Psichiatra o psicoterapeuta per stati di ansia associati a malattie e sostanze pericolose?

Salve, ho 22 anni e vi scrivo perché avrei bisogno di un chiarimento su quale figura è meglio consultare.

Sono una persona tendenzialmente timida (probabilmente anche introversa), anche se negli anni, grazie ai progetti universitari con altre persone, sento un forte miglioramento.
Il problema è che soffro di ansia da quando ho 13 anni.
Inizialmente si manifestava con attacchi di panico e come una sensazione che non riuscivo a collegare a nulla.
Successivamente ho cominciato ad avere paura di qualsiasi malattia soprattutto quelle oncologiche o degenerative, invece per niente o poco di quelle infettive (e tutt'oggi persistono queste preoccupazioni).

Negli ultimi anni invece ho paura anche di tantissime cose, anche i detergenti e le precauzioni necessarie per utilizzarli mi creano ansia, per non parlare di materiali cancerogeni con cui potrei essere entrata a contatto.
Per questo lavo spesso le mani, ma non sento il bisogno di doverlo fare più volte.

Detto ciò, la mia ansia è oscillante e si presenta sempre per una metà dell'anno, mentre l'altra metà mi sento come guarita.
(nel periodo di ansia non ho comunque veri e propri attacchi di panico ma più un'ansia continua).
E si manifesta come una forte preoccupazione per azioni sbagliate che potrei aver commesso per colpa mia.
Questo stato mi porta a procrastinare lo studio, come se dovessi concentrarmi solo su queste mie fobie, altrimenti potrei pentirmene. (fortunatamente, sono comunque in tempo regolare con gli studi)
Due anni fa, sono andata da una psicoterapeuta (grazie ad un'offerta) e dopo 3 sedute mi disse che secondo lei ho un'insicurezza sociale e che quindi avrei potuto iniziare una terapia per quello.
Alla fine non iniziai nulla per mancanza di soldi e tutt'oggi il fatto di non sapere quanto potrebbe costare e durare una terapia, è ciò che mi blocca.

Dunque, vorrei chiedervi a chi convenga che mi rivolga per primo, se psicoterapeuta o psichiatra e se c'é la possibilità anche per un disturbo credo non gravissimo, di rivolgersi ad un ospedale o ente pubblico.


Ringrazio chiunque leggerà fino alla fine questo papiro.
[#1]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,6k 885 269
Gentile utente,

Lei può rivolgersi nel pubblico o nel privato per qualsiasi tipo di problema, dopo di che se per caso ci sono bisogni particolari sarà reindirizzato.
In questo caso, prendendo come punto di partenza la diagnosi fatta, è un tipo di disturbo comune.
I costi variano. Una cosa che molti credono è che una cura psichiatrica debba avere un tot di sedute al mese in maniera prestabilità, cosa che invece non è vera. Alcune tecniche psicoterapiche lo richiedono, ma è discutibile che sia davvero un'esigenza terapeutica. Così come in certi casi si vede la persona più spesso all'inizio per motivi variabili di caso in caso.
Si può comunque far fare dei preventivi dopo le visite iniziali.

Dr.Matteo Pacini
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[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille per la risposta tempestiva. Quindi nel caso non abbia la possibilità di andare da un privato, magari dopo un preventivo, posso fare la ricetta medica dal Medico di base? Perché appunto pensavo che lo psichiatra nel pubblico fosse specificatamente per disturbi più gravi o che dovessi prima passare necessariamente per psicologo o psicoterapeuta. Immagino che siano luoghi comuni ma trovo veramente poche informazioni chiare a riguardo.
Grazie ancora
[#3]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Se va in privato non può far fare l’impegnativa del medico di base, la prestazione specialistica è pagata secondo il tariffario dello specialista.



Dr. F. S. Ruggiero

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[#4]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,6k 885 269
Il privato si chiama così perché lo paga lei direttamente.
Non serve alcuna ricetta, né si paga tramite il sistema pubblico.

Dr.Matteo Pacini
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[#5]
dopo
Utente
Utente
Mi sono spiegata male. Intendevo dire che nel caso il privato sia troppo costoso per me, allora mi rivolgerò al pubblico visto che mi avete appena confermato che quest'ultimo, può essere contattato non solo per i casi gravi. Scusate per la banalità, ma non mi era chiaro.
Grazie ad entrambi e buon lavoro

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