Credo che ansia, panico stiano influendo sulla mia relazione

Buongiorno,
chiedo questo consulto per via dei brutti momenti che sto vivendo da qualche anno.

Sono fidanzato da circa 5 anni con una bellissima ragazza.
Io ho quasi 24 anni, lei quasi 20.
Viviamo in città diverse, ma non molto distanti l'uno dall'altra.
Sono un ragazzo molto sensibile, spesso fragile, a volte mi sento ancora un bambino, per via del grande affetto che mia madre nutre nei miei confronti.
Da diversi anni, sono passato molto rapidamente da essere un adolescente ad essere adulto.
Ho iniziato a studiare e a lavorare, un mondo a me nuovo.
Sin da 17 anni ho iniziato a conoscere l'ansia, il panico e le fobie.
Queste prime forme di ansia sono scaturite da mie fissazioni, divenute credo ossessioni da cui ne sono uscito da solo.
Dopo qualche anno questa ansia, sotto forma di sudorazione fredda sulla schiena, quasi come dei chiodi sulla schiena, mi si è ripresentata e mi condiziona gran parte della mia vita quotidiana, sentimentale, amorosa ecc.

Ho iniziato ad essere confuso sulla mia relazione, sentendo a volte il bisogno di fuggire, di stare più tempo con gli amici, lasciandoci diverse molte, ma poi tornando sempre insieme.
Sento un bisogno di cambiare aria, mi sono sentito letteralmente ingabbiato, come se la mia vita fosse già stata decisa a soli 24 anni.
Però nonostante ciò, quando siamo lontani, mi sento letteralmente morire e sento un gran bisogno di vederla, di abbracciarla e di starci insieme.

Purtroppo anche altre diverse questioni hanno influito sul nostro rapporto.
Ad esempio il non avere una macchina a disposizione, o anche il fatto di non avere ancora avuto un vero rapporto sessuale.

Vorrei capire se il mio problema di ansia, di grande ansia, stia influendo nella mia vita sentimentale.
Posso garantire che quando stiamo insieme e la mia mente è Ok, non offuscata da pensieri negativi ed ossessivi (vedere gli amici, tornare alla mia città, conoscere anche altra gente) passo davvero delle belle serate con lei, anche se sono semplici, anche se mi aspetta la metro per tornare a casa.

Vorrei tanto tornare ad essere felice, piango spesso, mi sento tanto solo.

Penso di amarla davvero questa ragazza, è indispensabile per me, mi è sempre stata vicina.

Ma è tutto cosi difficile e complicato dentro di me e dentro la mia mente.

Chiedo perfavore di aiutarmi.

Grazie a chi risponderà.
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Dr. Stefano Maranto Psicologo 180 6
Gent.le ragazzo,

da quello che ci riferisce, sarebbe utile indagare le cause psicologiche, che da tempo alimentano questo stato d'ansia, caratterizzato anche da pensieri conflittuali su Sè stesso.
Infatti, ci riferisce: "sento un bisogno di cambiare aria, mi sono sentito letteralmente ingabbiato, come se la mia vita fosse già stata decisa a soli 24 anni. Però nonostante ciò, quando siamo lontani, mi sento letteralmente morire e sento un gran bisogno di vederla, di abbracciarla e di starci insieme".
Tali conflitti psichici, si osservano molto comunemente nei giovani, in cui la psiche deve definire importanti aspetti del suo assetto identitario.
Tale compito non è, in molti casi, semplice e dipende, in gran parte, anche dalle esperienze passate.
Pertanto, il mio consiglio è di farsi supportare da uno psicologo, eventualmente anche in modalità on-line, per far chiarezza su tali aspetti della personalità, necessari a consentire la sua evoluzione psichica.

Cordiali Saluti
Dr. Stefano Maranto - Psicologo
Consulenze e formazione on-line

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