Insonnia e ansia. lasciata a 6 mesi dalle nozze dopo 5 anni di storia

Gentilissimi Dottori,
è la prima volta che scrivo ad un forum. Cercherò di essere il più sintetica possibile. Ho avuto una relazione con un ragazzo per 5 anni, lui alla prima esperienza sentimentale e sessuale (ora ha 29 anni). A maggio 2014 abbiamo deciso di sposarci, ammetto che nei precedenti mesi ho messo un pò di pressione per prendere questa decisione dato che la casa era quasi pronta, ma che la sua scelta è sempre stata libera. Ora a 6 mesi dalla nozze, senza preavviso, mi dice che ha dei forti dubbi, che non sa se mia ama davvero dato che non ha ancora capito cosa significhi amare e che ha conosciuto una ragazza sulla quale ha fantasticato (ora ricopre una posizione di responsabile in una discoteca ed è sempre stato in contatto con numerose ragazze immagini dato che si occupa di direzione artistica ma giura che finora non è successo niente). Tutte queste motivazioni l'hanno portato ad avere un "blocco psicologico" (definito così da lui). Mi ha chiesto di capirlo, che non vorrebbe mai farmi del male, che per lui sono stata fondamentale per la sua crescita ma che ora non sa se vuole trascorrere la sua vita con me. All'inizio pensavo che fosse solo paura, gli ho lasciato un paio di gg, ora mi ha detto che è finita non riesce a superare il "blocco" e che sa che se stiamo insieme il matrimonio è un passo naturale per l'evoluzione della nostra storia (io ho proposto di posticipare la data se c'erano dei sentimenti ancora forti ma lui ha risposto che l'anno prox o fra due non sarebbe cambiato nulla). Ovvio dire che io mi sento a pezzi, vuota, delusa, amareggiata... E' come se avessi fallito in questo progetto, se avessi fallito nella mia vita, non vedo luce, non mi sento in grado di poter affrontare questa situazione, non riesco più a dormire, ho attacchi d'ansia sul mio futuro e su quello che potrò costruire un domani. In questi gg ho cercato di metabolizzare la situazione, ma non ho ottenuto benefici. Tutti dicono meglio ora che dopo, ma avrei preferito provare e fallire piuttosto che essere privata anche della concretizzazione del nostro progetto.
Grazie per l'attenzione.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Tutti dicono meglio ora che dopo, ma avrei preferito provare e fallire piuttosto che essere privata anche della concretizzazione del nostro progetto.<<
questo sarebbe stato, probabilmente, un errore e un fallimento. Credo sia importante comprendere che i progetti (casa, matrimonio ecc.) sono una cornice, perché la cosa veramente importante è la relazione.

Avrebbe preferito affrontare un divorzio?
Avrebbe preferito vivere una relazione insoddisfacente per entrambi?

Lei in questo momento non ha "fallito", sta dando semplicemente troppa importanza alle sue fantasie perdendo di vista il rapporto di coppia.
Avere consapevolezza di questo è molto importante perché in futuro potrebbe evitare di fare gli stessi errori.






Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie per aver risposto. Non avrei preferito un divorzio o vivere una relazione insoddisfacente ma avrei sicuramente preferito che finisse per dei motivi tangibili (diversi caratteri, problemi di varia natura.
Il problema è che io non ho MAI riscontrato problemi caratteriali o incomprensioni tali da poter pensare che il nostro rapporto potesse finire. La cosa che mi fa più male è non avere delle vere motivazioni, motivazioni concrete, come può finire l'amore da un giorno all'altro senza delle vere motivazioni? Non capisco questa volubilità dei sentimenti. Avrei preferito sentirmi dire non ti amo più perchè hai un carattere incompatibile con il mio ma ho ricevuto solo "tu sei perfetta, sto facendo l'errore più grosso della mia vita, ma non riesco ad andare avanti. Perchè?

Grazie.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>come può finire l'amore da un giorno all'altro senza delle vere motivazioni?<<
le relazioni non finiscono da un giorno all'altro, spesso ci sono dei segnali che vengono ignorati, oppure alcune questioni importanti non vengono affrontate, ma qualcosa inevitabilmente alla fine succede.

>>tu sei perfetta, sto facendo l'errore più grosso della mia vita, ma non riesco ad andare avanti. Perchè?<<
questa è una risposta frequente che viene data da chi ha difficoltà ad esplicitare le "reali" motivazioni. Alcune persone possono dare queste risposte per lenire il proprio senso di colpa, ma in definitiva ciò che realmente conta sono le scelte che si fanno.






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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per la risposta. Immagino che ci siano delle "reali motivazioni" non esplicitate. Ma io come posso affrontare una scelta senza conoscere le motivazioni reali? Come la metabolizzo? Come posso farmene una ragione?
Non trovo razionalità e questo mi destabilizza.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Non trovo razionalità e questo mi destabilizza.<<
questo è un bisogno legittimo, ma ne dovrebbe parlare con il diretto interessato, anche se a volte l'amore semplicemente finisce, soprattutto se non c'è dall'altra parte la motivazione nel voler cambiare e modificare in meglio il rapporto.







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dopo
Utente
Utente
GRAZIE!
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Attivo dal 2014 al 2015
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Cara utente,
Credo che, in questo momento di forte tensione emotiva, lei senta il bisogno di fare un po' di introspezione: guardarsi "dentro", in fondo al suo cuore, per capire davvero che "corde" ha toccato questo abbandono.
La razionalità, forse, l'aiuta ben poco, perché è il vortice di emozioni che continua a muoversi...
Deve darsi tempo e se il dolore e' troppo importante, provare a farsi aiutare da uno specialista, per individuare le sue difficoltà relazionali (ad es. è stata lei a "spingere" per fissare la data.... Anche disposta a posticiparla.... Forse, probabilmente, c'erano già segnali evidenti che, per troppo dolorosi che siano, ci lasciano impotenti da esserne consapevoli).
Dal momento che si riesce ad individuare, comprendere ed elaborare gli "elementi" che ci fanno sentire così.... Allora nella consapevolezza cerchiamo di trovare un equilibrio e viverci in modo più sereno.
Continui a lottare per la sua felicità....

Un caro saluto
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Dr. Mauro Bruzzese Psicologo 117 5 12
Gentile utente,
Mi spiace per come si sente in questo momento ed è sicuramente un bene aver fatto questo piccolo passo seppur su di un forum.

lei scrive che a maggio 2014 era fissata la data del matrimonio e 6 mesi prima lui decide di lasciarla (quindi dicembre 2013). E' giusta la tempistica?

Mi verrebbe da chiederle come mai proprio ora sta esplicitando questa richiesta di aiuto; cosa è successo in questi 11 mesi e cosa sta succedendo in questo momento della sua vita?

Nelle sue parole leggo alcuni termini come "fallimento", "progetto" e l'accento è puntato sul fatto che il matrimonio non si è concretizzato piuttosto che sulla sofferenza di una storia d'amore interrotta...




Dott. Mauro Bruzzese,
Psicologo, Fondatore e CEO di PsicologON, consulenza psicologica online.
www.psicologon.com

[#9]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottor Bruzzese ,
grazie per la risposta.
La tempistica corretta è a maggio 2014 proposta si matrimonio e data prevista per il matrimonio 10 maggio 2015 (data scelta in quanto essere il gg del nostro primo incontro). In questo momento il sentimento più forte rimane la sensazione di "fallimento" non per il mancato matrimonio ma per la fine della storia. Fin dall'inizio della relazione ho investito molto sulla stessa, adeguandomi al suo lavoro, ai suoi orari, alle sue amicizie. Mi sento presa in giro, non ci sono stati sintomi (almeno non lampanti) . Oggi ho avuto modo di parlare con lui per una situazione logistica e ho continuato a chiedere perché. Le uniche risposte ottenute sono state ho conosciuto una ragazza e i pensieri che ho avuto mi hanno fatto capire che non sono sicuro di voler stare con te. Come si può interrompere una relazione per un pensiero? Ora non so come comportarmi. Non so come fare per ricominciare da zero.
Grazie per l attenzione.

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