Utente
Salve dotyori, scrivo di nuovo perché avevo già chiesto un consulto in passato.

Sono di nuovo qui a dover ripetere la mia terapia con fluoxetina perché a quanto pare stavo andando verso una ricaduta.

Mi è stata prescritta la terapia in questo modo:
Una compressa di fluoxetina al die insieme a una di xanax 0.5 RP
DOPO 7 GIORNI PASSARE A MEZZA COMPRESSA DI FLUOXETINA AL DIE E PROSUGUIRE CON XANAX COME DESCRITTO.

il problema non è la terapia in se quanto le mie paure.

Paura che la terapia sia troppo pesante, paura che la fluoxetina mi faccia male e le sue reazioni avverse (tipo crisi serotoninergica).

Farà sorridere questo post lo so, la la paura non è un emozione facile da gestire e sentirsi soli non aiuta...
Ho il terrore degli effetti collaterali dei farmaci da quando mi è stato detto che una terapia sbagliata negli anni aveva fatto più casino che altro.

Riesco a farmi venire un attacco d'ansia anche dopo aver preso uno xanax!! Un attacco di ansia perché si è preso un ansiolitico fa sorridere chi legge lo so eppure nella mia testa accade anche questo.

Spero di trovare qualche rassicurazione in merito alle mie paure e ansie rivolte alla terapia ed al farmaco stesso.

Vi ringrazio infinitamente.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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"da quando mi è stato detto che una terapia sbagliata negli anni aveva fatto più casino che altro."

Da chi, e quale terapia ? Questa stessa ? Non credo, se le è stata riconfermata...
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Buonasera dottore, le teralie eseguite sono state sempre a base di ssri elopram o prozac per anni senza mai scalaggi ben fatti e associati ad ansiolitici che sono stati nel tempo xanax compresse, en, lexotan tranquirit... dopo 3 anni consecutivi di prozac mi venne sospeso da un giorno all'altro senza scalaggio e nell'arco di 2 mesi avevo assuntodegli atteggiamenti con scatti di rabbia eccessivi.
Ho cambiato psichiatra il quale all'inizio pensò alla ciclotimia ma che poi con l'essere seguita da uno psicologo si rivelò una diagnosi sbagliata.
Cmq dovevo fare una sorta di washout da tutto quel casino e mi diedero topamax 0.5 per due mesi circa( mi buttò ancora più giù al punto di non voler più nemmeno alzarmi dal letto) e gabapentin da 100 per 3 volte al die.
A settembre avevo tolto tutto ma ricadevo sempre in un atteggiamento di angoscia e paura costante così mi si propose di fare questa terapia con fluoxetina mezza compressa al die e xanax RP 0.50 solo la mattina. A febbraio tolgo la fluoxetina e resta solo lo xanax fino a maggio dove inizio lo scalaggio.
Oggi sono ritornati quegli stati "ballerini" verso la depressione del mio umore dovuti certamente anche un pò al momento difficile che attraversiamo. Si è cosi presentata di nuovo la terapia.
La mia paura nasce dal fatto che secondo lo psichiatra e lo psicologo i "danni" fatti dai farmaci negli anni sono inerenti al fatto che la produzione di serotonina sia un pò limitata (glielo sto spiegando a grandi linee come loro lo hanno spiegato a me non essendo io un medico ovviamente) in più c'è da parte mia una sorta di resistenza al non voler star bene come se non fossi abituata e il "malessere" è la mia confortzone paradossalmente.
Io ho paura che prendendo farmaci si creino ancora più "danni" ecco dove nasce la mia fobia che mi porta ad assumere un farmaco e sentirmi male subito dopo con un attacco di ansia che non so ignorare o lasciar passare...
Scusi se mi sono dilungata così tanto.
La ringrazio per la risposta e per l'attenzione.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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"i "danni" fatti dai farmaci negli anni sono inerenti al fatto che la produzione di serotonina sia un pò limitata"

ah, cioè non il contrario come indicano gli studi sulle ricadute. Tra l'altro che coerenza ci sarebbe allora con ridarle ancora le stesse cure ?

Io l'unica cosa migliorabile, se così si può dire, è che quando si hanno ricadute ogni volta che si smette la cura, evidentemente è segno che la cura serve, e magari i risultati migliori si hanno proprio tenendola e togliendo le ricadute ogni tot, che poi tra essere riconosciute, riprese, e sparire portano via mesi.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
Si probabilmente io non ho saputo riportare quello che mi è stato spiegato e mi rammarico della poca chiarezza di informazioni che sono in grado di riportarle.
Comunque lei mi suggerisce di non temere la terapia per i suoi effetti collaterali che mi terrorizzano ma piuttosto affidarmi alla terapia stessa. In questo senso da quello che lei suggerisce è che io non debba mai smettere questo tipo di terapie.
(Non è propriamente facile accettarlo qualora fosse così sono sincera ma poco posso farci).
Un' ultima domanda, ma prendere questi farmaci "sempre" non comportano nulla?
Grazie.