Mia madre non mi accetta

Buonasera a tutti.
Dopo l'ennesima discussione con mia madre, ho pensato di rivolgermi a voi.
Sin da quando ero piccola, circa 5 anni, mia madre era ossessionata dal mio peso e dal mio aspetto fisico.
Ero una bimba alta per la sua età, con una criniera di capelli ricci ed ho sviluppato precocemente, ma per mia madre ero grassa, obesa, e mi ripeteva in continuazione queste cose.
Oltre a ciò, crescendo, ogni volta che raccontavo qualcosa mi urlava addosso dicendo quanto fossi incapace e cretina, oltre a manipolare ciò che dicessi per dirlo ad altri e farsi dare ragione, mi frugava nelle borse alla ricerca di presunte cibarie.
Non tollera che ami leggere, pretende ancora oggi che mi vesta e mi trucchi come lei e definisce i miei capelli crespi perché appartiene alla mentalità che i ricci sono orribili, ed è felice che non abbia più i capelli meravigliosi di prima a causa della tiroide che non funziona.

Quando mi sono trasferita a Roma, a causa delle sue urla mi sono ammalata di depressione e sono diventata obesa, lei piangeva e diceva che non ero più sua figlia.
Sono rimasta ferma 3 anni, sono riuscita a laurearmi e a conseguire una magistrale benché lei volesse iscrivermi ad un'università telematica.

Cinque anni fa ho scoperto di avere una tiroidite di Hashimoto e ovaio micropolicistico, sono riuscita a perdere 25 kg e, anche se ho ancora attacchi di binge eating (diagnosticatimi dallo specialista che mi ha seguito per la depressione), ho tutte le analisi in regola.

Mia madre non accetta la mia depressione, non accetta i miei problemi di salute e non vuole che ne parli neanche che non le mie amiche più strette.

È ossessionata che le dica bugie, crede più ai suoi colleghi che a me (testuali parole), mi ripete continuamente che non sto bene con la testa e che sono un'incapace e permalosa.
Ha solo un'amica stretta, che vedendo una volta ogni tot mesi non si rende conto della gravità della situazione.

Sto cercando lavoro disperatamente, non posso trasferirmi a casa mia sia per mancanza di soldi sia perché lei dice che, anche se è intestata a me, in realtà è casa della famiglia e urla talmente forte che ho paura che un giorno i vicini chiameranno qualcuno.

A causa del suo comportamento ho avuto attacchi di panico, che mi hanno impedito di guidare per tre anni, prima di ammalarmi, e ho perso quasi tutte le mie amicizie, a parte tre.
Davanti a tutti sembra adorabile, alle spalle sputa un veleno inimmaginabile.

Non so più cosa fare e come agire.
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Gentile utente,

la situazione non è lieve.
Però dalle Sue parole traspare la consapevolezza
che Le è necessaria una vita autonoma.

Pur tuttavia Lei sembra spaventata dalla potenza ed energia di Sua madre,
come se Lei - anzichè avere xx anni -
ne avesse 20 di meno.

Forse il problema risiede nel titolo:
"Mia madre non mi accetta"
e nel suo bisogno di essere accettata.
Cosa di cui si ha spasmodico bisogno nell'infanzia e di cui occorre apprendere a fare a meno nell'età adulta
per diventare autonomi.

In qualche fase della sua vita ha effettuato forse un percorso psicologico?

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera
Innanzitutto grazie mille per la risposta. Vorrei essere più autonoma, al momento non ho abbastanza risparmi per potermi sostentare da sola.
Ho seguito un percorso psicologico, che mi sono pagata da sola, purtroppo non mi sono trovata bene con la specialista. Dice che dovrei riprendere, ovviamente cercando un altro specialista?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Gentile ragazza,

Innanzi tutto potrebbe provare presso il Consultorio (gratuito o solo ticket, o esente ticket).
LeggendoLa, si ha l'impressione che tra Voi esista una specie di cordone ombelicale poco consono alla Sua età anagrafica.
Ma sicuramente una Collega di persona Le saprebbe dire di più.

Se la Sua anagrafica corrisponde,
nella Sua area geografica operano Psicologhe che rispondono quasi quotidianamente anche qui sul sito di Medicitalia;
dia un'occhiata
ed eventualmente le contatti facendo menzione di questo consulto.

Mi tenga al corrente se ritiene.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#4]
dopo
Utente
Utente
Buon pomeriggio
La ringrazio infinitamente per la Sua disponibilità e per i consigli che mi ha gentilmente dato, e di cui terrò conto.
Non credo che ci sia un cordone ombelicale, ho sempre avvertito più un rifiuto, da parte sua, perché non ha una figlia da rendere simile a sé e da sfoggiare, in quanto non risponde agli standard che si è sempre prefissata. Una volta mi ha urlato (lei con me non parla, urla) che avrebbe preferito una figlia non studiosa ma magra e con i capelli lisci come una mia conoscente, che lei sapeva essere celiaca, piuttosto che una figlia studiosa ma coi capelli ricci e un po' in carne come me.
Ovviamente La terrò al corrente di tutto.
Cordiali Saluti
[#5]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Se sua madre cerca tuttora di cambiarLa, significa che La considera ancora una bambina,
non una donna autonoma con le proprie caratteristiche peculiari, con le proprie scelte di vita.
In questo senso mi riferisco al cordone ombelicale anche da parte materna.
Odio e amore (prenda con saggezza questi due termini) sono legami che hanno la medesima forza e intensità,
ed anche la stessa difficoltà di essere rescissi per quanto sembri assurdo.

Buoni giorni.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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