Paura della morte

Salve circa un mesetto fa mi sono trovato del sangue in bocca , mi sono sentito moralmente a pezzi xcke qualcosa del genere è capitato a mio nonno a 75 anni in cui è stato diagnosticato qualcosa di brutto ...
con tanta ansia corro dal dottore spiegnado cio' , il dottore vedendomi molto alterato mi dice ke il problema per lui ne deviene da qualke dente oppure gola , ma vedendo ke la mia ansia e paura non cedeva mia ha perscritto le lastre ke con tanta angoscia e attesa ho fatto ...
da li dopo gli esiti in cui non c'era nulla, questa mia paura è rimasta in me , ogni tanto mi sanguina la bocca ma sempre per questione gengivale ...
mi capita ke la mattina mi ritrovo la saliva marrone forse anke per questione di denti ... con tutto cio ' ho sempre della fobia,paura,ansia ke ci sia qualcosa ke non va di brutto è vivo ogni giorno con mal di testa , ansia , è dolori articolari ke penso sia quesrtione di nervosismo ... ho sempre la fobia del sangue e poi è come se lo sentissi sempre in bocca ..
Tutti i giorni ormai, soprattutto se ci penso, sento stanchezza agli occhi e male alla fronte piu che alla testa, poi dolori al petto, formicolii agli arti, certe vole aumento del battito e continuo giramento di testa e dolore alla stomaco... non riesco a liberare la mia mente è mi vien voglia di urlare e spaccare tutto .... ho tanta paura ;(
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Psicologo, Psicoterapeuta attivo dal 2010 al 2016
Psicologo, Psicoterapeuta
Gentile Utente, la situazione che descrive è caratterizzata da una condizione invalidante di tensione e preoccupazioni per il suo stato di salute.

La constatazione della presenza di sanguinamento gengivale è stata interpretata da lei come potenziale sintomo di una patologia grave, collegamento facilitato dalla pregressa storia patologica di suo nonno.
Il vissuto che riporta (il sentirsi "moralmente a pezzi") mi fa pensare che questa ipotesi sia stata, nella sua esperienza, più una specie di "certezza" che andava smentita con dei controlli medici accurati.

Da allora, nello strutturarsi di questa forma di disagio, possono essersi "incastrati" alcuni fattori:
- un vissuto di ansia, legato probabilmente all'idea di star "covando" una malattia grave;
- un'accresciuta attenzione ai segnali del suo corpo, con la tendenza a controllarsi più frequentemente di prima per cogliere eventuali segni patologici in tempo;
- una serie di ruminazioni, cioè di pensieri ricorrenti e fastidiosi su cui ha indugiato a lungo e spesso; tali pensieri, a volte, assumono la forma di vere e proprie "fotografie", come se ci dipingessimo in anticipo cosa accadrà (di solito, le conseguenze di una malattia temuta, ovvero la sofferenza e la morte);
- una reazione del suo organismo all'aumentato stato di "allerta".

Questi fattori tendono a mantenersi, ovvero a rinforzarsi a vicenda, ed a resistere alle rassicurazioni; per essere più precisi, le rassicurazioni mediche che si ricercano e le ispezioni del proprio corpo contribuiscono a mantenere in piedi l'intera struttura. Per averne un'idea, le basti pensare al fatto che gli esiti delle lastre non hanno diminuito le sue preoccupazioni, e che, ogni volta che si controlla, la sua ansia può diminuire leggermente, ma si mantiene o ritorna presto sui livelli di prima.

Normalmente, basta interrompere ogni tentativo di rassicurazione e controllo per far calare le preoccupazioni; il problema è che questo modo di pensare e comportarsi tende a perpetuarsi, ovvero tende a resistere al cambiamento. In questo caso, il supporto di un professionista può aiutare a "smontare" i circoli viziosi che si sono strutturati e mantengono il problema.
Cordialmente
[#2]
Psicologo, Psicoterapeuta attivo dal 2009 al 2016
Psicologo, Psicoterapeuta
Gentile Utente

Il collegha le ha esposto magnificamente il tutto di come per errore,a volte le nostre convizioni"pensieri" possono farci vivere serenamente oppure farci passare l'inferno.
Nello schema A.B.C. di (A.Ellis) troviamo la spiegazione teorica fatta dal collega in merito.

Schema di causa effetto:

-A e l'evento (causa) che le ha scaturito il tutto es.(sangue nella bocca)
-C Effetto(il suo comportamento ansioso - fobico) ha interprettato il sangue come qualcosa di grave pericoloso e ha anticipato e condito il tutto con la storia di suo nonno.

Dove è l'errore?

B sono le convizioni modalità di pensiero e le nostre interprettazioni riguardo al mondo a sè e ad altri(...)


Le nostre valutazioni le B sono responsabili di come viviamo le situazioni.

Consiglio la figura di uno psicologo in merito ad un trattamento psico-educativo.


Cordialemente



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