Utente
Buongiorno, al mio fidanzato è stata diagnosticata una depressione che sta curando da circa tre settimana con fluoxetina. Sta attraversando una fase di appiattimento affettivo, io, ignara che una depressione potesse generare anche questo tipo di invalidazione, ho pensato a una diminuzione del suo amore per me e, notando una serie di comportamenti anomali, ho deciso di allontarmi. Quando mi sono documentata, ho capito di essere stata impulsiva avendo cercato risposte e una vicinanza affettiva che lui ovviamente non era in grado di darmi. Attualmente lui mi ignora completamente. Attualmente il ragazzo si è trasferito all'estero presso i genitori, non credo che mi abbia già dimenticato perchè la nostra è stata una storia molto particolare e forte, eppure, al momento lui non risponde a nessuna richiesta di contatto. Credete che sia sano per lui se andassi a trovarlo? O potrei solo dargli fastidio? Premetto che, finchè abbiamo vissuto nella stessa città, sono stata sempre in grado di farlo ripartire avendo su di esso un forte ascendente e che se finalmente si sta curando (sono anni che lui trascina questo problema) è perchè lui voleva offrirmi una vita felice.

[#1]  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile ragazza, nessuno potrebbe essere in grado di dirle se la visita che farà al suo ragazzo sia sana o meno.Questo dipende (e solo lei lo sa) dal vostro rapporto, dal modo in cui vi siete lasicati e se in lui carpisce forme di risentimento
La delusione potrebbe essere più la sua (di lei che scrive) dal momento in cui ha deciso di allontanarsi, forse, quando era il momento di stargli più vicino.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#2]  
Dr.ssa Sara Ronchi

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Gentilissima,

Se il suo ragazzo sta vivendo una fase depressiva, è normale il comportamento che lei descrive;
Se la vostra storia è stata importante vada a trovarlo, magari può dargli qualche stimolo in più per andare avanti e curarsi al meglio;
L'importante è che lei metta in conto che magari lui non reagisce alla sua visita come in cuor suo spera;
Non investa troppo delle sue risorse personali in questo viaggio;
Ripeto, può trovarlo cambiato, ancora in fase depressiva o migliorato, non può saperlo;
ma se se la sente vada con serenità e non si aspetti però nulla.

Cordialmente
Dr. Sara  Ronchi
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[#3] dopo  
Utente
Vi ringrazio per la risposta tempestiva, purtroppo mi sto scontrando con una patologia che non conoscevo.
Credete, visto il suo silenzio, che sia il caso che gli chieda se vuole che vada a trovarlo? Che preannunci la mia visita? Pongo questa domanda perchè fino agli ultimi giorni che ci siamo sentiti lui non aveva nemmeno la forza di rispondere alle domande più semplici eppure mi diceva di amarmi e di stare tranquilla. Valutando la gravità della situazione è possibile che gli faccia piacere vedermi ma che non riesca a rispondermi, d'altra parte, però vorrei evitare, come dicevo che una mia "sorpresa" possa infastidirlo.

[#4]  
Dr.ssa Sara Ronchi

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Gentilissima,

Leggendo le sue parole forse sarebbe meglio annunciare la sua visita, parlando con lui o con i suoi genitori;
Purtroppo è una patologia che richiede tempo e molta pazienza, ma vedo che lei ne ha molta;
Lo chiami o le scriva del suo arrivo.

I miei migliori auguri!
Dr. Sara  Ronchi
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[#5] dopo  
Utente
Grazie per esser stata così rapida nella risposta. Era indubbio che avrei avvisato i genitori del mio arrivo. Avevo qualche dubbio sulla necessità di contattare lui. Qual è il giusto approccio per comunicargli la mia visita? Dovrei chiedergli se gli fa piacere che io vada a trovarlo (ricordo che mi risponde a singhiozzi e in modo molto vago) o di comunicargli che ho già acquistato i biglietti? (credo che troverebbe una scusa anche assurda per evitare di vedermi)

[#6]  
Dr.ssa Sara Ronchi

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Gentilissima,

Inizierei a sondare il terreno per sapere se la visita è gradita (dirgli che ha già preso i biglietti, può mettere ansia).
Senta prima separatamente i genitori e chieda se può far bene una sua visita e chieda come sta prima.
Loro le diranno razionalmente le sue condizioni oggettive;
Si metta d'accordo con loro.

Coraggio!
Dr. Sara  Ronchi
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[#7] dopo  
Utente
E' proprio quello il problema, sondare il terreno tra una persona che non parla (o quasi) e i genitori, i quali osservando il suo comportamento in ogni ambito, evitano critiche e discorsi che possono generare tensione.
So però che nel passato, anche quando mi evitava, sono sempre riuscita a farlo ripartire, recuperare la voglia di rimettersi in gioco, per questo ho qualche esitazione sul dirlo a lui anche perché, conoscendo questi suoi momenti, sicuramente oggi mi eviterebbe.
Non vorrei apparire insistente, ma tengo al mio fidanzato e, a causa della lontananza devo evitare di commettere errori ai quali sarebbe, naturalmente, più difficile rimediare.
Grazie, colgo comunque l'occasione per complimentarmi con voi, offrite, a differenza di altri siti, o peggio ancora di tanti forum, un servizio dal profilo estremamente qualificato e professionale.

[#8]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Utente,
Forse l' allontanameto del suo fidanzato , che sembra avere un significato di ritorno alle origini, rappresenta un momento di incontro con se stesso, di fuga , di riflessione, di cura dell' anima, ecc...
Prima di andare , forse sarebbe utile per lei, contattarlo per essere cerrta di fargli cosa gradita.
Cari auguri
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#9] dopo  
Utente
Ho provato a comunicarglielo, come immaginavo, non c'è stata risposta. Quando si è isolato in passato, essendo io ignara della patologia e dei suoi effetti, mi dichiaravo stanca del suo comportamento strano e lo lasciavo. Lui si isolava alcuni giorni nel silenzio e poi chideva il dialogo. Da lì partivano momenti di tranquillità. Vorrei sapere (se naturalmente si può rispondere a una domanda del genere) qual'è il comportamento adatto per rapportarsi a lui in questa fase. Fargli sentire affetto in maniera non invadente o non comunicare affatto con lui dato che nel passato questa tecnica ha portato giovamento? So bene che ogni caso è differente ma non avendo esperienza in questo campo, vorrei sapere come "di norma" ci si dovrebbe comportare per non incrinare rapporti delicati e aiutare, allo stesso tempo, la persona afflitta da questo male. grazie.

[#10]  
Dr.ssa Sara Ronchi

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Gentilissima,

------------Fargli sentire affetto in maniera non invadente---------------------
Direi che la più opportuna sia questa.
Se non c'è stata risposta rispetti questo silenzio e gli dia del tempo per ritrovarsi.

Immagino quanto per lei sia pesante questa situazione, ma cerchi di ricordarsi sempre che si sta rapportando con una persona che in questo momento soffre interiormente


I miei migliori auguri
Dr. Sara  Ronchi
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[#11] dopo  
Utente
La ringrazio, è stata gentilissima.