Ossessione di un bimbo di 4 anni
Deborah
certo la situazione è piuttosto delicata, sia per i suoi risvolti immediati sia pensando al futuro e, credo, che il timore sia quello di sbagliare sia facendo e dicendo sia non facendo e non dicendo determinate cose.
Comprendo la sua apprensione per i comportamenti del piccolo Federico e ritengo che fino ad ora vi siate mossi nel migliore dei modi.
Un'ipotesi può essere quella che Federico sia "recidivo" perché in realta non ha ben compreso il motivo del divieto: il fatto che <<il pisellino sta nelle mutande e serve a fare la pipì>> è una mezza verità, perché non tiene ad esempio anche conto del fatto che, se stimolato in un certo modo, provoca una piacevole sensazione (anche in un bimbo di 4-5 anni), sebbene non abbia connotazioni sessuali.
Penso che dobbiate andare oltre nelle spiegazioni, con l'ausilio anche delle tante pubblicazioni dedicate al tema e adatte all'età di vostro figlio (ad esempio, http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?id=15167), in modo da renderlo maggiormente consapevole e proteggerlo da futuri rischi più gravi.
Cogliete l'occasione di questo momento un po' destabilizzante per costruire con lui un dialogo aperto sulla sessualità, dosando in modo equilibrato comprensione e imposizione di regole inderogabili.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicoterapia Cognitiva e Sessuologia Clinica
ASTI - Cell. 331 5246947
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Questa pratica per il bambino e' un gioco.
Ma più' attenzione riesce a catalizzare nel proporla più' si rinforzera' , la trovera' divertente e la ripetera'.
Quindi dovreste ignorarla: non punirlo, non rimproverarlo. Non trasforrmarla in uno strumento con il quale attrarre l''attenzione.
Se Lei e' incinta di 7 mesi il bambino potrebbe rendersi conto che l'attenzione e' un po' sviata da lui e fare di tutto per riportarla su di se'
Ci tenga al corrente, se vuole.
Cordialmente
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132
Grazie ancora.
p.s. il link delle letture non si apre,può cortesemente scrivermi i titoli o come cercare? Grazie
Potrebbe provare a "non notare" ostentatamente il comportamento ma a farlo seguire immediatamente da qualcosa di sgradevole (un rumore forte, spegnere la luce, lasciarlo solo ) in modo da fare un collegamento stimolo-risposta sgradevole che dovrebbe costituire un deterrente.
E non notarlo esplicitamente.
Procediamo per tentativi e vediamo come va.
Cordialmente.
Mi riferivo ai libri della Franco Angeli "Mamma, cos'è l'amore?" e "Le parole non dette", entrambi di Alberto Pellai.
Non credo che si possa parlare di gravità, però visto che la cosa dura da un po' di tempo, io non farei finta di niente, ma esprimerei esplicitamente il mio disappunto per il fatto che continui a trasgredire ai vostri divieti, esattamente come nel caso in cui reiterasse altri comportamenti che voi ritenete inadeguati (ad es. dire bugie, essere violento o aggressivo...).
Potrebbe essere utile fargli trascorrere questo periodo con la nonna, a patto però che non si metta a fare "la detective" nel tentativo di darvi una mano per risolvere la situazione.
Penso che l'argomento vada affrontato da voi genitori, meglio se insieme, prendendo Federico da parte e spiegandogli che non tutte le parti del corpo sono uguali e non tutte possono essere accessibili a chiunque, né noi possiamo avere liberamente accesso a qualsiasi parte del corpo altrui. Allo stesso modo ci sono comportamenti adeguati in ogni contesto e altri non sempre adeguati, così come ci sono azioni che sono adeguate a tutte le età e altre che non lo sono.
Federico deve imparare che di fronte a certe situazioni è autorizzato a dire NO o NON VOGLIO, anche se fosse un adulto a fargli determinate richieste.
Come scrivevo in precedenza, senza inutili e dannosi allarmismi, penso sia utile sfruttare l'occasione per parlare con il vostro ragazzino in modo da porre le basi per una sessualità che sia rispettosa degli altri e di se stesso (comprendendo in ciò anche la troppo spesso trascurata prevenzione di abusi da parte di pedofili).
Come è venuta a conoscenza del fatto che persevera nonostante le vostre proibizioni?
Gliene ha parlato lui? Lo ha fatto suo nipote? Qualcuno li ha visti?
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È un comportamento sessuale, invece.
Come la collega Scalco fa notare, la stimolazione dei genitali è piacevole a qualunque età, ciò che cambia è la differenza di bagaglio educativo in essere fra adulti e bambini. Suo figlio ha scoperto ciò che tutti i bambini prima o poi scoprono, solo che lo sta mettendo in atto in modi e con una frequenza che vi stanno lasciando comprensibilmente preoccupati.
Non credo che la gravidanza abbia niente a che vedere, è solo che ciò che è piacevole si trasforma facilmente in abitudine.
Da come mostra di star vivendo la cosa è abbastanza evidente che avete un problema da risolvere, tale per cui personalmente non credo che darle suggerimenti da qui ottenga granché.
Rivolgetevi a uno psicologo come genitori, senza portarci il bambino almeno in prima battuta, e fatevi insegnare come far sì che il piccolo smetta di attuare quel comportamento senza però che la cosa diventi punitiva o traumatizzante per lui.
Dal punto di vista di un approccio come il breve strategico, esistono manovre specifiche ed efficaci per intervenire velocemente in casi come questi.
Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com
nell'approccio al problema dovrebbe distinguere tra ciò che Lei sa e ciò che Federico sa.
Ed è importante proprio questo aspetto qui:
> Non so veramente cosa fare,sono sempre più confusa e spaventata!
Potrebbe anche essere che nella confusione materna il ripetere il comportamento sia proprio una certezza.
Ed un aspetto importante nella questione è quale è l'oggetto della Sua paura, e se Federico ha chiaro questo *pericolo* o se semplicemente per lui non è un pericolo, ma è altro.
Federico sta esplorando la sessualità infantile (che è diversa dalla sessualità adulta)
Federico sta scoprendo tante altre cose attraverso questo comportamento, cose che i parte le sono state evidenziate:
Se Luca ne parla, ha la conferma che è un qualcosa che genera interesse nei bambini
Federico sta imparando a convincere gli altri a fare cose che inizialmente non vogliono fare
Federico sta imparando a nascondersi da mamma e papà, ed a sviluppare una individualità ed autonomia.
Federico sta giocando e come tutti i bambini quando gioca è completamente immerso.
E queste sono elementi abbastanza certi, confermati da anni di studi.
E sono elementi che molto probabilmente si ritroverà da adulto.
È per questo che è necessario farsi aiutare professionalmente, come coppia, dato che gli aspetti dello sviluppo di Federico sono molti di più.
E poi la linea dura di due giorni di Lei, è un trattino, se paragonata con la linea dura di mesi di Federico: anche per rispondere a questa domanda, è necessario avere più elementi, raccoglibili in minor tempo dal vivo.
Rilegga tutti questi scambi e si cronometri: vedrà che i due giorni e passa di scambi, si tradurebbero in una 15ina di minuti di dialogo se fossero avvenuti dal vivo. E qui non si può cogliere a pieno lintensità emotiva.
mi sembra di capire che il comportamento "sessualizzante "del suo bambino le sta provocando delle preoccupazioni soprattutto sul versante dei "rimandi " dell'ambiente e dalla scuola nella fattispecie.
Ora, alcuni studi di settore (specie di orientamento psicodinamico), rimandano ad una fase dello sviluppo caratterizzata dalla curiosità infantile per gli organi genitali. E' la fase dei cento "perchè" sulla sessualità, il perchè sull'esistenza di un "pisellino" diverso per i maschi e per le femminucce.
Dalla mia esperienza di educatrice d'infanzia m'è capitato più volte di osservarli alle prese con toccamenti vari, anche inconsapevoli delle loro parti intime. Anche nei centri estivi, non è infrequente vedere i bambini che si palpeggiano i genitali, anche durante attività di gioco all'aperto come i giochi d'acqua....Sicuramente son d'accordo con lei che c'e' differenza se la stimolazione erotica è chiesta ad un altro bambino oppure no.
Ed è questo in soldoni la domanda che pone alla nostra attenzione,
come comportarsi allora di fronte a questi comprotamenti di trasgressione? Non mi sentirei di preoccuparmi più del dovuto del comportamento del suo bimbo e soprattutto credo che non sia opportuno sgridarlo o rimandargli l'idea del castigo e della punizione.
A nulla vale la punizione se non a far in modo che si ripeta il comportamento che avvertiamo come problematico.
C'e' anche da dire un altra cosa: il bambino a 4 anni non è ha ancora sviluppato le emozioni complesse, ovvero non è in grado di sentire il "senso di colpa" per un comportamento che può in qualche modo aver leso un altro bambino. Lui non è capace di trasgredire cosi come lo intendiamo noi perchè non ha introiettato le regole morali se non in modo superficiale e quindi non sa quel'e' il comportamento giusto o sbagliato fino in fondo.
In tal senso Le raccomanderei di darsi un "timing" di attesa e di rimanere fiduciosa che le cose si risolvino naturalmente.
Con i migliori auguri per i suoi nuovi compiti di mamma,
cordialmente
le risposte dei miei colleghi sono tutte estremamente sensate e competenti, quindi non ripeterò che Freud scandilizzò i perbenisti dichiarando che i bambini anche molto piccoli hanno una loro sessualità, infatti il toccamento dei genitali è frequente e non desta nessuna preuccupazione. Quello che invece mi sembra degno di maggiore attenzione è la parola "Ossessione" che lei ha usato. Se per il piccolo questo comportamento è compulsivo, non riesce ad essere distratto da giuochi attraenti ecc...Allora forse, riprendo il suggerimento di un collega di parlare con una Psicologa infantile, inizialmente senza il piccolo, a noi mancano molte informazioni per poter dare pareri veramente esaustivi, dicendo che il comportamento è compulsivo. Se poi la specialista vi consiglia una visita al bambino stesso, forse è opportuna, non per il giuoco sessuale, ma per la compulsività che lei ha più volte rimarcato. Dato che forse il piacere ricavato può non essere l'unico motore di questo comportamento, che di per sè non dà preuccupazioni.
Cordiali saluti.
Dr. Gianna Porri
http://www.quinonsitocca.it/Default_it.asp
Da qui potrebbe prendere degli spunti per affrontare il tema della sessualità con suo figli.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giselle Ferretti Psicologa Psicoterapeuta
www.giselleferretti.it
https://www.facebook.com/giselleferrettipsicologa?ref=hl
Quando parlo di ossessione intendo dire che ad esempio al centro estivo lo chiedeva di nascosto a Luca ogni giorno se lasciati soli. Ma poi a casa con noi, i nonni (ma anche con lo stesso Luca se giocano in nostra presenza) non ha assolutamente nessun atteggiamento strano, domande particolari o altro.
Noi abbiamo già fatto un incontro con uno psicologo infantile che appunto ci aveva consigliato di smetterla di dare importanza a questa cosa perchè avremmo ottenuta da lui solo l'effetto opposto....cosa che però (complice probebilmente l'ambiente del centro estivo) non ha sortito effetto.
Ora il Dottore è in ferie questo mese. Io spero che adess, stando non in "comunità" ma in famiglia si dimentichi di questa cosa.
Ma quindi nel frattempo secondo voi l'argomento non va più tirato fuori per non aumentarne l'interesse? Perchè, magari prima della nanna, io ogni tanto ne parlo cercando di spiegargli (magari con qualche libricino)...ma così mi sembra di tenere sempre vivo l'interesse e l'argomento.
E se nel frattempo questa è la migliore cosa da fare (stare tranquilli lasciandolo in pace del tutto) come potrò poi fare a sapere se la cosa si è risolta? (Al momento non mi "fido" neanche a lasciarlo in camera a giocare con Luca o altri mentre io bevo un caffè...nè io nè l'altra mamma)
Grazie ancora
Non cada nella trappola di credere di aver bisogno di un "consiglio immediato", ed eviti nel frattempo di trasmettere ansia a suo figlio, cosa che non aiuterebbe.
il comportamento del bambino va un po' oltre la media dei comportamenti "sessuali" per la sua età per cui anch'io le consiglio un esame un po' più approfondito della situazione da parte di uno psicologo.
La coincidenza di tempi con la gravidanza, che mi sembra di capire esista, fa pensare. Fino a pochi mesi fa suo figlio era figlio unico e perciò è probabile che il rapporto madre-figlio fosse molto intenso; come può aver vissuto il bambino, che tra l'altro si trova in piena fase edipica secondo Freud e quindi è completamente "innamorato" della madre, questo nuovo evento? Più che pensare a una gelosia nei confronti di una sorellina non ancora nata forse occorre ripensare e aggiornare il rapporto madre-figlio.
Inoltre i comportamenti ossessivi fanno parte dei disturbi d'ansia, come dire che probabilmente c'è dell'ansia dietro il comportamento del bambino che quindi andrebbe tranquillizzato.
Saluti
Valentina Sciubba Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
Colloqui a distanza
www.valentinasciubba.it
3381762781
pertinente alla sua domanda, Le segnalo l' articolo "curiosità infantili" (p.79) presente sull'ultimo numero di "Viversani&belli".
Cordiali saluti, Dr Varotto
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