Sono attratta da uomini con differenza di età, ho un problema?
Buongiorno,
ho pensato molte volte di scrivere qui per ricevere un consiglio da parte di professionisti, e finalmente oggi (dopo quasi un anno) ho preso coraggio.
Nel mese di giugno dell’anno precedente, a un evento della mia città dove mi trovavo con una mia amica, ho conosciuto quest’uomo.
Inizio premettendo che lui è 20 anni più grande di me
Nonostante ciò, fin da subito ho sentito una leggera attrazione nei suoi confronti, non solo fisica - essendo molto affascinante - ma anche a livello caratteriale; fin da subito, chiacchierando con lui abbiamo notato molte cose in comune tra noi, insomma mi sembrava quasi di parlare con un mio coetaneo!
Per non portarla alla lunga, io e lui abbiamo parlato tutta l’estate, sviluppando una vera e propria confidenza, e d’estate, verso luglio, ci siamo visti alcune volte (classiche esperienze estive, ma oltre al bacio non si è andato oltre.
)
Dopo qualche mese abbiamo spesso di parlare, ho troncato tutto io sia perché notavo da parte mia veri e propri sentimenti, sia perché ho provato ad iniziare una frequentazione con un mio coetaneo.
Questa frequentazione - che si è tramutata in una relazione - è durata quasi mezzo anno, fino a quando le cose non sono iniziate ad andare male, e io in un forte periodo di stress (sia in questa relazione, che nella vita in generale, per degli eventi capitati) mi sono trovata nuovamente a pensare a quest’uomo, fino a quando non siamo tornati a chiacchierare/sentirci sporadicamente.
So di star facendo una cosa relativamente sbagliata, parlare con una persona più grande di me non so che fine abbia, né da parte sua che da parte mia.
Ma quando parlo con lui mi sento compresa, capita.
Cosa che non ho mai visto nella mia ultima relazione.
Ecco ora la mia domanda è: cosa c’è di sbagliato in me per trovarmi meglio con le persone con cui condivido una significativa differenza d’età?
Mi sono sempre reputata una ragazza molto più matura della mia età anagrafica - sarà anche perché sono dovuta crescere molto in fretta, affrontando il divorzio dei miei genitori in tenera età e non avendo mai avuto una figura paterna presente, non lo vedo e non lo sento da dieci anni -, e noto spesso questa differenza di maturità proprio con i miei coetanei.
Spero che la mia domanda (seppur molto lunga) non sia inopportuna, ma è un dubbio che mi tormenta da parecchio.
Mi scuso anche per qualche errore di battitura!
Grazie in anticipo.
ho pensato molte volte di scrivere qui per ricevere un consiglio da parte di professionisti, e finalmente oggi (dopo quasi un anno) ho preso coraggio.
Nel mese di giugno dell’anno precedente, a un evento della mia città dove mi trovavo con una mia amica, ho conosciuto quest’uomo.
Inizio premettendo che lui è 20 anni più grande di me
Nonostante ciò, fin da subito ho sentito una leggera attrazione nei suoi confronti, non solo fisica - essendo molto affascinante - ma anche a livello caratteriale; fin da subito, chiacchierando con lui abbiamo notato molte cose in comune tra noi, insomma mi sembrava quasi di parlare con un mio coetaneo!
Per non portarla alla lunga, io e lui abbiamo parlato tutta l’estate, sviluppando una vera e propria confidenza, e d’estate, verso luglio, ci siamo visti alcune volte (classiche esperienze estive, ma oltre al bacio non si è andato oltre.
)
Dopo qualche mese abbiamo spesso di parlare, ho troncato tutto io sia perché notavo da parte mia veri e propri sentimenti, sia perché ho provato ad iniziare una frequentazione con un mio coetaneo.
Questa frequentazione - che si è tramutata in una relazione - è durata quasi mezzo anno, fino a quando le cose non sono iniziate ad andare male, e io in un forte periodo di stress (sia in questa relazione, che nella vita in generale, per degli eventi capitati) mi sono trovata nuovamente a pensare a quest’uomo, fino a quando non siamo tornati a chiacchierare/sentirci sporadicamente.
So di star facendo una cosa relativamente sbagliata, parlare con una persona più grande di me non so che fine abbia, né da parte sua che da parte mia.
Ma quando parlo con lui mi sento compresa, capita.
Cosa che non ho mai visto nella mia ultima relazione.
Ecco ora la mia domanda è: cosa c’è di sbagliato in me per trovarmi meglio con le persone con cui condivido una significativa differenza d’età?
Mi sono sempre reputata una ragazza molto più matura della mia età anagrafica - sarà anche perché sono dovuta crescere molto in fretta, affrontando il divorzio dei miei genitori in tenera età e non avendo mai avuto una figura paterna presente, non lo vedo e non lo sento da dieci anni -, e noto spesso questa differenza di maturità proprio con i miei coetanei.
Spero che la mia domanda (seppur molto lunga) non sia inopportuna, ma è un dubbio che mi tormenta da parecchio.
Mi scuso anche per qualche errore di battitura!
Grazie in anticipo.
Gentile utente,
lei ci chiede "cosa c’è di sbagliato in me per trovarmi meglio con le persone con cui condivido una significativa differenza d’età?".
Ma in tutta la sua email questa costanza di frequentazioni non compare, al contrario ci parla di una sola persona maggiore di lei con la quale parla meglio.
Un singolo caso non si può considerare un problema generalizzato.
Se anche fosse vero che lei si rapporta meglio con persone mature, la spiegazione c'è: "sono dovuta crescere molto in fretta, affrontando il divorzio dei miei genitori in tenera età e non avendo mai avuto una figura paterna presente, non lo vedo e non lo sento da dieci anni".
Due situazioni (divorzio e assenza del padre) molto dolorose e difficili da portare con leggerezza nelle conversazioni dei ventenni. Di qui forse la sua impressione di trovare più profondità, comprensione, vicinanza in una persona più matura.
Niente di strano o di preoccupante, quindi. Tuttavia la situazione richiede cautela nel caso che lei e l'uomo di cui ci parla viviate questo incontro non come una bella amicizia che arricchisce tutti e due, ma come un possibile incontro d'amore. In questo caso scattano le bandierine d'allerta:
- quest'uomo è libero?
- si sta interessando a lei con progetti di stabilità affettiva?
- quando lei parla di "attrazione a livello caratteriale" non sta per caso scambiando l'amicizia e l'affetto per un sentimento d'amore, quell'amore che lega una coppia e che è ben diverso?
Ne parli con un/a consulente, prima di riprendere una frequentazione che potrebbe ferirla; e con l'aiuto dello/a specialista cerchi anche, se possibile, di riprendere i rapporti con suo padre.
Buone cose.
lei ci chiede "cosa c’è di sbagliato in me per trovarmi meglio con le persone con cui condivido una significativa differenza d’età?".
Ma in tutta la sua email questa costanza di frequentazioni non compare, al contrario ci parla di una sola persona maggiore di lei con la quale parla meglio.
Un singolo caso non si può considerare un problema generalizzato.
Se anche fosse vero che lei si rapporta meglio con persone mature, la spiegazione c'è: "sono dovuta crescere molto in fretta, affrontando il divorzio dei miei genitori in tenera età e non avendo mai avuto una figura paterna presente, non lo vedo e non lo sento da dieci anni".
Due situazioni (divorzio e assenza del padre) molto dolorose e difficili da portare con leggerezza nelle conversazioni dei ventenni. Di qui forse la sua impressione di trovare più profondità, comprensione, vicinanza in una persona più matura.
Niente di strano o di preoccupante, quindi. Tuttavia la situazione richiede cautela nel caso che lei e l'uomo di cui ci parla viviate questo incontro non come una bella amicizia che arricchisce tutti e due, ma come un possibile incontro d'amore. In questo caso scattano le bandierine d'allerta:
- quest'uomo è libero?
- si sta interessando a lei con progetti di stabilità affettiva?
- quando lei parla di "attrazione a livello caratteriale" non sta per caso scambiando l'amicizia e l'affetto per un sentimento d'amore, quell'amore che lega una coppia e che è ben diverso?
Ne parli con un/a consulente, prima di riprendere una frequentazione che potrebbe ferirla; e con l'aiuto dello/a specialista cerchi anche, se possibile, di riprendere i rapporti con suo padre.
Buone cose.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 11 visite dal 08/04/2026.
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