Utente 141XXX
Gentile dottore,
ho 345anni e sono orfana di entrambi i genitori e figlia unica.
Ho perso mio papà quando avevo 21 anni e mia mamma ad Agosto 2012 dopo soli 18 giorni che si era operata per un tumore al colon.
Può immaginare che ero sotto 'shock' e ho ancora dentro tanta rabbia, prima ho dato la colpa ai medici e ancora penso che non si doveva operare perchè è a causa di complicazioni post operatorie che è morta quando era una persona molto attiva e sana.
Il problema è che in questi 2 anni non sono più serena, dormo male e mi sento molto sola.
Ho perso il mio punto di riferimento, sento di non avere più una famiglia perchè un pezzo della mia vita se n'è andato con lei.
Ho mio marito vicino e gli amici ma non posso sempre assilarli o farmi vedere triste.
Negli anni non abbiam saputo mantenere i rapporti con i parenti stretti.
Solo con il miei prozii che per me sono come due nonni e con cugini di mio papa'.
Ho persone vicine e affettuose ma sono tutti anziani, ognuno in fondo è preso dalla sua famiglia, dai nipoti...io sento di non avere più nessuno.
Problema 1: mia mamma da anni non parlava con suo fratello. Lui e sua moglie non sono mai stati nella mia vita e non li ho invitati al matrimonio.
Problema 2: finchè c'era mio papà avevam abbastanza rapporti con mia cugina che ha 56 anni e i suoi figli. Morto lui, non per cattiveria, ma ci siamo allontanati e ci sentivamo solo per le feste. Se le cose fossero state diverse avrei più persone vicine.
Ho tanti rimpianti perchè penso che se mamma avesse saputo mantenere più rapporti anche di 'facciata' forse il mio matrimonio era l'occasione per riunirsi e anche lei sarebbe stata più serena.
Ma anche io sono di carattere orgoglioso e non l'ho capito.
Invece 8 mesi dopo che mi sono sposata abbiam scoperto che era malata ed è morta senza poter riavvicinarsi a nessuno, alla fine ci ha rimesso solo lei...
Quando mamma era in ospedale ci siamo occupati di tutto io e mio marito, quindi anche condividere i ricordi di quei giorni non è possibile con altre persone.
Sono convinta che mamma non immaginava quanto mi sarei sentita sola senza di lei.
Cerco di andare avanti con la mia vita come avrebbe voluto lei, lavoro esco con amici e viaggio ma ci sono giorni in cui mi sento proprio stanca e con un vuoto dentro che non passa.
Quando morì mio papà mia mamma ebbe una forza enorme, e insieme superammo il dolore adesso sento questi due anni tutti sulle mie spalle.
Tutti, anche gli amici, pensano che il tempo lenisca il dolore e la mancanza ma per me non accade.
La ringrazio se potrà avere una parola di conforto

[#1]  
Dr. Sergio Sposato

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Gentile signora,

Mi dispiace molto per le perdite che ha subito e credo che chiunque, trovandosi nella sua situazione, avrebbe potuto manifestare reazioni di dolore simili alle sue. La morte purtroppo è un processo fisiologico inevitabile, dinanzi al quale l'unica alternativa valida è la rassegnazione. Di solito il tempo aiuta a lenire la sofferenza e la rabbia legata al lutto, ma se ciò non accade può essere utile una consulenza diretta dallo psicologo, in modo da elaborare le emozioni spiacevoli e guardare avanti. Tenga conto che guardare avanti non significa dimenticare, ma significa imparare a convivere con l'idea che purtroppo i nostri cari non potranno tornare. Per quanto riguarda i legami con i suoi parenti, non è mai tardi per cercare di riallacciare i rapporti. Una consulenza psicologica potrebbe aiutarla, oltre che a elaborare il lutto, a individuare le strategie più efficaci per riprendere i contatti con la sua famiglia d'origine. Le auguro di riuscire presto a ritrovare la serenità.

Cordialmente
Dr. Sergio Sposato MSc, CPsychol
Practitioner Clinical and Counselling Psychologist
EuroPsy Certificate (Clinical and Health Psychologist)

[#2]  
Dr. Cinzia Marzero

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Gentile signora, da quello che racconta si evince come la sua sia una storia di vita piena di dolore, prima per via del papà e successivamente per la morte della mamma. Probabilmente le difficoltà di cui lei parla sono dovute anche al fatto che non è ancora riuscita ad elaborare questo secondo lutto, è ancora imbrigliata nei sentimenti del senso di colpa e della rabbia. Il mio consiglio è quello di prendersi tutto il tempo che le serve per affrontare questa perdita e giorno per giorno questo immenso dolore verrà sempre meno. Se non dovesse riuscirci provi a contattare uno specialista della sua zona che possa affiancarla in questo momento e supportarla.

Dott.ssa Cinzia Marzero Psicologa, Psicoterapeuta e Consulente Tecnico Giuridico

[#3] dopo  
Utente 141XXX

Gentili dottori,
grazie per le veloci risposte. Sono passati quasi 2 anni ed effettivamente pur facendo del mio meglio, all'avvicinarsi della data, mi torna addosso tutto il carico di tristezza.
Poi come dice la Dott. Marzero provo ancora sentimenti di rabbia e senso di colpa.
Il Dott. Sposato ha ragione per quanto riguarda riprendere i legami con i parenti, ci ho già un po' provato sotto Natale ma ci vuol tempo.
Poi penso: magari darò fastidio o crederanno che mi riavvicino per opportunismo perchè sono rimasta sola...invece io vorrei farlo in memoria di mia mamma, 'per rimettere le cose a posto'.
Comunque, anche se sono abituata a dare di me un'immagine forte e sono molto riservata, penso prenderò un appuntamento con lo psicologo del consultorio.
Grazie ancora!