Utente 312XXX
Buongiorno a tutti ! E' circa un mese che non riesco più a dormire tanto bene e con tanto bene intento che mi sveglio nel cuore della notte, questo perché ho sentito i miei genitori fare l'amore. La cosa mi ha alquanto disgustato, nonostante abbia 25 anni e nonostante abbia avuto esperienza al riguardo.
Ho provato molta rabbia, molto ribrezzo, disgusto, una mancanza di rispetto. In passato ( quando ero più piccola) era già capitato ma mi era passato abbastanza subito il nervoso. Capisco che hanno tutto il diritto di avere una loro intimità, però che cavolo ! si dessero pure una controllata...ogni volta che provo a dormire ho paura di risentirli di nuovo !
Vi chiedo, PERCHÈ VEDIAMO I NOSTRI GENITORI ASESSUATI ?

[#1] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Ragazza,
comprendo il suo sconforto e la sua rabbia, solitamente genitori e figli, vengono percepiti asessuati, ma non è affatto così.

Lei dovrebbe essere felice di immaginare i suoi genitori ancora innamorati e desiderosi di scambiarsi momenti di intimità, solitamente avviene esattamente il contrario, che il matrimonio diventi la tomba dell'amore e dell'intimità.

immagino che abbiate stanze individuali e separate, una porta ben chiusa e non solo realmente, ma soprattutto sul piano simbolico, dovrebbe essere lo spartiacque per una sana e "riservata" intimità
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#2] dopo  
Dr. Antonio Vita

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Gentile utente,

Vediamo e riteniamo i nostri genitori “asessuati” forse perché ci hanno educato a considerare il sesso come qualcosa di sporco o poco lecito e solo finalizzato alla riproduzione della specie. È una specie di riflesso condizionato, a volte.
Non se ne faccia un cruccio. Sappia che fare l’amore è la cosa più bella del mondo, che iniziamo forse un po’ tardi, ma che è bello che viva a lungo e sia una delle espressioni migliori del nostro animo e del nostro corpo.
Rimando alla lettura del seguente articolo pubblicato in Medicitalia dall’amico ed esperto Dott. Beretta:
https://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/3671/Dieci-buone-ragioni-per-fare-l-amore?
Legga anche i blog delle nostre esperte sessuologhe, tra cui voglio ricordare la Randone.
Stia tranquillo e soprattutto non abbia limiti e freni ad amare, né di tipo mentale, né filosofico o religioso.

Buona estate.

Dott. Antonio Vita
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[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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"PERCHÈ VEDIAMO I NOSTRI GENITORI ASESSUATI ? "

Perchè potrebbe essere un tabù, esattamente come molti genitori fanno fatica a vedere che i propri figli non sono più bambini ma sono diventati adulti ed hanno una loro vita, una loro autonomia e.. una loro vita sessuale!

E credo anche perchè dai genitori ci aspettiamo bene o male altro: da sempre sono le persone che hanno il compito di accudirci e quindi potremmo essere portati a pensare che il loro ruolo sia solo quello.
In realtà da adulti comprendimo bene che abbiamo a che vedere con persone che hanno i loro difetti, i loro bisogni, le loro aspettative, ecc...

Io credo che Lei potrebbe provare a capire come mai una cosa del genere genera in Lei disgusto. E' la stessa cosa anche se pensa ad altre coppie o solo per quella genitoriale?
Sente disgusto anche quando l'atto sessuale riguarda Lei?

Che cosa La infastidisce in particolare?
Quanti anni aveva in passato, quando era già accaduto di sentirli?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Dr. Alberto Migliore

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Buongiorno,

Lei fa una domanda specifica, "perché vediamo i nostri genitori asessuati?", non tutti vedono in questo modo i propri genitori, una variabile importante è l'età del figlio, la cultura, il rapporto che ha con i propri genitori.
Ma andiamo oltre, lei parla di rabbia, di ribrezzo, disgusto, di una mancanza di rispetto, queste sono emozioni, sensazioni molto forti che lei ha condensato bene sul rapporto sessuale dei suoi genitori, forse come un simbolo di qualcosa che nella vostra relazione non quadra come lei vorrebbe, forse che esclude...

Questa condizione, "sintomo", potrebbe anche esserle utile per pensare, per capire da dove originano queste sensazioni, questa forte rabbia e imparare pian piano a gestirla e magari trasformarla in forza per i suoi impegni futuri...

Le auguro una buona giornata
Dr. Alberto Migliore
Psicologo - Psicoterapeuta
Torino - Chieri
www.migliorepsicologia.com

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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>>> Vi chiedo, PERCHÈ VEDIAMO I NOSTRI GENITORI ASESSUATI ?
>>>

Per lo stesso motivo per il quale vediamo i nostri figli asessuati. È una forma d'idealizzazione alla quale preferiamo credere, allo scopo forse di perpetuare la favola dell'amore idealizzato che il nostro retroterra culturale-religioso ci raccomanda.

Come le dice la collega, sia contenta che i suoi genitori sono ancora innamorati, che il contrario sarebbe molto peggio.
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#6] dopo  
Utente 312XXX

Grazie a tutti per le risposte !
Rispondo alla Dottoressa Angela Pileci : se penso ad altre coppie che lo fanno non provo disgusto. Lo prvo solo se penso e se sento i miei genitori, in particolare mi dà molto fastidio mia madre, che fa le battutine a mio padre, senza essere mai volgari, però le fa...avevo intorno ai 14 anni quando li ho sentiti la prima volta !
Non è un bel periodo quello che sto passando, parlo molto poco con mia madre, perché è molto severa e rigida.
Con il mio ex fidanzato avevo una vita sessuale piuttosto regolare ( studiavamo in città diverse, quindi non ci vedevamo spesso ) però ricordo che per lui era una specie di fissazione, ma non mi dava molto fastidio.

Io ho il terrore di risentirli di nuovo. Si sentono anche se ho la porta chiusa.

[#7] dopo  
Dr.ssa Giorgia Di Giacomo

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Gentilissima Ragazza,
Comprendo il suo disgusto nel venire a contatto con la sessualità dei suoi genitori e comprendo soprattutto quanto questo la faccia interrogare sul perchè vediamo i nostri genitori asessuati.

Fino a quando vediamo i nostri genitori asessuati siamo un tutt' uno con loro, non ci sentiamo entità distinte, siamo parte integrante della coppia; percepirli in atteggiamento sessuale è percepirli a sè stanti, un posto da cui noi siamo esclusi.

È bene che sia così, è bene che i genitori conservino la loro intimità, è bene capire che noi veniamo al mondo proprio da quell'intimità ed è giusto crescere, diventare adulti, proprio come sta facendo lei.

Capire che i nostri genitori hanno una sessualità è riconoscerci nel mondo come adulti e per quanto possa questo disgustarci, ognuno di noi prima o poi, ci diventa!

I miei migliori auguri per una nuova fase della sua vita.

Cordialmente
Dr.ssa Giorgia Di Giacomo
Psicologa-Psicoterapeuta
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[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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>>> Non è un bel periodo quello che sto passando, parlo molto poco con mia madre, perché è molto severa e rigida.
>>>

In tal caso il problema potrebbe non essere strettamente il fatto che i suoi genitori fanno sesso e che lei occasionalmente li sente, ma il cattivo rapporto che ha con sua madre.

Senza rendersene conto, potrebbe aver fatto sua una certa rigidità, mutuandola da sua madre, e ora risentirsi del fatto che, a dispetto di essere così severa, anche lei fa sesso. Forse è quest'apparente contraddizione a riuscirle insopportabile.
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#9] dopo  
Utente 312XXX

Io non sono bigotta e nemmeno i miei lo sono.
Pensare ai miei o a mio fratello che lo fanno mi fa rabbrividire e digustare e non capisco il perché.
Per me sta diventando una vera e propria fissazione, tant'è che ho paura di sentirli se mi sveglio durante la notte.

[#10] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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La parola "bigotta" la sta usando lei per prima. Io le ho solo fatto notare che probabilmente ha una certa tendenza a irrigidirsi. Infatti sembra che si stia irrigidendo anche leggendo i nostri pareri, o sbaglio?

Nella richiesta di consulto precedente ci descriveva il pessimo rapporto che ha con la sua famiglia. Anche solo alla luce di questo, non sembra così strano che trovi insopportabile il comportamento dei suoi genitori. Il fatto poi che l'argomento sesso le dia particolarmente fastidio, ribadisco, sembra indicare una certa rigidità sul tema. Ma questo non significa essere una bigotta.

Se fossi in lei mi preoccuperei più del brutto rapporto che ha con la sua famiglia in generale, piuttosto che incaponirsi a voler capire perché le dà fastidio sentire i suoi che fanno sesso. Risolva il primo e vedrà che anche il secondo si sistemerà. Meglio se con l'aiuto di uno psicologo.
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#11] dopo  
Utente 312XXX

Sì è vero mi irrigidisco, le dirò di più : tutti i commenti sopra mi hanno fatta piangere e irrigidire nello stesso tempo. E' come se rifiutassi l'atto sessuale, mi "vergogno " di leggere anche la scheda segnalata dal Dottor Antonio Vita

[#12] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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In tal caso sarebbe davvero opportuno che trovasse il modo per parlare con uno psicologo, di persona. Da qui purtroppo l'aiuto che si può fornire è ben poco. Non vale la pena "vivere litigati" con parti così importanti della vita come la sessualità e l'immagine della famiglia che ci portiamo dentro. Ha già pensato alla possibilità di parlarne con uno psicologo?
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#13] dopo  
Utente 312XXX

Sì, ci sto pensando.
Due anni fa ci andavo ma poi ho dovuto smettere perchè non potevo più sostenere le spese ( non avevo detto niente ai miei ).
Spero di trovare qualche sostegno psicologico gratis. Al momento non posso permettermi di pagare.

[#14] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

leggendo le Sue repliche mi pare di cogliere dei dati molto dissonanti: Lei non prova disgusto per l'atto sessuale (a parte per i genitori e fratello) e si definisce "non bigotta", ma poi mi pare in difficoltà a parlare serenamente di sessualità e addirittura di vergognarsi nel leggere un articolo.

La vergogna è un'emozione innata come tutte le altre e che ha certamente un ruolo, ma quando si parla di sessualità la vergogna è un'emozione che può creare non pochi problemi a vivere serenamente la vita sessuale.

Probabilmente questo episodio, cioè di aver sentito i Suoi mentre facevano l'amore, ha portato alla luce aspetti che potrebbero essere problematici ma che riguardano solo Lei.

Per questa ragione sarebbe opportuno parlarne di persona con uno psicologo psicoterapeuta.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#15] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Due anni fa si era rivolta allo psicologo per queste ragioni o per altri motivi?
Se in questo momento ha difficoltà economiche, può certamente rivolgersi all'ASL della Sua città.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#16] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Se ancora è iscritta all'università potrà trovare sostegno psicologico presso lo sportello di ascolto per studenti, questo può essere un primo passo. Altrimenti può informarsi nelle strutture pubbliche, attraverso le Asl pagherà il solo ticket.

Tuttavia, se si trattasse di un problema radicato, il sostegno potrebbe non essere sufficiente, potrebbe essere necessaria una psicoterapia. Non necessariamente lunga, ma comunque una psicoterapia.
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#17] dopo  
Utente 312XXX

Ero andata dalla psicoterapeuta perché non avevo superato il fatto che il mio ex era stato violento nei miei confronti e anche per l'università.

[#18] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

come Le dicevo anche sopra, a me pare che la problematica non sia legata in senso stretto con i Suoi genitori, ma riguarda Lei. Anche la scelta di un ragazzo che poi si rivela violento: che cosa vuol dire?

Con lo psicologo è poi riuscita ad eleborare tutto ciò?
Si è trattato di una violenza psicologica o fisica?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#19] dopo  
Utente 312XXX

Sono stata fidanzata con un ragazzo che si è rivelato essere violento in seguito, non all'inizio della storia.
Ho subito sia violenza fisica ( non grave tipo da lasciare i segni, ma sempre le mani mi ha alzato) ma soprattutto psicologica ( ricatti, bugie ecc ecc). Posso dire di averci messo un bel pò di tempo, ma alla fine l'ho superata. Due settimane fa, non so quale sia stato il fattore scatenante dentro la mente di quel ragazzo ( anche perché non lo saluto proprio e ho concluso ogni tipo di rapporto già da parecchio tempo ) mi ha rimandato i messaggi, mi ha richiamato...ma io l'ho sempre ignorato e ha smesso.

[#20] dopo  
Dr. Antonio Vita

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Gentile Utente,

Lei si vergogna di leggere la mia breve scheda perché HO COLPITO NEL SUO COMPLESSO!
Sì, ci vuole uno psicologo o psicologa. Parlarne qui è un avvitarsi in opinioni che lasciano un po' il tempo che trovano.

D'altronde, andare da uno psicologo è facile. E non costa nemmeno molto.
I diversi pareri li ha sentiti, a che pro continuare a cercare chi Le dà ragione?

Le pare?


Dott. Antonio Vita
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[#21] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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"Sono stata fidanzata con un ragazzo che si è rivelato essere violento in seguito, non all'inizio della storia."

In genere il copione è questo per i ragazzi che si rivelano poi maltrattanti, ma la vittima è scelta con molta cura: si tratta in genere di persone con bassa autostima...

In ogni caso, da qui non possiamo sapere quali ragioni La spingono a provare tale vergogna e disgusto, ma vale la pena approfondire di persona.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#22] dopo  
Utente 312XXX

Provo molta molta vergogna, perché una volta mi ha alzato le mani davanti agli amici. Non potrò mai scordarmi quella scena, che ogni tanto rivivo. Quando lo rivedo, anche se lo ignoro, è capitato di guardarlo...fa sempre quel ghigno con una faccia da uno che non ha fatto niente e ha ancora il coraggio di cercarmi e di pretendere il saluto, nonostante sia fidanzato, ma non è che lui distingui molto l'amicizia dall'amore..per lui è normale baciarsi con un'amica, per me no( mi sembra che la ragazza sia pure incinta, ma non ne sono sicura )...la cosa che mi fa più male in assoluto è pensare che sia stato violento solo con me. Non che auguro alla prossima ragazza di prenderle, intendiamoci, ma il pensiero che la possa trattare meglio mi fa salire il sangue agli occhi. Ho dovuto sìtenere tutto nascosto e non ho mai esternato. Rispetto al passato riesco a controllare meglio le emozioni ( rabbia soprattutto) nei suoi confronti, però delle volte se ci ripenso mi sale una rabbia accecante.

[#23] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Lei collega tale vergogna con la vergogna che ha provato leggendo l'articolo linkato e con i temi sessuali in genere?
Dott.ssa Angela Pileci
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[#24] dopo  
Utente 312XXX

Sì più o meno. Nel caso dei miei genitori, la vergogna mi è salita perché IO HO SENTITO un loro momento intimo, nel caso del mio ex compagno IO+ALTRI abbiamo sia VISTO CHE SENTITO la violenza che mi ha arrecato.
Nel primo caso non so se i miei li hanno sentiti i vicini ( mi auguro di no !)
Dove abito sembra che le persone si diano molto da fare ( stando alle fonti di spettegolatori di professione) FORTUNATAMENTE non ho mai sentito nulla.

[#25] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Mi sembrano però due situazioni completamente diverse: nel primo è un momento intimo tra due persone che si amano e che condividono l'intimità di un gesto: la vergogna mi pare incongrua...

Nel secondo caso stiamo parlando di violenza, che in genere suscita disgusto: la vergogna mi pare incongrua anche qui...

Credo davvero farebbe bene a parlarne di persona con uno psicologo, anche perchè sembrerebbe che il vissuto relativo a questa violenza non sia del tutto elaborato se ancora oggi La fa sentire in questo modo e credo che anche la sessualità sia un tema critico per Lei.

Qui le ragioni non possiamo approfondirle, ma con una consulenza di persona spero potrà chiarire e risolvere.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Angela Pileci
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[#26] dopo  
Dr. Edoardo Riva

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Gentile utente,
Leggendo il suo consulto ho pensato subito di chiedermi come mai proprio in questo periodo della sua vita lei stesse esasperando questi aspetti di repulsione (che sono normali e a livello biologico sono utili per evitare accoppiamenti dannosi con consunguinei).
E' possibile che questo allontanamento suggerisca una sua esigenza di cambiare casa e rendersi autonoma.
Non dico che sia un passo così semplice a farsi come a dirsi, ma a me sembra proprio che lei stia andando in questa direzione e che il percorso che si troverà ad affrontare sarà poi questo.

Un saluto,
Dr. Edoardo Riva
Psicologo, Psicoterapeuta

[#27] dopo  
Dr. Alessia Savi

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"Provo molta molta vergogna, perché una volta mi ha alzato le mani davanti agli amici. Non potrò mai scordarmi quella scena, che ogni tanto rivivo. Quando lo rivedo, anche se lo ignoro, è capitato di guardarlo...fa sempre quel ghigno con una faccia da uno che non ha fatto niente e ha ancora il coraggio di cercarmi e di pretendere il saluto, nonostante sia fidanzato, ma non è che lui distingui molto l'amicizia dall'amore..per lui è normale baciarsi con un'amica, per me no( mi sembra che la ragazza sia pure incinta, ma non ne sono sicura )...la cosa che mi fa più male in assoluto è pensare che sia stato violento solo con me. Non che auguro alla prossima ragazza di prenderle, intendiamoci, ma il pensiero che la possa trattare meglio mi fa salire il sangue agli occhi. Ho dovuto sìtenere tutto nascosto e non ho mai esternato. Rispetto al passato riesco a controllare meglio le emozioni ( rabbia soprattutto) nei suoi confronti, però delle volte se ci ripenso mi sale una rabbia accecante."

Gentile utente,
mi sembra di capire che la vergogna che prova sia in relazione con il fatto che il suo ex ragazzo sia stato violento solo con lei. La sensazione che mi arriva è che lei non si ritenga abbastanza.. abbastanza per essere amata, per essere considerata nei suoi bisogni, nelle sue esigenze in quanto persona. La domanda che mi viene da farle è.. come mai? Da dove arriva questa insicurezza?
Penso che, come già le hanno consigliato i miei colleghi, trarrebbe beneficio dall'intraprendere un percorso psicoterapico.
Cordialmente
Dott.ssa Alessia Savi
Psicologa - Psicoterapeuta
Dr. ALESSIA SAVI