Utente
Salve,
vorrei cortesemente parlarvi di questa faccenda. Tutte le persone mi vedono come un ragazzo espansivo e cordiale ed effettivamente lo sono. Tuttavia, ho sempre grosse difficoltà a manifestare il mio interesse per una donna, sento un'ansia crescente che mi opprime e anche dopo che ho manifestato il mio sentimento quel senso di ansia non va via. Voglio fare un esempio: qualche giorno fa sono riuscito, molto a fatica, ad invitare una ragazza ad uscire con me che ha accettato. La serata è stata molto piacevole per entrambi e ci siamo rivisti due giorni dopo a casa sua con i nostri amici in comune. Nonostante ci sentiamo costantemente tramite sms, per tutta la serata non ho preso l'iniziativa e la cosa ora mi lascia un po' a terra. In passato mi è successo di invitare un'altra ragazza ad uscire che ha accettato ma, ancora una volta, davanti ai nostri amici mi sentivo osservato e non ero affatto a mio agio... e così,manifestando tutto il mio disagio e la mia insicurezza, quella ragazza ha deciso di troncare la possibile relazione sul nascere. Adesso ho paura di poter perdere una possibile relazione con questa ragazza proprio per causa della mia timidezza e, anzi, ho la sensazione che sia proprio così. In passato ho avuto delle esperienze (poche),per molti anni sono sempre stato rifiutato mentre negli ultimi tempi ho scoperto di attirare molte ragazze. Questa è la cosa che non sopporto: recentemente ho visto di piacere alle ragazze eppure, quando si tratta di manifestare i miei sentimenti l'ansia sale,mi sento in imbarazzo, a disagio, direi soprattutto vulnerabile. Certo, la situazione che più causa tensione è uguale a quella sopra descritta, cioè trovarmi con una ragazza che mi piace davanti a gente che conosco e manifestare così pubblicamente i miei sentimenti, ma in realtà sono molto in imbarazzo in generale quando voglio manifestare il mio interesse ad una donna e resto a disagio anche dopo che l'ho fatto indifferentemente dalla reazione della donna che ho davanti - sia quindi di essere "accettato" sia di essere "rifiutato". Vi mando questa mail perché ho l'impressione di aver perso anche quest'ultima occasione e sinceramente sono stanco, stanco di dovermi fare tante paranoie con le ragazze che mi piacciono in qualsiasi circostanza, anche quando magari le devo mandare un semplice sms (che la forma di comunicazione più distante). La cosa incredibile è che ai miei amici non passa neanche per la testa il fatto che io possa sentirmi a disagio quando devo corteggiare una ragazza, ieri sera stavo terribilmente male ma loro non ci hanno fatto caso perché pensano che io sia un persona cordiale ed espansiva in qualsiasi situazione...e invece non è affatto così, di fatto ho passato la serata con i miei amici senza mai prendere l'iniziativa. Vi ringrazio per l'attenzione, cosa mi consigliate di fare?

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Dr.ssa Valentina Sciubba

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Gentile utente,
il suo lungo post poco ci dice di altri aspetti della sua vita che probabilmente sono importanti, ad es. della sua vita familiare presente e passata.
I sintomi che ci descrive potrebbero verosimilmente avere delle relazioni con esperienze precedenti e in ogni caso è utile aver un quadro più generale della persona.

In questa sede tuttavia l'ascolto è forzatamente limitato e di conseguenza non sempre è possibile dare delle indicazioni abbastanza precise.
Che ne pensa di consultare uno psicologo psicoterapeuta con cui avere dei colloqui più esaustivi?

Cordiali saluti
Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
www.valentinasciubba.it - Roma