Sono in crisiiii
Sono una ragazza di 34 anni.
dal 2024 sono andata a convivere con il mio attuale ragazzo.
(8 anni in meno di me)
da circa 3 settimane siamo parecchio in crisi, mi spiego meglio: nel corso della relazione ci sono state delle discussioni per cose abbastanza frivole che non ci hanno portato da nessuna parte, solo (sopratutto da parte sua) a tenersi tutto dentro...faccio degli esempi: lui odia che durante una discussione... ed é capitato che io lo interrompessi durante una discussione, non perché volevo risultare maleducata ma perché a volte subentra l'ansia di dimenticare ciò che voglio dire e quindi l'impulsivitá mi fa fare questo.
un'altro esempio é che lui dice che si risolve i problemi giocando alla playstation ma questo ci ha portato ad allontanarci ancora di più...lui dopo aver perso il lavoro (non per causa sua) e le litigate si facevano sempre più presenti... ha iniziato a chiudersi giocando e confondendo il giorno con la notte e viceversa... io avendo un lavoro di fabbrica, molte volte lui andava a dormire quando io mi alzavo...ho provato a parlargli di quando non mi piacesse questa dinamica... ma mi ha attaccata dicendo che svaluto le sue passioni ecc ecc...ci sono state tante discussioni che si potevano evitare per banalità ma non c'è mai stato il valore di farlo... se io mi arrabbiavo per qualcosa è perché c'era di base un fattore scatenante.
ora lui mi vuole lasciare... perché si sente non capito... perché a suo dire non si fida più di me...perché ha paura che un giorno potrò riniziare ad alzare la voce nei litigi (un'altra cosa che a lui non piace) ad interromperlo e a sminuirlo come persona... premetto che sono 6 mesi che non lo facciamo perché lui quando sta male non riesce a fare nulla... e io ci ho sofferto tanto per questa cosa, ma lui non ha fatto nulla per rimediare alla cosa...anzi.
io non dico di non aver sbagliato... ci sono stati dei momenti dove potevo evitare di avere certi atteggiamenti...e vorrei cambiare questo tipo di approccio... ora lui ovviamente ha tirato su un muro... vuole vedere se in un tot di tempo riuscirebbe a perdonarmi e ricominciare da zero... ma per ora dormiamo anche separati... e per buona parte delle volte che parliamo e scherziamo dopo discutiamo un'altra volta.
io non so piu come fare... non capisco come mai lui si comporta cosi...ha persino detto che solo i primi mesi sono andati bene e poi piano piano é andato tutto a rotoli...ed é per questo che lui ha smesso di fare e aiutarmi nella faccende di casa... pulire / cucinare... praticamente vive in un hotel (scem* io)...ma secondo me questa non é una scusante per non fare un cazz in casa
dice che mi ama e che farà di tutto per non andarsene (lui prima viveva all'estero ed é venuto qui da me a convivere subito) insomma per il mio parere sono cose che si possono superare... ma se secondo lui no, non farò altro che accettare il suo pensiero e la sua decisione.
ma io ci sto male... vorrei che parlasse più con me... ma non lo fa... non so più come fare.
: (
dal 2024 sono andata a convivere con il mio attuale ragazzo.
(8 anni in meno di me)
da circa 3 settimane siamo parecchio in crisi, mi spiego meglio: nel corso della relazione ci sono state delle discussioni per cose abbastanza frivole che non ci hanno portato da nessuna parte, solo (sopratutto da parte sua) a tenersi tutto dentro...faccio degli esempi: lui odia che durante una discussione... ed é capitato che io lo interrompessi durante una discussione, non perché volevo risultare maleducata ma perché a volte subentra l'ansia di dimenticare ciò che voglio dire e quindi l'impulsivitá mi fa fare questo.
un'altro esempio é che lui dice che si risolve i problemi giocando alla playstation ma questo ci ha portato ad allontanarci ancora di più...lui dopo aver perso il lavoro (non per causa sua) e le litigate si facevano sempre più presenti... ha iniziato a chiudersi giocando e confondendo il giorno con la notte e viceversa... io avendo un lavoro di fabbrica, molte volte lui andava a dormire quando io mi alzavo...ho provato a parlargli di quando non mi piacesse questa dinamica... ma mi ha attaccata dicendo che svaluto le sue passioni ecc ecc...ci sono state tante discussioni che si potevano evitare per banalità ma non c'è mai stato il valore di farlo... se io mi arrabbiavo per qualcosa è perché c'era di base un fattore scatenante.
ora lui mi vuole lasciare... perché si sente non capito... perché a suo dire non si fida più di me...perché ha paura che un giorno potrò riniziare ad alzare la voce nei litigi (un'altra cosa che a lui non piace) ad interromperlo e a sminuirlo come persona... premetto che sono 6 mesi che non lo facciamo perché lui quando sta male non riesce a fare nulla... e io ci ho sofferto tanto per questa cosa, ma lui non ha fatto nulla per rimediare alla cosa...anzi.
io non dico di non aver sbagliato... ci sono stati dei momenti dove potevo evitare di avere certi atteggiamenti...e vorrei cambiare questo tipo di approccio... ora lui ovviamente ha tirato su un muro... vuole vedere se in un tot di tempo riuscirebbe a perdonarmi e ricominciare da zero... ma per ora dormiamo anche separati... e per buona parte delle volte che parliamo e scherziamo dopo discutiamo un'altra volta.
io non so piu come fare... non capisco come mai lui si comporta cosi...ha persino detto che solo i primi mesi sono andati bene e poi piano piano é andato tutto a rotoli...ed é per questo che lui ha smesso di fare e aiutarmi nella faccende di casa... pulire / cucinare... praticamente vive in un hotel (scem* io)...ma secondo me questa non é una scusante per non fare un cazz in casa
dice che mi ama e che farà di tutto per non andarsene (lui prima viveva all'estero ed é venuto qui da me a convivere subito) insomma per il mio parere sono cose che si possono superare... ma se secondo lui no, non farò altro che accettare il suo pensiero e la sua decisione.
ma io ci sto male... vorrei che parlasse più con me... ma non lo fa... non so più come fare.
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Gentile utente,
Rileggendo lo storico dei suoi consulti salta all'occhio il fatto che è da un po' che non sta bene. Circa un anno e mezzo fa ci poneva il problema della scarsità dei rapporti sessuali fra lei e il suo ragazzo,
nei consulti recenti, pone l'accento sul suo malessere personale.
Sta proseguendo la psicoterapia di cui ci parlava?
È seguita forse anche dallo psichiatra, come le avevano consigliato?
Le chiedo tutto ciò, perché, quando il problema si prolunga nel tempo, la cosa più importante è rivolgersi in presenza all* psicolog* psicoterapeuta. I nostri stessi consulti consigliano questo quando noi specialisti ci rendiamo conto che semplici risposte online non sono in grado di aiutare realmente ed efficacemente la persona che scrive. E che affidarsi unicamente a ciò potrebbe causare una perdita di tempo prezioso nell'affrontare il problema.
Le dico tutto ciò, perché è proprio questa la Vostra situazione; ci sembra importante che voi chiediate aiuto per la vostra coppia ad un* psicoterapeuta specializzat* proprio in terapia di coppia. Solo così potrete affrontare le difficoltà che state incontrando, nella sessualità, nella comunicazione, nella complicità,..
E non è che, aumentando la pressione su di lui, lei possa ottenere gli stessi risultati.
Ne avete già parlato di chiedere aiuto in coppia?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Rileggendo lo storico dei suoi consulti salta all'occhio il fatto che è da un po' che non sta bene. Circa un anno e mezzo fa ci poneva il problema della scarsità dei rapporti sessuali fra lei e il suo ragazzo,
nei consulti recenti, pone l'accento sul suo malessere personale.
Sta proseguendo la psicoterapia di cui ci parlava?
È seguita forse anche dallo psichiatra, come le avevano consigliato?
Le chiedo tutto ciò, perché, quando il problema si prolunga nel tempo, la cosa più importante è rivolgersi in presenza all* psicolog* psicoterapeuta. I nostri stessi consulti consigliano questo quando noi specialisti ci rendiamo conto che semplici risposte online non sono in grado di aiutare realmente ed efficacemente la persona che scrive. E che affidarsi unicamente a ciò potrebbe causare una perdita di tempo prezioso nell'affrontare il problema.
Le dico tutto ciò, perché è proprio questa la Vostra situazione; ci sembra importante che voi chiediate aiuto per la vostra coppia ad un* psicoterapeuta specializzat* proprio in terapia di coppia. Solo così potrete affrontare le difficoltà che state incontrando, nella sessualità, nella comunicazione, nella complicità,..
E non è che, aumentando la pressione su di lui, lei possa ottenere gli stessi risultati.
Ne avete già parlato di chiedere aiuto in coppia?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 9 visite dal 03/02/2026.
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