Riallacciare rapporti con amiche

Buongiorno dottori,
sono una giovane donna di 27 anni e scrivo in quanto avrei bisogno di un consiglio in tema di amicizia.

Ho sempre avuto un gruppo di amiche, eravamo in 5, con 2/3 ci conoscevamo dall’asilo.
Un rapporto forte, ovviamente a periodi più o meno intenso, ma in sostanza abbiamo vissuto tutte le fasi della vita insieme, dalla maturità, alle vacanze insieme, le ubriacature, la laurea, le vacanze.
Con l’età ognuna ha preso un po’ di più la sua strada, una è andata a convivere a una 50ina di km, un’altra ha iniziato a uscire molto con la compagnia del ragazzo e io ho iniziato a lavorare in una società di consulenza (circa 3 anni fa) per 12 ore al giorno.

Purtroppo un anno fa i rapporti con loro si sono interrotti per due motivi: io ero stanca del fatto che ci fossimo allontanate, avevo organizzato con loro una pizza una sera per parlare del fatto che ci vedessi non sempre meno e che a me pesava, ma all’ultimo ho cancellato ascoltando consigli di persone sbagliate e da lì non ci siamo più sentite... in secondo luogo, io purtroppo a partire da maggio 2023 fino a un paio di mesi fa ho avuto un episodio depressivo, dovuto in primis a una ciclotimia che ho da sempre diagnosticata e curata con psicoterapia (per circa 4 anni ora interrotta per motivi economici e perché ero un po’ stanca di guardarmi dentro), xanax e samir e in secundis da una relazione con un ragazzo tossico che mi teneva nascosta da tutti e da un grande fallimento professionale.

Adesso che sto meglio, ho lasciato il ragazzo tossico e mi sono ripresa dalla depressione, mi sono accorta che mi mancano le mie amiche.
Ho fatto altre conoscenze, sono una persona estremamente socievole e con voglia di fare e per questo sono uscita con altre persone in questi mesi, ma non è la stessa cosa che con loro, non ho quella sensazione di avere un gruppo solido’ di persone, che, succeda quel che succeda, loro sono lì e sai che ci saranno... forse anche per una pressione sociale, del fatto che bisogni avere un gruppo di amiche.
Vorrei ricominciare dal punto in cui ci siamo lasciate.
Banalmente penso al momento in cui mi sposerò (forse mi sto ossessionando con questa cosa anche perché al momento sono single), ma penso: chi ci sarà al mio addio al nubilato?
Certo altre persone, ma loro e solo loro sarebbero le mie amiche della sposa’
Ultimante questa situazione mi sta mettendo ansia e ossessione e più passa il tempo e più ho paura che sia impossibile recuperare il rapporto e non so cosa fare.

Un po’ mi vergogno perché magari sembra che elemosino l’amicizia, dall’altra parte ho il terrore di un loro rifiuto
Vorrei a questo punto un consiglio su come approcciarle: ce n’è una con cui ero più amica, abbiamo fatto tutto il liceo insieme, forse conviene scrivere a lei?
Come posso comportarmi nel concreto?

Sono davvero molto triste per questa situazione
Grazie mille!!
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Dr. Cristina Finocchiaro Psicologo, Psicoterapeuta 61 7
Buongiorno, in questo consulto sono condensati una quantità di temi fondamentali e trapela anche l'importanza qualitativa che lei giustamente dà ai suoi rapporti interpersonali, e quindi rispondere in poche righe potrebbe non rispettare adeguatadamente le aspettative e cogliere elementi fondanti.
Detto ciò, mi sento di scriverle che se sente in questo momento l'esigenza di contattare una più sue amiche lo faccia. Quello che ci deve muovere nelle relazioni, siano amorose che amicali deve essere la sincerità, il rispetto, la condivisione nel bene e nel male; la paura di affontare gli amici ("ho il terrore di un loro rifiuto"), potrebbe nascondere dei timori o ansie che vale la pena approfondire.
Vorrei aggiungere che siamo in continuo mutamento: la nostra storia, le nostre esperienze, espandono la nostra personalità e riconoscere questi cambiamenti in noi e gli altri ci aiuta ad andare oltre.
Alcune parole che scrive mi fanno riflettere : "pressione sociale", "ascoltando consigli di persone sbagliate", "relazione con un ragazzo tossico", senza alcuna pretesa diagnostica, credo sarebbe importante ancora lavorare su alcuni aspetti di dipendenza che sembrano emergere dalla sua richiesta.
Sono con lei nel credere che l'amicizia sia un sentimento fondamentale, necessario, ma che ha bisogno di cure, da entrambi le parti, per far germogliare qualcosa di più. Buon lavoro

Dr. Cristina Finocchiaro
Dottore in Psicologia Clinica, Specializzata in Psicoterapia sistemica e relazionale e psicodiagnostica - Roma

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Utente
Utente
Buongiorno dottoressa,
La ringrazio innanzitutto per la velocità e la professionalità con cui mi ha risposto.

Innanzitutto ci tengo a sottolineare che comunque sono stata seguita da uno psichiatra e da uno psicoterapeuta da quando, nel 2020, il mio disturbo ciclotimico è esploso (e riguardandomi indietro c’è sempre stato). Ovviamente nelle sedute dell’ultimo anno, tra depressione, somatizzazioni ansiose e questo fidanzato tossico, il tema dell’amicizia è passato un po’ in secondo piano, ma come giustamente dice lei andrebbe affrontato.
Il ragazzo l’ho lasciato, non che mi facesse niente di male (es. violenze), ma fondamentalmente mi ha tenuta in una situationship molto fredda e superficiale mentre io gli ho dato tantissimo amore e lui mi ha tenuta nascosta dai suoi amici e parenti perché forse per lui l’amore era segno di debolezza. Dopo un anno finalmente ho trovato il coraggio di lasciarlo (ormai era diventato una confort zone nonostante il rapporto fosse squilibrato) e mi ci sono attaccata in questo periodo di depressione, dove davvero dottoressa io mi sono ritrovata da essere una che non sta ferma un secondo, proattiva e socievole (forse fase ipomaniacale? Su questo io e il mio psichiatra stiamo cercando di capire), a non riuscire a farmi la doccia.. grazie ai medici e anche a un po’ di pazienza e autoanalisi è passata, ma il 2023 mi ha buttata a terra.
Adesso che sto meglio e sto recuperando il rapporto con me stessa (meno lavoro e più tempo dedicato a me con la palestra ad esempio, sto frequentando un ragazzo molto dolce e che sembra apprezzarmi e con cui comunque vado coi piedi di piombo), mi sono accorta che mi mancano le mie amiche, che le nuove conoscenze non sono in grado di supplire quello che avevamo noi. Non avevo neanche la forza di scrivere, di pensare di farmi sentire, anche perché ero uno straccio ed è già tanto che ho lavorato e che mi sono alzata dal letto la mattina.

Le chiedo: è così strano quello che è successo? Nel senso, può capitare di riallacciare un rapporto di amicizia durato vent’anni dopo un anno di stop?
Quale potrebbe essere la tecnica migliore? Un messaggio alla ragazza con cui ero più legata?
Avrei davvero bisogno di un consiglio pratico!
La ringrazio!!
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Dr. Cristina Finocchiaro Psicologo, Psicoterapeuta 61 7
salve, ripeto che se sente l'esigenza di farlo in questo momento in cui dice di stare meglio è probabile che siano maturi i tempi per affrontare il passato. A volte bisogna poter tornare indietro per andare avanti. Non è detto che riesca a riallacciare, anche se è quello a cui idealmente aspira, ma se è pronta ad affrontare anche un rifiuto, si metta alla prova, come scrive lei con la "ragazza con cui ero più legata", nel modo in cui si sente più vera. Non esistono "tecniche" migliori, ma solo pensieri e azioni con cui siamo in sintonia, come un abito, il nostro e di nessun altro. Cordiali saluti

Dr. Cristina Finocchiaro
Dottore in Psicologia Clinica, Specializzata in Psicoterapia sistemica e relazionale e psicodiagnostica - Roma

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Utente
Utente
Gentilissima Dottoressa,
la ringrazio ancora una volta per la risposta.

Penso a questo punto che scriverò, magari nei giorni dopo Pasqua, alla ragazza a cui ero più legata.
Sarei certamente pronta anche a un rifiuto, però oggettivamente non me lo aspetto anche perchè io non mi sono più fatta sentire ma anche lato loro, a parte auguri alle festività e qualche like su instagram, non c'è stato granchè (secondo me perchè hanno proprio percepito il mio distacco... a cui poi è subentrata la vergogna della depressione ecc, di cui adesso non mi vergogno più, anzi ne parlo tranquillamente con tutti anche perchè, avendo uno spettro bipolare, potrebbe risuccedere). Inoltre, mi aspetto in ogni caso che, come siamo cresciute noi, anche il nostro rapporto sarà cresciuto, ovviamente, non mi aspetto più serate in discoteca, ore e ore al telefono... siamo tutte grandi, con dei lavori di alto profilo, un paio convivono ecc... Immagino e vorrei un rapporto ovviamente fatto di divertimento e risate, ma anche di supporto e vicinanza diversi rispetto a quando avevamo 19 anni.
E se anche dovesse esserci un rifiuto, vorrà dire che mi metterò l'anima in pace e cercherò, per quanto possibile, nuove amicizie come sto già cercando di fare. Come ho detto, molte amicizie "singole" le ho, vado anche molto d'accordo con i colleghi con cui esco spesso, ma mi manca proprio il mio gruppo di ragazze.

La ringrazio dottoressa, se le fa piacere la tengo aggiornata.
Un caro saluto e buona giornata
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Dr. Cristina Finocchiaro Psicologo, Psicoterapeuta 61 7
Ha dei bei ricordi ed è giusto che li voglia ripercorrere, come dice anche lei è cambiata ed è pronta magari per affrontare un nuovo modo di fare gruppo, non c'è un'età, ma si deve essere consapevoli che tutto muta e saperlo accettare. Con questa nuova consapevolezza il "supporto e vicinanza" che cerca sarà anche in grado di costruirlo anche con le nuove amicizie, senza vergogna. Tanti auguri

Dr. Cristina Finocchiaro
Dottore in Psicologia Clinica, Specializzata in Psicoterapia sistemica e relazionale e psicodiagnostica - Roma

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Utente
Utente
Grazie ancora dottoressa.
Io forse avevo anche voluto mettere meno effort nel rapporto, a parte che per la depressione e per essermi concentrata su lavoro e relazione, anche perchè forse vivevo un po' nel passato, è come se non avessi accettato il fatto che ci vedessimo meno (tra tutte eh, ognuna con il suo lavoro, il fidanzato ecc..), io invece avrei voluto che fosse tutto come prima. Adesso che ho avuto la depressione e mi sono assestata come persona (la depressione è stata terribile ma ne sono uscita più adulta e consapevole, ogni tanto penso che "mi sia servita"), ho capito anche che io per prima ho bisogno di spazio per me stessa ed è naturale dedicare meno tempo alle amicizie.

Lei non ha idea di quanto mi mancano le mie amiche, e mi mancano loro, vita sociale ne ho, tra altre amicizie, colleghi, famiglia, il nuovo ragazzo che sto frequentando, ma è proprio il rapporto con loro che mi manca, ormai da un anno.
Spero che non siano troppo tardi e che capiscano il mio punto e le mie motivazioni e che per me quest'anno era difficile anche andare a fare la spesa, figurarsi mantenere un rapporto o affrontare magari una discussione (io sono una persona che tende a evitare il conflitto).
Del resto non voglio neanche mettermi a tappetino, perchè appunto il rapporto si è concluso perchè nessuna si è inseguita e il gruppo diciamo era già meno forte per le ragioni che dicevo (fidanzati, lavoro ecc...), però loro sono le mie amiche di una vita e spero davvero che possa rifiorire un bel rapporto tra noi.

La ringrazio ancora e buona serata, la terrò aggiornata!