Utente
Gentili dottori, tre anni fa mi è stato prescritto come antipsicotico, al posto di Solian, il farmaco Quetiapina 25 mg alla sera assieme alla cura che già seguivo - Cipralex 20 mg e Gabapentin 100 mg - per disturbo depressivo-ossessivo.
Non soffrivo d'insonnia, quindi il farmaco non mi è stato prescritto per questo motivo.


Per diverso tempo la combo di farmaci mi portava ad avere una sonnolenza diurna e notturna incredibile, nonostante ciò ho continuato con la cura finché non sono stato meglio con la depressione: in questa occasione, lo psichiatra ha ritenuto opportuno abbassare gradualmente gli altri farmaci fino a sospenderli mantenendo solo Quietapina, che ho tenuto come unico farmaco per circa un anno.
Dopo che sono passati due anni dall'inizio dell'assunzione del farmaco ho iniziato a notare che esso non mi portava più la sonnolenza di prima, e con il tempo il mattino mi sentivo come se avessi dormito male, perché mi svegliavo stanco, non riposato.
Dopo poco è cambiata anche la mia condizione clinica, visto che inizio a soffrire di attacchi di ansia che somatizzo parecchio con lo stomaco e purtroppo anche con il sonno: infatti, da che era già non riposante, ho iniziato ad avere difficoltà ad addormentarmi, a svegliarmi diverse volte durante la notte e ad alzarmi prima del suonare della sveglia.
Durante la giornata mi sentivo dunque a pezzi, visto che ero in uno stato di appannamento mentale, di stonamento e stanchezza che però non mi porta a dormire: anche se mi stendevo sul letto non mi addormento.
Provo a prendere anche della melatonina assieme alla quetiapina ma con zero miglioramenti.

Decido quindi di rivolgermi ad un altro psichiatra, che mi diagnostica DAP e mi prescrive Lorazepam 0, 5 mg + Amilsupride 25 mg al mattino, Lorazepam 0, 5 + Citalopram 20 mg dopo mangiato e Lorazepam 1, 0 mg e Quetiapina 25 mg la sera prima di dormire.

L'ansia è quasi del tutto sparita e mi sento molto meglio, rimane il problema del sonno: sebbene sia migliorato perché continuo, esso è comunque ancora non riposante, e avverto ancora difficoltà nell'addormentarmi durante il giorno.
Tra qualche giorno mi sentirò con il nuovo psichiatra come d'accordo per riferirgli l'andazzo della terapia.
Volevo chiedere a voi specialisti la domanda che farò anche al mio psichiatra: è possibile che con il passare del tempo, tre anni ormai, mi sia assuefatto a Quetiapina, e che essa abbia peggiorato con il tempo la mia qualità del sonno paradossalmente?

Ringrazio gli specialisti che mi avranno concesso il loro tempo leggendo la mia domanda!

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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No non può avere assuefazione al farmaco.

L’uso di quetiapina per favorire il sonno è un effetto collaterale probabile ma non certo che tende comunque a scomparire nel tempo.



Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio, dr Ruggiero. Ne ho parlato con il mio psichiatra, che mi ha aumentato di una metà la dose di Control da assumere prima di andare a dormire. La sonnolenza c'è e mi addormento quasi subito, non ci sono risvegli notturni, ma purtroppo mi sveglio alle prime ore dell'alba e poi non riesco più ad addormentarmi. E' possibile che sia per via della fine dell'effetto delle benzodiazepine?
Inoltre ho alcuni effetti collaterali sessuali: erezioni sensibilmente peggiorate, incapacità di mantenerle, ma soprattutto eiaculazione ritardata, non riesco ad eiaculare neanche masturbandomi. Questi farmaci mi fanno sentire troppo bene, passeranno con il tempo questi effetti sulla sfera sessuale o rimarranno così?
La ringrazio di nuovo per il suo tempo.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In verità lei descrive nella richiesta precedente anche una condizione ormonale non troppo chiara.


Forse sarebbe il caso di far valutare alcuni parametri e capire se vi siano alterazioni dovute ai farmaci inclusa la finasteride.
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[#4] dopo  
Utente
Capisco, ne devo parlare con lo psichiatra o devo rivolgermi anche ad un altro specialista, come un endocrinologo?
Grazie!