Utente 114XXX
Salve sono una ragazza di 32 anni
ho sofferto in passato di attacchi di panico e depressione curati sia dalla cura farmacologica e sia dall'analisi, ad oggi sono una persona abbastanza autonoma non ho più ansie che mi impediscono di vivere la mia quotidianità, l'unica cosa che mi è rimasta è la paura di affrontare viaggi in posti sopratutto lontani, a parte l'aereo che poi comunque alla fine prendo, il mio disagio è quello di adattarmi nei posti in cui vado, non mi sento sicura, ho paura di perdere il controllo di me stessa e quindi di stare così male da voler tornare a casa, per farla breve la vacanza diventa più una tortura che un piacere, io vorrei stare bene anche perchè quando riesco a farlo torno dai miei viaggi più forte di prima, però non è sempre così.
fra una settimana parto per new york per 8 giorni e sinceramente per me sarà una nuova prova del nove, non nascondo che un po' di ansia mi sta salendo ma sinceramente voglio tentare secondo voi faccio bene? oppure dovrei evitare per non crearmi inutili traumi?
p.s.
ad oggi prendo mezza pasticca di sereupin da 20 mg tutti i giorni come dosaggio è abbastanza basso proprio perchè vorrei cominciare ad eliminare del tutto questi farmaci, ovviamente sempre sotto prescrizione medica.
Sono fiduciosa vorrei solo avere quella spinta in più per affrontare questo viaggio con serenità.
ah dimenticavo l'ultima volta che sono stata a new york circa 7 anni fa sono stata malissimo crisi di ansia e panico perchè al 4 giorno che stavo lì volevo tornare a casa ma ovviamente sono rimasta fino alla fine tornando in Italia come un vero "straccio".
Vi ringrazio già da adesso, per qualsiasi consiglio vogliate darmi
saluti
Mara

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la situazione che si e' presentata 7 anni fa potrebbe non ripresentarsi oggi.
Qualora questo sintomo diventa disfunzionale e' il caso di rivalutare la reintroduzione del trattamento farmacologico.
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[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Concordo con il collega. Tuttavia la dose attualmente assunta è subterapeutica, e in generale se c'è una storia di panico che non se ne è "andato via" da solo, è stato curato e tutt'ora correttamente la cura è in corso, la cosa migliore è "sbloccare" anche l'agorafobia ma con una terapia adeguata addosso. non il contrario, cioè non è che avendo ancora addosso la cura non finisce il percorso, se mai può essere vero che avendo una cura a dose inefficace una parte del disturbo, la parte residua, non tende ad andar via.
Dr.Matteo Pacini
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