Relazione suocera e nuora in gravidanza
Buongiorno,
Vi scrivo in quanto sto vivendo un momento di difficoltà nella gestione del rapporto con mia suocera durante questa mia prima gravidanza.
Ho subito nei mesi scorsi particolari pressioni riguardo tematiche che per me non erano in quel periodo prioritarie, come l'allattamento o il nome da scegliere per il nipote.
Purtroppo tutto ció mi ha fatto sentire agli occhi di mia suocera non come una futura madre, ma come un "utero in affitto".
Al momento sono al nono mese di gravidanza e ho messo distanza sia fisica che da un punto di vista comunicativo con mia suocera per cercare di non peggiorare la situazione.
Non riesco però a perdonare le continue invadenze e tutto quello che mi è stato detto (non in presenza di mio marito) nei mesi precedenti, soprattutto riguardo all'allattamento a richiesta, al punto da valutare di rinunciarvi già di partenza, cosa che mesi fa non avrei assolutamente contemplato.
Per quanto riguarda il nome, abbiamo deciso di comunicarglielo una volta nato, dato che sappiamo già che non rientra nella lista dei nomi che piacciono a lei, pur avendo scelto un nome assolutamente comune, nulla di esotico o particolare.
Mio marito è figlio unico e sua madre non sta molto bene di salute, tre anni fa siamo andati a convivere e la cosa l'aveva messa parecchio in crisi.
Mio marito vorrebbe mantenere un equilibrio e vede sua madre non stare bene.
Per me la priorità è mio figlio, vorrei avere nel periodo del post parto persone vicine che siano un reale supporto per me.
Vorrei mantenere il più possibile questa distanza con mia suocera, dato che sono arrivata al punto di non tollerare più la minima frase detta male, ma non sarà possibile con la nascita del bimbo.
Capisco anche che la nonna debba vedere il nipote...
Vi scrivo in quanto sto vivendo un momento di difficoltà nella gestione del rapporto con mia suocera durante questa mia prima gravidanza.
Ho subito nei mesi scorsi particolari pressioni riguardo tematiche che per me non erano in quel periodo prioritarie, come l'allattamento o il nome da scegliere per il nipote.
Purtroppo tutto ció mi ha fatto sentire agli occhi di mia suocera non come una futura madre, ma come un "utero in affitto".
Al momento sono al nono mese di gravidanza e ho messo distanza sia fisica che da un punto di vista comunicativo con mia suocera per cercare di non peggiorare la situazione.
Non riesco però a perdonare le continue invadenze e tutto quello che mi è stato detto (non in presenza di mio marito) nei mesi precedenti, soprattutto riguardo all'allattamento a richiesta, al punto da valutare di rinunciarvi già di partenza, cosa che mesi fa non avrei assolutamente contemplato.
Per quanto riguarda il nome, abbiamo deciso di comunicarglielo una volta nato, dato che sappiamo già che non rientra nella lista dei nomi che piacciono a lei, pur avendo scelto un nome assolutamente comune, nulla di esotico o particolare.
Mio marito è figlio unico e sua madre non sta molto bene di salute, tre anni fa siamo andati a convivere e la cosa l'aveva messa parecchio in crisi.
Mio marito vorrebbe mantenere un equilibrio e vede sua madre non stare bene.
Per me la priorità è mio figlio, vorrei avere nel periodo del post parto persone vicine che siano un reale supporto per me.
Vorrei mantenere il più possibile questa distanza con mia suocera, dato che sono arrivata al punto di non tollerare più la minima frase detta male, ma non sarà possibile con la nascita del bimbo.
Capisco anche che la nonna debba vedere il nipote...
Gentile utente,
Prima di rispondere al suo quesito, devo chiederle un chiarimento, abbastanza importante per il seguito:
Credo di aver capito che voi vivete tutti insieme, voi due coppia e la madre di lui?
In caso affermativo, siete arrivati voi due assieme a questa decisione, oppure avete chiesto ospitalità alla madre quando "tre anni fa siamo andati a convivere e la cosa l'aveva messa parecchio in crisi".
Quale è stato il motivo della vostra decisione?
A presto.
dott. Brunialti
Prima di rispondere al suo quesito, devo chiederle un chiarimento, abbastanza importante per il seguito:
Credo di aver capito che voi vivete tutti insieme, voi due coppia e la madre di lui?
In caso affermativo, siete arrivati voi due assieme a questa decisione, oppure avete chiesto ospitalità alla madre quando "tre anni fa siamo andati a convivere e la cosa l'aveva messa parecchio in crisi".
Quale è stato il motivo della vostra decisione?
A presto.
dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Utente
Buonasera,
No, la madre abita a circa 15 km di distanza rispetto a noi.
No, la madre abita a circa 15 km di distanza rispetto a noi.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 25 visite dal 04/02/2026.
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