Utente
Buongiorno,
il mio bambino di 3 anni ha cominciato l'asilo da poco più di una settimana e io sono a casa in maternità quindi lo riesco ad accompagnare e andare a prendere. L'inserimento è stato "classico", i primi 3 giorni piangeva al distacco, poi ha cominciato ad andare da solo in aula salutandomi con la manina. Di solito quando vado a prenderlo andiamo a casa dei nonni dove mangio e mi fermo un pò. Se per caso decido di andare a casa direttamente gli vengno le crisi "non volglio andare a casa mia, voglio andare dai nonni" oppure "voglio stare fuori". Inoltre, se siamo dai nonni, quando è ora di andare a casa non vuole mai venire, sempre storie. E' normale? perchè?

[#1]  
Dr.ssa Paola Scalco

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
ASTI (AT)
CASTELL'ALFERO (AT)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Gentile Signora,
più i bambini sono piccoli e più sono abitudinari, perciò se Lei ha instaurato la routine asilo-nonni-casa, lui si aspetta che così avvenga sempre e ogni cambiamento lo destabilizza.
Inoltre, probabilmente, come accade di solito, dai nonni le regole sono un po' meno rigide, gli si può offrire più attenzione e quindi si sente più coccolato.
Oppure ha iniziato un gioco e gli spiace interromperlo per tornare a casa.
Provi ad avvertirlo in anticipo di quanto Lei ha programmato, in modo da iniziare a prepararlo a ciò che succederà, oppure preveda un'attività a lui gradita per quando rientrerete a casa vostra, così da rendergli il tutto più piacevole.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com

[#2]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MARIANO COMENSE (CO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Cara signora,

ha provato a chiederglielo direttamente?
E' vero che è piccolino, ma a 3 anni i bambini possono essere già capaci di esprimersi e farsi capire se sono coscienti del motivo che rende loro piacevole o spiacevole una determinata situazione.

Lei ci dice inoltre di essere in maternità: a casa il bambino ritrova quindi il fratellino o la sorellina? Come si sta relazionando a lui/lei?
E' geloso o arrabbiato con lei e/o suo marito?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#3]  
Dr.ssa Stefania Ruotolo

20% attività
8% attualità
0% socialità
PARMA (PR)

Rank MI+ 28
Iscritto dal 2011
Cara signora,
sono in pieno accordo con le mie colleghe.
Come le ha suggerito la Dott.ssa Scalco potrebbe esserle di aiuto comunicare al suo bambino in precedenza ciò che farete dopo l'uscita dall'asilo, inoltre se si reca dai nonni si potrebbe far aiutare da loro, ossia facendo in modo che prima di tutto siano in accordo con i suoi programmi e che poco prima di andare non concentrino più le loro attenzioni sul bambino, ma piuttosto su dei loro personali impegni.
Inoltre quella di proporre un rinforzo tangibile e gradito dal bambino (gioco, attività da svolgere insieme, cibo gradito...) non farà che aumentare la vostra alleanza e far diminuire il comportamento indesiderato.
Restiamo in attesa dei risvolti futuri.
Cordialmente
Dr.ssa Stefania Ruotolo

[#4]  
Dr.ssa Valeria Randone

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
ROMA (RM)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2010
gentile Signora,
le abitudini sono rassiccuranti sia per glia adulti ed ancor di più per i bambini.
Provi ad inserire la variabile gioco durante i tragitti, anche solo gioco verbale, magari sposta la sua attenzione dalla dimensione capriccio alla sfera ludica.
cari saluti
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#5] dopo  
Utente
Grazie mille per i consigli.
Sono a casa in maternità,ma in attesa, la sorellina dovrebbe nascere a giorni, quindi mi sto dedicando molto al mio bambino e per questo ci rimanevo male del fatto che non avesse voglia di venire a casa con me, dato che è una situazione eccezionale. Sia io che mio marito lavoriamo a tempo pieno e normalmente lo vediamo solo la sera dopo le 19.00.....
Bene o male ho già sperimentato tutte le tecniche che avete detto, l'unica cosa che mi viene in mente è che, ovviamente, se stiamo a casa dei nonni io sto sempre con lui, mentre se andiamo a casa nostra a volte faccio un pò di mestieri,lavoretti vari e non sono al 100% con lui,
Però i pianti e le crisi che gli vengono mi sembrano eccessivi. Oltretutto l'altro giorno ha preferito restare dai nonni che venire via con me. L'ho accontentato e poi mi hanno chiamato dopo un'oretta che chiedeva di venire a casa.
Mah! i bimbi sono un piccolo mistero da scoprire, ho notato che i comportamenti comunque sono molto "variabili" , a periodi. Cerco di affrontarli con serenità e parlando molto con lui.
Grazie ancora, saluti

[#6]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MARIANO COMENSE (CO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Ha quindi iniziato a comportarsi così da qualche giorno, con l'inizio dell'asilo e della sua permanenza a casa in maternità?
Noto che siamo passati dal "non vuole tornare a casa" al "non vuole venire a casa con me", quindi anche lei si rende conto che il problema è legato in qualche modo alla sua persona.
Non escludo che sia arrabbiato perchè si è reso conto che lei è incinta e che quindi non sarà più l'unico bambino di casa (probabilmente glielo avrete anche spiegato).
Pensi che a volte i bambini piccoli si rendono conto delle successive gravidanze della madre anche molto prima che la pancia sia evidente, perchè si tratta di qualcosa che li riguarda molto da vicino.

Se a questo sommiamo l'inserimento in asilo, che può essere vissuto come un rifiuto e un allontanamento, direi che dal punto di vista del piccolo ce n'è abbastanza per sentirsi arrabbiato e magari pensare che lo stiate scaricando per far posto alla sorellina (che oltretutto resterà a casa con lei tutto il giorno mentre lui verrà ovviamente mandato all'asilo).

Gli ha quindi chiesto perchè non vuole venire a casa con lei?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#7] dopo  
Utente
Non so cosa dirle, gentile dottoressa.
Oggi sono andata a prenderlo all'asilo con anche il papà e quando siamo arrivati davanti casa la solita crisi con lacrimoni "voglio andare dai nonni" ,quando abbiamo spiegato che i nonni non c'erano ha cominciato con "non voglio andare a casa mia, voglio stare fuori"

Ho provato a chiedere il motivo e la sua risposta è "perchè no".

Comunque anche io ho paura che lui percepisca l'asilo come un volerlo mandare fuori quando arriva la sorellina, ma questo lo affronteremo poi.

grazie ancora

[#8]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MARIANO COMENSE (CO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Cercate di fargli vedere i lati positivi dell'asilo, come la possibilità di stare con gli altri bambini e giocare con loro.
Se vedrà che avete aspettative positive per questa esperienza sarà più probabile che ne abbia di riflesso anche lui, visto che in un certo senso vede il mondo con i vostri occhi perchè siete voi a trasmettergli le interpretazioni da dare alla realtà.

Per quanto riguarda la sorellina sarebbe importante coinvolgerlo in qualche discorso che la riguardi in modo tale da non farlo sentire messo da parte e da farlo sentire importante e considerato.
Sarà il fratello maggiore, quindi la sorellina lo prenderà come punto di riferimento probabilmente per molti anni se non per tutta la vita, e potreste iniziare a dirglielo: non importa se ora non capirà tutto il discorso, quello che conta è che gli presentiate positivamente l'arrivo di un nuovo bambino in casa anche valorizzando il suo ruolo di fratello più grande.
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it