Ambiente nocivo
Non giocavo d’azzardo da un mese perché avevo deciso di smettere. Oggi però, uscendo con mia madre, lei è andata a giocare e io l’ho seguita, perdendo 20 euro.
Non tanto per le 20 euro, ma mi ero ripromesso che non avrei più giocato, e invece. . . .
Quando esco da solo non penso di andare a giocare . . cioè prima si, ma da un mese a questa parte non ci andavo più.
Ho questo rapporto nocivo con mia madre.
Sono state giornate pesanti.
In settimana ho fatto due colloqui.
Dei miglioramenti ci sono visto che non lavoro da 4 Anni e non mandavo nessuno Cv per via dell ansia. ieri al colloquio la tipa mi ha detto perché è fermo al 2021 il tuo CV?
E ho sparato una stupidata..
Dopo ci ho pensato, ho buttato via 4 anni.
Spero di trovare lavoro, mettere dei soldi da parte e ritornare a vivere all estero, dove ho vissuto in passato.
Mi devo allontanare da qui. . . .
Sono stato all estero quando stavo male e non dormivo, ma ora prendo i farmaci e riesco a riposare la notte.
Devo trovare un lavoro e ripartire.
Non ha senso stare qua, in un ambiente nocivo per me.
Ho subito abusi infantili sessuali e ho sviluppato il doc e il disturbo dissociativo.
Non ha senso prendere gli psicofarmaci se poi non si vive in un ambiente sano.
Non tanto per le 20 euro, ma mi ero ripromesso che non avrei più giocato, e invece. . . .
Quando esco da solo non penso di andare a giocare . . cioè prima si, ma da un mese a questa parte non ci andavo più.
Ho questo rapporto nocivo con mia madre.
Sono state giornate pesanti.
In settimana ho fatto due colloqui.
Dei miglioramenti ci sono visto che non lavoro da 4 Anni e non mandavo nessuno Cv per via dell ansia. ieri al colloquio la tipa mi ha detto perché è fermo al 2021 il tuo CV?
E ho sparato una stupidata..
Dopo ci ho pensato, ho buttato via 4 anni.
Spero di trovare lavoro, mettere dei soldi da parte e ritornare a vivere all estero, dove ho vissuto in passato.
Mi devo allontanare da qui. . . .
Sono stato all estero quando stavo male e non dormivo, ma ora prendo i farmaci e riesco a riposare la notte.
Devo trovare un lavoro e ripartire.
Non ha senso stare qua, in un ambiente nocivo per me.
Ho subito abusi infantili sessuali e ho sviluppato il doc e il disturbo dissociativo.
Non ha senso prendere gli psicofarmaci se poi non si vive in un ambiente sano.
Gentile,
quello che racconta ha diversi livelli, ma c’è un punto da cui partire: non ha buttato tutto per aver giocato 20 euro. È stato uno scivolone, non un ritorno al punto di partenza. Un mese senza giocare, soprattutto in presenza di un contesto che la espone (sua madre), è già un risultato concreto.
Il fatto che la ricaduta sia avvenuta proprio insieme a lei non è casuale. Lei stesso parla di un rapporto nocivo : significa che ci sono dinamiche relazionali che la portano più facilmente a perdere il controllo o a mettere da parte decisioni che da solo riesce a mantenere. Questo è un elemento importante da osservare, non per colpevolizzarsi ma per capire dove intervenire davvero.
Allo stesso tempo, nel suo messaggio ci sono segnali molto diversi da quello che lei stesso tende a vedere. Ha fatto due colloqui dopo anni, ha ricominciato a mandare CV, ha affrontato una domanda difficile anche se poi l’ha vissuta come un errore. Questo non è aver buttato via 4 anni , è l’inizio di un movimento.
Capisco anche il desiderio di andare via e ripartire altrove. Può essere un progetto legittimo, ma è importante non viverlo come l’unica via di salvezza. Il rischio, altrimenti, è di attribuire tutto all’ambiente esterno e non lavorare fino in fondo su quelle parti (ansia, DOC, storia traumatica) che, se non affrontate, tendono a ripresentarsi anche cambiando contesto.
Quando dice non ha senso prendere psicofarmaci se poi non si vive in un ambiente sano , tocca un punto vero, ma parziale. L’ambiente conta, ma anche il lavoro su di sé è fondamentale per costruire, nel tempo, la possibilità di stare meglio anche dentro contesti non perfetti.
Forse, più che giudicarsi per la caduta di oggi, può provare a chiedersi: cosa mi ha portato lì? cosa posso fare, concretamente, per proteggermi la prossima volta, soprattutto in relazione a mia madre?
Sta già facendo dei passi, anche se fatica a riconoscerli.
Cordialità
quello che racconta ha diversi livelli, ma c’è un punto da cui partire: non ha buttato tutto per aver giocato 20 euro. È stato uno scivolone, non un ritorno al punto di partenza. Un mese senza giocare, soprattutto in presenza di un contesto che la espone (sua madre), è già un risultato concreto.
Il fatto che la ricaduta sia avvenuta proprio insieme a lei non è casuale. Lei stesso parla di un rapporto nocivo : significa che ci sono dinamiche relazionali che la portano più facilmente a perdere il controllo o a mettere da parte decisioni che da solo riesce a mantenere. Questo è un elemento importante da osservare, non per colpevolizzarsi ma per capire dove intervenire davvero.
Allo stesso tempo, nel suo messaggio ci sono segnali molto diversi da quello che lei stesso tende a vedere. Ha fatto due colloqui dopo anni, ha ricominciato a mandare CV, ha affrontato una domanda difficile anche se poi l’ha vissuta come un errore. Questo non è aver buttato via 4 anni , è l’inizio di un movimento.
Capisco anche il desiderio di andare via e ripartire altrove. Può essere un progetto legittimo, ma è importante non viverlo come l’unica via di salvezza. Il rischio, altrimenti, è di attribuire tutto all’ambiente esterno e non lavorare fino in fondo su quelle parti (ansia, DOC, storia traumatica) che, se non affrontate, tendono a ripresentarsi anche cambiando contesto.
Quando dice non ha senso prendere psicofarmaci se poi non si vive in un ambiente sano , tocca un punto vero, ma parziale. L’ambiente conta, ma anche il lavoro su di sé è fondamentale per costruire, nel tempo, la possibilità di stare meglio anche dentro contesti non perfetti.
Forse, più che giudicarsi per la caduta di oggi, può provare a chiedersi: cosa mi ha portato lì? cosa posso fare, concretamente, per proteggermi la prossima volta, soprattutto in relazione a mia madre?
Sta già facendo dei passi, anche se fatica a riconoscerli.
Cordialità
dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183
Utente
Grazie dottore, è vero, è stato solo uno scivolone indotto, non butto tutto all' aria per una ricaduta! Sono stato un mese senza giocare e continuerò affinché non accada più, devo smetterla di uscire con mamma! È qualcosa che si può fare!
Il piano è quello di lavorare qua per la stagione estiva e ritornare a vivere all' estero dove ho vissuto in passato, ma me la passavo male perché soffrivo di insonnia e non sapevo cosa fosse la dissociazione che ogni tanto veniva a trovarmi, ora con me ho il farmaco, riesco a riposare la notte. Nel paese estero in cui andrò ho già il medico di base, quindi sarà seguito anche lì da uno psichiatra e con la mia attuale psicologa proseguiremo online, si, devo lavorare qualche mese qua e devo riprendere il volo. Grazie ancora dottore !
Il piano è quello di lavorare qua per la stagione estiva e ritornare a vivere all' estero dove ho vissuto in passato, ma me la passavo male perché soffrivo di insonnia e non sapevo cosa fosse la dissociazione che ogni tanto veniva a trovarmi, ora con me ho il farmaco, riesco a riposare la notte. Nel paese estero in cui andrò ho già il medico di base, quindi sarà seguito anche lì da uno psichiatra e con la mia attuale psicologa proseguiremo online, si, devo lavorare qualche mese qua e devo riprendere il volo. Grazie ancora dottore !
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 71 visite dal 09/04/2026.
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