Tricotillomania

Salve, mi chiamo Daniele e ho 32 anni.
Soffro di tricotillomania da uando mi è spuntata la barba, e da allora non ho più smesso. Il mio problema, infatti, riguarda solo la barba, non mi strappo nè capelli nè sopracciglia. Sono un tipo che si fa prendere da molta ansia, specialmente in alcune circostanze delicate. Pensate che mi viene la tachicardia quando vedo i calci di rigore di una partita. Inoltre sono anche molto molto emotivo, mi scappano le lacrime se vedo un film sentimentale, o se si parla di bambini.
Sono sposato da nove anni, due figli, ho un bel lavoro che mi gratifica x i risultati, anche se il mio rapporto con i miei superiori è a dir poco pessimo. Non disdegno di stare in buona compagnia, ma appena posso mi piace molto stare da solo per fare una passeggiata, magari sotto la pioggia, e proprio in queste circostanze il mio problema si presenta. Ho provato di tutto: tagliarmi le unghia a fil di pelle, farmi la barba tutti i giorni, senza risultato.
Mi piacerebbe che qualche specialista del settore mi suggerisse una cura non farmaceutica, magari con delle attività antistress, o degli esercizi mentali che mi facciano evitare questa maledetta pratica. Grazie a quanti interverranno.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

che cosa ha fatto, oltre ai tentativi fai-da-te, per cercare di risolvere il problema?
Ha mai sentito il parere di un medico?
Ha pensato di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta?

In genere un problema di questo tipo è riconducibile all'ansia, ma occorre una disgnosi formulata da un medico psichiatra o da uno psicologo di persona.

Le cure, poi, per l'ansia, in genere possono essere di tipo farmacologico oppure di tipo psicoterapico 8ad es. la terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace).

Potrebbe quindi rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta.

Buona giornata,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Sara Ronchi Psicologo 559 8 3
Gentilissimo,

Il trattamento più efficace per la tricotillomania è la terapia cognitivo comportamentale.
Le tecniche impiegate si basano sul principio che lo strapparsi i capelli o i peli, o come nel suo caso la barba, sia una risposta condizionata a specifiche situazioni ed eventi e che la persona che mette in atto questo comportamento spesso non è consapevole di questi fattori scatenanti.
La terapia affronta il problema in due fasi:
si impara come identificare le situazioni e gli eventi che innescano il comportamento e
ad utilizzare comportamenti alternativi in risposta a queste situazioni ed eventi.
Un episodio può essere scatenato da uno stato d’ umore negativo o essere la risposta ad un periodo di stress, ma può anche verificarsi in un momento di tranquillità e di relax.
questo comportamento può essere emesso in modo volontario, ma più spesso è del tutto inconsapevole.
Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.


I miei migliori auguri!




Dr. Sara  Ronchi
sara71ronchi@gmail.com -3925207768
www.psicologa-mi.it









[#3]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottoressa per la celere risposta.
Il fatto è che il concetto di andare da uno specialista mi mette un'ansia incredibile. Non mi crederà, ma mi batte il cuore già ora che ne sto parlando con lei. Per questo chiedevo una terapia più 'casalinga'.
Non mi sono ancora informato, ma vorrei chiederle come si fa questa terapia cognitivo-comportamentale. Posso farla a casa, o magari on line? (forse sto dicendo delle stupidaggini???)
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

qui trova un articolo del dott, Gianluca Calì sulla psicoterapia cognitivo-comportamentale:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html

Il contatto con il professionista imprescindibile, per ovvie ragioni. Io credo che la Sua domanda (ma come si fa la TCC?) tradisca già un po' d'ansia. La finalità invece deve essere il Suo benessere.

Buona giornata,
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dopo
Utente
Utente
Mi viene in mente un' osservazione.
Soffro da qualche settimana di tracce e grumi di sangue nello sperma (argomento che ho già trattato con alcuni vostri colleghi su questo sito): la cosa può essere in qualche modo riconducibile a questi stati di ansia, per la verità ultimamente molto accentuati? Ola cosa non ha nulla a che vedere?
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Dr.ssa Sara Ronchi Psicologo 559 8 3
Gentilissimo,

L'ansia non crea questo tipo di collegamento, stia sereno.

Buona giornata
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dopo
Utente
Utente
Grazie. Mi informerò se ci sono strutture del genere nella mia zona. Poi dovrò decidermi...
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile utente,
Le terapia fatte in casa, non solo non esistono, ma non funzionano, perche' questi tipi di approcci terapeutici, sono imprenscindibili da chi eroga la cura.

Oltre a strapparsi la barba, la sua tricotillomania, si accompagna alla" tricofagia" , ovvero l'ingestione dei peli strappati?
Solitamente tale disturbo, ma siamo sempre online , quindi con il beneficio del dubbio, sono spesso in relazione con un disturbo ossessivo-compulsivo, con il quale condivide in effetti talune caratteristiche.
I comportamenti compulsivi hanno un'origine multifattoriale e necessitano un trattamento adeguato, meglio se combinato.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottoressa.
Non ho mai ingerito i peli che mi strappo, ma, sempre, li avvicino alle labbra, oppure li comprimo in senzo longitudinale, come se ne volessi sentire la consistenza. A volte li spezzo con i denti e li soffio via.
Il bello è che mi innervosisco perchè, dato che dopo qualche giorno i peli riscrescono, mi piacerebbe farmi crescere un po' la barba, penso che migliorerebbe il mio aspetto.
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dopo
Utente
Utente
Ammesso che con la terapia cognitivo-comportamentale riuscissi a capire qual'è l'origine del malessere, comunque non potrei cambiare il mio passato, giusto?
Dovrei quindi agire sul mio presente. Perchè allora non mi dite cosa posso fare, o cosa generalmente si fa una volta scoperta la causa? Non esiste una linea guida di comportamenti/azioni, da assumere comune a tutti quelli che soffrono di questa malattia? Magari vedendo dei miglioramenti sarei più spronato ad andare dallo specialista...
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Dr.ssa Sara Ronchi Psicologo 559 8 3
Gentilissimo,


--------------Perchè allora non mi dite cosa posso fare, o cosa generalmente si fa una volta scoperta la causa? Non esiste una linea guida di comportamenti/azioni, da assumere comune a tutti quelli che soffrono di questa malattia?----------------------

un percorso psicologico è soggettivo e non esiste una linea guida comune a tutti come se fossero delle pillole da prendere a orari stabiliti;
Prima andrà all'origine del disturbo e in base alle sue risorse personali cercherà di agire sul fenomeno in questione.
Il tutto vi a vis e non per consulti on line.

Cordialmente

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