Rapporto conflittuale fidanzata- madre del figlio

Buon Pomeriggio sono un ragazzo di 23 anni che vive nella provincia di Milano.
A marzo dello scorso anno ho conosciuto una ragazza, con cui ho deciso di intraprendere una relazione.
Premetto che prima di ora non ho mai avuto una ragazza ma ho sempre preferito avere relazioni "occasionali", forse perché non ho mai trovato nessuno particolarmente adatto a me o forse perche semplicemente preferivo quel tipo di rapporto.
Adesso, sono diversi mesi che stiamo ufficialmente insieme e io mi trovo benissimo con questa ragazza e anche lei si trova benissimo con me, siamo felici insieme e la nostra vita di coppia credo sia tutto sommato equilibrata (usciamo con gli amici, abbiamo ognuno degli interessi ed hobby, ogni tanto ci concediamo qualche viaggio insieme... ) .
Io sono simpatico ai suoi genitori e loro mi "accettano" ma la stessa cosa non si può dire di mia madre.
Inizialmente non c'erano particolari segni di rancore ma da qualche mese a questa parte mia madre ha cominciato ad avere da ridire su questa ragazza: ha cominciato a criticare come lei si comporta con me, ha cominciato a dirmi di cambiare ragazza, ha cominciato a dirmi che non é la ragazza giusta per me, ha cominciato a dirmi che sono cambiato e ha cominciato a fare battute poco gradevoli nei suoi confronti.
Insomma, sembra quasi essere diventata gelosa di questa ragazza.
Ogni pretesto é buono per fare una battuta o per contestare quello che faccio con questa ragazza (ad esempio contestando quante volte a settimana ci esco, i viaggi che facciamo... ) e finiamo a litigare un giorno si e un giorno no.

Mia madre non ha avuto successo con il suo matrimonio e si é divorziata e per un motivo o per un altro, gli sono sempre stato vicino cercando di aiutarla (perché comunque lo volevo, non perché fosse una cosa dovuta).

Lei mi dice sempre di non fare i suoi errori sotto il punto di vista sentimentale e di non legarmi alle persone.

Vorrei capire perché mia madre non accetta la mia ragazza, questa situazione mi sta creando molto disagio, ne abbiamo parlato ma sono arrivato alla conclusione che a lei la mia ragazza non sta per niente simpatica, non la accetta. Ho pensato anche di andare dallo psicologo per capire, dato che non riesco a comprendere come una cosa così naturale come una relazione possa creare così tanta instabilità e disagio.

Cosa posso fare?


Grazie e buone feste per il momento!
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 587 67
Gentile utente,


rispetto a Sua madre ci confessa che: "..non riesco a comprendere come una cosa così naturale come una relazione possa creare così tanta instabilità e disagio."

Eppure le probabili motivazioni ce le ha già elencare tutte Lei, ma forse senza vederle:
- Sua madre ha iniziato a. criticare la sua ragazza quando ha constatato, nei fatti (uscite, viaggi,..), che non era una relazione "occasionale" come le precedenti.
- Sua madre, divorziata, le aveva raccomandato di ".. non fare i suoi errori sotto il punto di vista sentimentale e di non legarmi alle persone"; ma Lei invece si è legato al punto che ".. io mi trovo benissimo con questa ragazza e anche lei si trova benissimo con me, siamo felici insieme."
- Nel corso degli anni Lei a sua madre è ".. sempre stato vicino cercando di aiutarla..", ma ora ".. finiamo a litigare un giorno si e un giorno no.."..

Forse leggendo una di seguito all'altra le situazioni descritte, Lei potrà capire che:
sua madre sia gelosa non tanto della ragazza in sè, ma in quanto destinataria del Suo amore, e del vostro essere "felici insieme": a lei non è successo;
abbia timore che il rapporto tra voi due madre-figlio si possa indebolire;
abbia timore di trovarsi sola, considerato che voi due eravate una 'coppia' affettiva;
intuisce che sarà inevitabile dover ristrutturare la propria vita.

"..non riesco a comprendere come una cosa così naturale come una relazione possa creare così tanta instabilità e disagio."
A fronte del Suo crescere, del fare attualmente 'copia fissa', forse sua madre si prefigurerà una Sua eventuale convivenza; forse immaginerà la propria vita nella casa vuota, ecc. ecc.
"Instabilità e disagio" in chi ne rimane fuori e che si sente escluso.
E i figli/e sbagliano quando, convinti di evitare il sentimento materno di esclusione, raccontano alla propria madre cosa fanno, dove vanno, cosa dicono con la loro ragazza: non fanno altro che nutrire la gelosia e l'invidia.
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Qualche commento a questa risposta.
- Noi non conosciamo sua madre se non dalle poche parole di un consulto, attraverso le quali lei ce lo descrive. Ma quella che narra è una situazione che conosciamo bene, tutt'altro che inconsueta; nella quale le madri, rimaste da sole, si sentono perse quando i figli/e prendono la propria strada.
- Talvolta i figli/e si fanno condizionare dalla sofferenza genitoriale e rinunciano alla propria vita, alla propria autorealizzazione affettiva rimanendo imprigionat* nella coppia madre-figli* della famiglia d'origine.
Sembrerebbe che lei non corra questo rischio, fortunatamente.
- Accetti la sofferenza di sua madre travestita da acredine, ma non perda occasione per affermare e far capire che "una relazione è una cosa così naturale".

Se avrà necessità di chiarimenti, replichi pure qui: ci siamo.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/