Provare un grande bene per un prete (sarà amore?)

Salve Dottori,
mi spiace non potermi presentare con il mio nome di battesimo, non voglio scrivere un diario e quindi cercherò di essere sintetica. Ho attraversato un periodo molto difficile, ed ho cominciato da un anno a frequentare una parrocchia. Devo dire che in questa chiesa ho trovato due preti molto carini, umani, due brave persone insomma. Il punto è che uno di questi due preti è mio coetaneo è con lui ho instaurato un rapporto di amicizia. Ci mandiamo mail, scherziamo, ridiamo, ci stuzzichiamo, insomma un pò alla "don camillo e peppone". Quando c'è questo prete a dire la messa io ho il cuore a tremila, la voce che trema, sono tesa come una corda di violino. Sono gelosa.... Ho completamente dimenticato il fatto che è un prete. Io non pensavo che potesse accadermi una cosa del genere!! mi chiedo come posso essermi innamorata di un prete!! io sto al mio posto perchè non son una che prende l'iniziativa (poi non mi sembra questo il caso!!), ma se un giorno dovesse fare un passo lui verso di me, un passo in più oltre l'amicizia, e quel punzecchiarci da amici io non so se avrei la forza di respingerlo...
E per giustificarmi e non sentirmi una ****** sono andata a confessare tutto ad un altro prete (di un altra chiesa), che invece di bacchettarmi a dovere mi ha detto che anche il primo papa Pietro era sposato.. che il matrimonio è stato proibito ai preti dalla chiesa -non da Dio- nell'anno mille, che in seno alla chiesa cattolica ci son almeno 15 ordini tipo quello con rito "cristiano orientale" dove i preti possono anche sposarsi!!! Insomma ho pure la benedizione del prete... ma secondo me non è normale provare un sentimento per un prete!! assicuro che non l'ho fatto di proposito, non so neppure io come è accaduto....
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Dr.ssa Marisa Sciancalepore Psicologo 119
Gentile signora
in questa sua mail sembra che lei continui a interrogarsi su un sentimento, che non accetta in quanto rivolto ad una persona, che è un prete.

<ma secondo me non è normale provare un sentimento per un prete!!>
Cosa ci può essere di anormale nel provare un sentimento verso una persona? In questo caso la persona è anche un prete, ma prima di tutto è una persona e in quanto tale dotato di un carattere allegro e scherzoso nei suoi confronti, che ha passato un periodo molto difficile.
Non ha specificato che tipo di difficoltà ha attraversato in precedenza, ma sembra che l'amicizia con questo prete, che è anche un suo coetaneo, l'abbia tirata su d'umore.

Nello stesso tempo questo sentimento inaspettato e interpretato come 'innamoramento' da lei sembra che la stia mettendo in difficoltà con se stessa e con nessun altro, dato che il rapporto con il prete continua a essere come è sempre stato, cioè di amicizia e gioco come tra 'don camillo e peppone'. Tanta è la difficoltà con se stessa che ha sentito la necessità di confessarsi con un altro prete di altra chiesa, aspettando di 'essere bacchettata a dovere', per giustificarsi, e in questo caso giustificare un sentimento inespresso per una brava persona, umana e carina.

Se sente ancora il bisogno di capire cosa stia accadendo e la necessità di chiarirsi potrebbe consultare uno/a psicologo/a, con cui darsi l'opportunità di approfondire meglio il rapporto con i suoi sentimenti.

un cordiale saluto

Dr.ssa Marisa Sciancalepore
Psicologa clinica

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Dr.ssa Federica Meriggioli Psicologo, Psicoterapeuta 346 3 7
Gentile signora,
lei descrive il rapporto con questo prete come una relazione di forte amicizia e di sostegno, che la ha aiutata in un momento particolarmente difficile; la figura del prete si è quindi delineata come quella di una amico e di un "salvatore", un punto di riferimento a cui si è legata molto strettamente e che forse teme che le possa essere portato via.

Le chiedo se ha altre relazioni importanti nella sua vita o se questo prete è il suo unico punto di riferimento.

Cordiali saluti

Dr.ssa Federica Meriggioli - Psicologa Psicoterapeuta
Via Roma 131, Spinea Ve
Tel. 3498534295 www.federicameriggioli.com

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Amica,

secondo me il punto non è tanto o solo che la persona in questione è un prete, ma che lei ha sviluppato questo sentimento in un momento particolare della sua esistenza.
Ci ha infatti scritto:

"Ho attraversato un periodo molto difficile, ed ho cominciato da un anno a frequentare una parrocchia. Devo dire che in questa chiesa ho trovato due preti molto carini, umani, due brave persone insomma."

Indipendentemente dal fatto che si tratti di un sacerdote il rischio è che lei abbia riversato un profondo affetto su una persona che le è stata vicina in un periodo molto difficile, e che stia scambiando per amore questo sentimento.
Non dico che si tratti solo di gratitudine, ma che incontrare qualcuno che sa esserci vicino quando ne abbiamo bisogno può avere questa conseguenza.

Venendo poi al fatto che si tratta di un prete concordo decisamente con le Colleghe sul fatto che si tratta pur sempre di un uomo, e che di conseguenza può essere oggetto di amore e attenzione come tutti gli altri.
Il punto è però: lei è innamorata o ha "solo" trovato una persona con cui sta molto bene e si sente in profonda sintonia?
Se non riesce a stabilirlo credo che un consulto psicologico le sarebbe utile, anche per evitare di sentirsi inutilmente in colpa.

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Gentili Dottoresse,
intanto vi ringrazio perchè tutte le vostre risposte mi hanno fatto riflettere e guardare la cosa con un pò di distacco.
Sicuramente io sn piena di riconoscenza nei confronti di entrambi questi preti... infatti tutti e due (pur avando caratteri totalmente differenti), hanno saputo darmi tantissimo in un momento in cui mi sentivo in balia degli eventi. Molto confusa, sfiduciata, e anche piuttosto confusa sul tema religione. Come tanti andavo in chiesa quando capitava ma neanche conoscevo "Dio" che stavo pregando. avevo una confusione cosi grande che non riuscivo neanche a trovare conforto nella fede. Entrambi mi hanno aiutato, spiegandomi il vangelo, e tantissime altre cose che per me erano arabo!! Sicuramente la riconoscenza che si incocia con l'affetto c'è. Ma fosse cosi dovrei sentirmi legata allo stesso modo ad entrambi.

il primo incontro che ho fatto con il prete per il quale vi scrivo, è avvenuto in chiesa. Lo ricordo come fosse ieri, io ero seduta tra i banchi accanto la sacrestia e mi sentivo osservare. Mi son voltata e ho visto questo ragazzo (che non era vestito da prete), che mi guardava e mi sorrideva insistentemente come se mi conoscesse. Siccome non avevo idea di chi fosse, da una parte mi son sentita attratta da lui sin da subito ma dall'altra ho provato un forte senso di antipatia. L'ho fulminato con lo sguardo perchè ho pensato "ma guarda questo idiota che si mette a rimorchiare dentro a una chiesa! ma che si pensa che siamo al pub?!" dopo poco è suonata la campana che indica l'inizio della messa, ed è uscito lui dalla sacrestia vestito da prete. Io mi sarei sprofondata per lo sguadro di disprezzo che gli avevo rivolto poco prima. E soprattutto perchè mi sn resa conto che salutava tutti con lo stesso calore.

I miei "rapporti" cmq i primi mesi sn stati prevalentemente con l'altro prete. Poi un giorno Ho trovato il prete per il quale vi sto scrivendo in confessionale, io ero molto triste, ho anche pianto e son rimasta stupefatta dalla sua simpatia e dalla sua umanità. Diciamo che da quel giorno è nata la ns amicizia via mail. Amicizia fatta di confidenze, di consigli, di battute cretine, ma anche di discussioni pesanti, di impuntature, di dispetti, di abbracci, di sguardi. Io vorrei tanto riuscire a vederlo come l'altro prete. La cosa che nella precedente mail per pudore non sn riuscita a dire è che oltre al grande affetto per lui provo una fortissima attrazione fisica. (non ho mai avuto uomini ipmegnati, sposati e nn sn attratta da situazioni ambigue). E che lui mi attrae come una calamita.... E quando mi abbraccia io non penso a cose "di chiesa"...... e da una parte gli voglio bene mentre dall'altra mi da urto al sistema nervoso "lo detesto".
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
E' difficile capire se si tratta di amore o meno, certo non si tratterebbe di un'attrazione qualunque, visto chi è il ragazzo in questione.
Cosa pensa di fare?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Sembra che lei si trovi davvero in una grande confusione, che riguarda temi importanti: religione, relazioni, amore, regole sociali. Il fatto è che, attrazione o non attrazione, quante probabilità di successo avrebbe un amore con un prete, senza causare sofferenza da una parte o dall'altra?

A mio parere l'altro prete, quello che le avrebbe dato una visione così liberale della vita religiosa, non le ha reso un buon servizio, contribuendo a confonderla ancora di più, né ha promosso un'immagine chiara e limpida della Chiesa.

Sarebbe senz'altro tutto molto più semplice se avesse sottomano altri "candidati" e una vita sociale a sua disposizione. Come descriverebbe la sua situazione, a questo proposito?

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr.ssa Marisa Sciancalepore Psicologo 119
La sua confusione, la sua sfiducia e il suo bisogno di conforto inizialmente sembra siano state le premesse, per cui hanno avuto luogo questi rapporti di amicizia con i due preti, che l'hanno aiutata e per cui prova riconoscenza.

Mi sembra emergano a questo punto delle ambivalenze nel modo di intendere i suoi rapporti e nella scelta dei contesti in cui riuscire a socializzare, che non fanno altro che contribuire a mantenere la confusione di cui si lamentava all'inizio, dicendo di sentirsi 'in balia degli eventi'.
Sembra che questo sia un altro degli eventi di cui si sente in balia, ovvero l'attrazione per un prete.
Ha provato a riflettere sul senso che può avere per lei ciò che accade?

un cordiale saluto
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Gentile Dottoressa Massaro,
sicuramente non voglio rovinare l'amicizia assumendo comportamenti poco opportuni che potrebbero metterlo in difficoltà. Sono consapevole che anche se è un prete è pur sempre un uomo, so di non essere brutta, e sono anche consapevole che l'attrazione è reciproca. Ma se lui l'ha tenuta a freno evidentemente l'ha fatto sia per coerenza verso la sua scelta di vita, che per rispetto nei miei confronti visto il momento di totale confusione che attraversavo. La sola cosa che ho pensato di fare è di parlargli (come ho sempre fatto di religione), di questa scoperta relativa il celibato dei preti imposto dalla chiesa e non da Dio con il concilio lateranense, e vedere cosa ne pensa e cosa ha da dire al riguardo. In tal maniera non rischierò di creare inutili imbarazzi e potremo parlere in maniera molto vaga chiarendoci senza esporci.

Gentile Dottoressa Sciancalepore,
le spiego ho conosciuto queso prete dopo una delusione sentimentale che mi ha tolto tanta sicurezza. La persona della precedente storia si è rivelata deludente e molto immatura. Io però non riuscivo a vedere le cose per come erano e cercavo in ogni modo di giustificarlo e comprenderlo. Le mie amiche, mia cognata, tutti mi dicevano che era un cretino ma io ero accecata stavo malissimo. (non riesco a descrivere a dovere la sofferenza che ho provato perchè è totalmente estinta), cmq questo prete è stato il solo che è riuscito a farmi capire con chi avevo a che fare! e me l'ha detto senza troppi complimenti.. parlando in dialetto e mettendoci di mezzo qualche sfondone da "scaricatore di porto" e qulache battuta da giullare di corte.

Inoltre siccome mi sento un pò fraintesa vorrei descriverlo un pò: a parte il modo "disinvolto di parlare", non si veste mai da prete, è super sportivo, ha un bel fisico, è simpaticissimo, ha sempre la battuta pronta, in più c'è questo rapporto di complicità e di affetto, di punzecchiarci a vicenda....

dottoresse mettetemi nei miei panni...!!! lasciatemi passare la battuta, ma per ricordarmi che è un prete me lo devo ripetere 30 volte al giorno!!

Perchè lo detesto?? perchè dopo questa delusione, è un anno che non provo interesse per nessun uomo. Ci son state occasioni di uscire, di frequentare, inviti, ma ho sempre rifiutato per mancanza di un interesse reale. Una volta che finalmente brovo i brividi quando uno mi abbraccia, mi sfiora, mi chiedo se lui è di legno?? e lo odio.. poi però mi ricordo che è un prete e che ha fatto una scelta di vita...
anche le vostre parole circa la gratitudine e il conoscere una persona in periodi particolari della propria vita mi stanno aiutando a riflettere...quindi se il discorso "innamoramento" lo sto razionalizzando, l'attrazione fisica resta e anche forte. Per quella c'è una spiegazione o un modo per "spegnerla"?

Cordiali saluti e grazie per le vostre risposte
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Per quella c'è una spiegazione o un modo per "spegnerla"?
>>>

La spiegazione psicologica, se proprio ci tiene ad averla, è che lei si sta illudendo di trovare in questo sacerdote una specie di salvatore, di uomo buono, bello e perfetto che non risente dei difetti degli altri omacci primitivi e grossolani. Peccato che sia un prete.

Il modo per spegnerla c'è e funziona da sempre molto bene, e anche se non è né semplice né immediato vale la pena comunque: si crei una vita sociale e frequenti altre persone.

Cordiali saluti
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Dr.ssa Marisa Sciancalepore Psicologo 119
E' comprensibile come la sua delusione sentimentale possa aver influito sul modo di percepire la figura di questo prete, in quanto sostituto ottimale per le varie caratteristiche che ha riferito.

In più trovare un uomo in un contesto così rassicurante, come quello di una chiesa, posso immaginare che possa essere l'antidoto giusto in questo caso. Il contesto di chiesa sembra connotare il suo profondo bisogno di ritrovare quella sicurezza che le è stata tolta, così come lei riferisce.
Per aumentare la riflessione su questo le domando: riuscirebbe a funzionare questa 'alchimia' di fattori al di fuori di quel contesto e dei ruoli che avete ricoperto finora?

Riguardo l'attrazione, questo suo vissuto sembra essere parte di una sua ripresa, in qualche modo. Può ora decidere di dirigere la sua attenzione anche alla possibilità di aprirsi 'altre strade' e coltivare nuove amicizie, per esempio.

un cordiale saluto
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"La sola cosa che ho pensato di fare è di parlargli (come ho sempre fatto di religione), di questa scoperta relativa il celibato dei preti imposto dalla chiesa e non da Dio con il concilio lateranense, e vedere cosa ne pensa e cosa ha da dire al riguardo. In tal maniera non rischierò di creare inutili imbarazzi "

Questo discorso sarebbe tutt'altro che generico e al riparo da imbarazzi, non crede?
L'antifona sarebbe chiarissima. Anzi, non sarebbe nemmeno un'antifona.

Vorrei chiederle se abitualmente frequenta anche altre persone (al lavoro o altrove) o se ha concentrato tutto il suo tempo e le sue attenzioni in quest'ambito.
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Gentile Dottoressa Sciancalepore,
Intanto la ringrazio perchè mi sta aiutando molto a riflettere e a far chiarezza su questo sentimento. Effettivamente è proprio come dice lei; son passata da un uomo superficiale, vuoto, immaturo che mi ha lasciata spiazzata e piena di insicurezze a trovare rifugio in un contesto rassicurante dove ho incontrato una persona disposta ad ascoltarmi e a confortarmi. Ovviamente il fatto che sia mio coetaneo e che ci sia questa simpatia mi ha preso un pò la mano.
Se il contesto fosse diverso?! beh "sarebbero botte da orbi" (perchè siamo due persone testarde che vogliono sempre avere l'ultima parola e se i toni ora restano "pacati" è soltanto grazie al contesto). Alternati a momenti di grande tenerezza (quando la vediamo allo stesso modo).
Sinceramente non le so dire che tipo di rapporto potrebbe essere..

In ogni caso è vero che grazie a questa persona mi sento nuovamente viva, sto riscoprendo la voglia di amare ed essere amata. E non mi dispiacerebbe incontrare un nuovo amore che mi faccia battere il cuore.

Con questo non dico che ho perso interesse, cerco solo di razionalizzare la cosa. Certo se poi dovesse essere lui a fare dei passi verso di me... Ma non credo... Penso che razionalizzi, come sto facendo io grazie a voi.

Gentile Dottoressa Massaro,
La delusione sentimentale che ho avuto è arrivata durante un momento molto brutto della mia vita... nulla andava per il verso giusto. E questo mi ha portato a chiudermi molto e a trovare "riparo" e conforto solamente in questo contesto. Ho sentito la necessità di stare sola con me stessa. Ora la voglia di ribbuttarmi nella mischia c'è. Sto pensando di fare volontariato, di iscrivermi in palestra, di sistemare alcune questioni lavorative/economiche che mi tengono incatenata -anche se ora non vorrei esserlo, anzi vorrei proprio "prendere il volo"-
Per quanto concerne il "discorso" l'ho affrontato con tranquillità. perchè ho sempre parlato con lui di queste cose, inoltre parlando c'ho messo di mezzo varie cose, varie perplessità. Non mi sono soffermata solo su quel tema, è stata una cosa fatta in modo molto tranquillo.

Poi sarà che quello che mi avete detto mi sta facendo vedere le cose in maniera differente. E quindi c'ho parlato senza avere il cuore a tremila, senza arrossire, senza perplessità. Mi ha sorpreso però la sua reazione. Ancora prima che comiciassi a parlare, era lui ad essere nervoro, a fingere di essere disinvolto. ad un certo punto è anche arrossito.

Io cmq ho deciso di vedere le cose per come sono. E di stare al mio posto, di concentrare le mie attenzioni altrove.

Un cordiale saluto
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Ci può dire cosa le ha risposto, oltre ad essere in imbarazzo?
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Gentile Dottoressa Massaro,

L'imbarazzo è stato precedente laconversazione, infatti sn rimasta un pò perplessa.
Mi ha risposto confermando tutto quello che mi ha detto il prete dove sono andata a confessarmi, spiegandomi il tutto in maniera più approfondita. e confermandomi che è una cosa richiesta dalla chiesa e non da Dio. Mi ha detto le date, il concilio, confermato che Pietro era sposato. Poi dopo mi ha detto che secondo lui il rito latino ha questo valore aggiunto del celibato. ma mentre lo diceva da rosso è diventato bordeaux. Io ho finto di non cogliere il suo imbarazzo e ho continuato a parlare come nulla fosse con tranquillità.

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
L'importante è che la sua conclusione sia questa:

"Io cmq ho deciso di vedere le cose per come sono. E di stare al mio posto, di concentrare le mie attenzioni altrove."

Spero che possa concentrarsi al più presto su nuovi progetti e opportunità.
Le faccio tanti auguri per il suo futuro,
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Dr.ssa Federica Meriggioli Psicologo, Psicoterapeuta 346 3 7
"Se il contesto fosse diverso?! beh "sarebbero botte da orbi" (perchè siamo due persone testarde che vogliono sempre avere l'ultima parola e se i toni ora restano "pacati" è soltanto grazie al contesto)"

Gentile signora,
sembra che sia proprio il contesto in cui è nata e si sviluppa questa relazione l'elemento centrale, infatti le permette di vivere una relazione protetta, fantastica e ideale con l'altro sesso senza doversi mettere in gioco completamente, perchè di fatto è alquanto problematico e difficoltoso.

Probabilmente sperimentarsi in una relazione empatica le potrà essere di aiuto per superare il momento di difficoltà e tristezza che ha vissuto, ma, come le hanno già suggerito i colleghi e come lei stessa sembra essersi detta, la strada da seguire per una serenità e libertà di vita più ampia è quella di estendere i suoi interessi e le sue conoscenze ad altri ambiti sociali.

Cordiali saluti
[#17]
dopo
Utente
Utente
Gentili Dottoresse,

Grazie mille per le vostre risposte, mi avete aiutato a fare un pò di chiarezza su questo sentimento e sul motivo per il quale mi son fatta prendere la mano.

cordiali saluti
[#18]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Grazie a lei per averci scritto, le auguro di superare tutto!
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Dr.ssa Marisa Sciancalepore Psicologo 119
Bene. Siamo qui per questo, per aiutare a fare chiarezza...

cordiali saluti

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