seguire uno specialista e fare ciò che lui mi consiglia.
Immagino che questo avete voluto dirmi giusto?

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Ma che c'entra aver avuto problemi col curarsi o meno ? Sono pseudo-ragioni per giustificare una titubanza ad agire, ma niente altro che questo.

Anzi, secondo me sono semplicemente sintomatiche di una condizione di preoccupazione.

"Tutti i miei sintomi spariscono se sono serena. "

Che è come dire che se va al bagno solo una volta al giorno smette di avere la dissenteria...
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente
so che sbaglio a non curarmi. Il fatto è proprio quello. 20 anni fa sono diventata 48 kg perché avevo paura di mangiare tante cose perché pensavo potesse venirmi un allergia. Poi piano piano sono riuscita ad avere fiducia in ciò che dovevo mangiare affrontando le mie paure. Chiamiamole fobie o fissazioni non lo so ma non sono certo felice di avere queste difficoltà.
Le auguro buona serata.

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Certo, sa che sbaglia ma sembra voler invece giustificare la cosa in altro modo. Non è una colpa né deve essere giustificata come fosse una scelta elastica.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente
Ma guardi io non voglio giustificare nulla. Ho spiegato solo ciò che vivo e ciò che penso. Cio di cui sono cosciente. In bene e in male. Ho dei sintomi. Sto male. Ho paura di assumere farmaci. E per poterli assumere dovrei prima vincere la paura. È come buttare in mare una persona che non sa nuotare. Prima bisogna aiutarla ad imparare a nuotare.
Non è una scelta elastica. Ho 42 anni e due figli... Non vorrei stare così... Eppure loro nemmeno sanno come sto io... Cerco di non trascinarli nel mio " respiroansia e vivoinansia".
Buona domenica

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Non esattamente, perché qui non è in ballo nessuna abilità particolare, per cui se una persona che ne ha paura prende i farmaci, potrà avere reazioni da allarme perché si aspetta effetti negativi, o perchè teme di perdere il controllo, dopo di che però l'effetto dei farmaci si svolge di per sé.

Infatti non è una scelta elastica, ma un conto è dire che non ci riesce per paura, altro è "spiegare" il perché, come se vi fosse un motivo.

Nel caso in cui non ci si riesca a curare da soli a casa per questo tipo di paure, è consigliabile farlo prendendo una persona di riferimento che non sia suggestionabile, oppure farlo in regime di ricovero.
Dr.Matteo Pacini
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