Utente
Salve,
sono un ragazzo di 20 anni; il mio problema si concentra maggiormente sull uso di cannabis. Premetto che dall età di 16 anni ho fumato regolarmente quantità di cannabis non indifferenti senza accusare alcun disturbo. All età di 19 anni circa un anno fa fumando ho riscontrato i primi problemi in vita mia di tachicardia e senzazione di soffocamento, da quel giorno non sono piu riuscito a fumare senza anche pochi accenni di queste sensazioni. Prima di riprovare a fumare ogni volta mi sento come ad un punto cruciale ed ho la sensazione che "ricadrò" in quella situazione poco piacevole. Premetto inoltre che i primi episodi di panico si sono manifestati durante un periodo dei peggiori della mia vita e sicuramente sarà stato un fatto influente.Fatto sta che in tutto quest anno di continui "riapprocci" all uso della cannabis ho riscontrato risultati positivi in stati mentali e situazioni favorevoli e risultati molto peggiori in situazioni dove ho fumato da solo. Partendo ancora prima di fumare le sensazioni vanno crescendo fino a sfociare in una cirsi di panico posso affermare ciò dal bisogno di muoversi e "cambiare aria", leggera tachicardia difficoltà respiratorie,nodo alla gola, sensazione di svenire o sentirsi male,distorsioni visive(bagliori di luce,"flash") e la cosiddetta e fastidiosissima "testa vuota" , tutti sintomi propri delle crisi. Naturalmente la mia vita procede normalmente dato che riscontro questi problemi sono in quest ambito ed è anche abbondantemente superato il periodo di difficoltà. Vorrei consigli su come superare questo ostacolo di ritorno alla normalità che mi affligge;cioè il non riuscire a fumare a scopo ludico e calmante come ho sempre fatto e che mi piacerebbe continuare a fare;per questo spero che il consiglio principale non sia di lasciare stare la cannabis. Grazie in anticipo per l aiuto. Saluti.

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Dr. Armando De Vincentiis

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(..)per questo spero che il consiglio principale non sia di lasciare stare la cannabis (..)

gentile ragazzo se vuole ottenere consigli che più siano di suo gradimento allora potrebbe darseli da solo.
Se non vuole esser preso in giro il consiglio migliore sarebbe proprio quello. Comprendo tuttavia la difficoltà ed è per questo che aggiungo il consiglio di parlarne di persona con uno specialista.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
inizi col chiedersi se sono peggio i sintomi d'ansia e di panico o quelli di astinenza dai cannabinoidi.

Purtroppo esiste una correlazione documentata tra ansia e uso di cannabinoidi, come Lei stesso ha già avuto modo di sperimentare.

Se vuole avere le idee chiare può rivolgersi ad un Consultorio oppure ad un CPS per un colloquio gratuito (ed anonimo) con uno psichiatra, che potrà spiegarle meglio questo tipo di dinamiche, e soprattutto potrà consiglarle se sia o meno il caso di smettere di fumare.
Cordialmente

Daniel Bulla