Utente
Penso che proverò all'infinito finché non vi degnerete di rispondere da professionisti.
Dopo aver assunto abilify, ho avuto effetti collaterali seri quali tremori alle gambe e disfunzioni sessuali.

Dopo una sola settimana ho cambiato farmaco.

I tremori alle gambe sono spariti mentre le disfunzioni sessuali assolutamente no.

Ora non sto assumendo nessun farmaco e sto bene.
Ho completato la mia cura.

Da più di un anno le mie disfunzioni sessuali non sono ancora passate.

Sono seguito ora da un andrologo.

Gli esami del sangue sono ok.

Il 30 farò un eco Doppler ai testicoli e al pene sia a riposo che in erezione.

Il mio andrologo dice che i farmaci possono essere i responsabili di questi problemi, avuto che altri casi come il mio.

Non è la prima volta che cerco chiarimenti qui da voi, ma preferite censurare il discorso e non approvare la richiesta, piuttosto che dare consigli e cercare di chiarire le cose.

Volevo sapere in che modo questi farmaci possono danneggiare la sessualità e se è risolvibile.

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Dr. Matteo Pacini

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No, è Lei che si pone in modo del tutto sbagliato. E se ritiene che siamo qui a censurare, mi spiega a che scopo ci ripone la domanda. E' questo che non torna veramente.

"Penso che proverò all'infinito finché non vi degnerete di rispondere da professionisti."

Questa frase non ha minimamente senso, qualsiasi cosa Lei stia per chiedere.

Nella fattispecie Lei non è qui per fare una domanda, ma parte già con una risposta, ovvero i farmaci hanno danneggiato la sua sessualità (i farmaci,così in generale, cose tra loro diverse ma a Lei interessa dire in generale).

Poi Lei sembra far finta di non capire. Ma se di un fenomeno, ammesso che esista, non si conosce il meccanismo, che dovremmo inventarci. La risposta dovrebbe essere che ha ragione Lei così senza motivo, e che i meccanismi sono una cosa che ci si inventa sul posto, o si ipotizza così come si può fare per qualsiasi cosa.

La risposta che possono essere stati i farmaci non è una risposta rivelatoria, è semplicemente una risposta ipotetica, Lei l'ha presa forse per una diagnosi.

Si comporti Lei da professionista della domanda, visto che insiste. Impari a porsele in maniera sensata, visto che la riguardano e che forse vuole provare a trovare una soluzione, che magari non c'entra niente con i farmaci in questione ma con altro. Questo perché non lo chiede ? Perché non chiede se ci sono altri motivi, e quali meccanismi si possono ipotizzare ?

Non le interessa, ha deciso la tesi che le piace e va dietro a quella.
Dr.Matteo Pacini
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